Christopher Moore.
...
...
TUTTA COLPA DELL'ANGELO.
...
...
Titolo originale: The Stupidest Angel.
Traduzione di: Giulia Balducci
2005. Sperling & Kupfer Editori, MILANO.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
...
.
...
Ripubblicato con il titolo Uno stupido angelo.
Storia commovente di un Natale di terrore con un nuovo capitolo aggiunto dall'autore alla riedizione americana.
...
Incantato, irresistibile, miracoloso: ecco come appare di solito il Natale agli occhi di un bambino. Irriverente, giocoso, dissacrante: ecco come invece incombe, pi simile a un dramma che a un lieto evento, su Pine Cove, una sonnolenta cittadina della California. Natale  ormai imminente: lo si capisce dalla frenesia con cui tutti sono alle prese con ghirlande, fiocchi, campanelle e abeti da addobbare. Tutti, tranne il piccolo Josh: sette anni e una fantasia portentosa che spesso e volentieri gli tira brutti scherzi. Gi: per lui tutto si sta trasformando in una tragedia, perch  convinto di aver visto Babbo Natale prendersi una badilata in fronte e morire. E adesso chi porter i regali? Scattano le indagini sull'omicidio che coinvolgeranno tutti gli abitanti, morti compresi, e ne intrecceranno i destini in una geniale e grottesca scacchiera, che di ognuno rivela i vizi pi nascosti. Tra questa folla variegata compare uno strano e umanissimo angelo deciso ad aiutare Josh e a mettere a nudo il bisogno d'amore di ciascuno. Ecco quindi che Pine Cove si prepara a vivere la pi spassosa e... terrificante festa natalizia che mente umana ricordi. Un romanzo esilarante, che sa prendere in giro uno dei riti pi inviolabili della nostra tradizione con intelligenza, ironia e buon gusto.
...
.
...
L'AUTORE.
...
.
...
Nato a Toledo e cresciuto a Mansfield (Ohio),  figlio di un poliziotto della stradale e di una venditrice di elettrodomestici.
Dal 2003 al 2006 ha vissuto per qualche anno sull'isola di Kauai, nell'arcipelago delle Hawaii. Vive tra le Hawaii e San Francisco.
Prima di pubblicare il suo primo romanzo, La commedia degli orrori (1992), ha lavorato come cameriere, fotografo, DJ, portiere di notte, commesso di drogheria e riparatore di tetti tutte occupazioni che svolgono i personaggi di alcuni dei suoi romanzi.
Il protagonista tipo degli scritti di Moore  il "maschio beta", un individuo comune che si trova improvvisamente coinvolto in circostanze straordinarie, al limite del paranormale.
Tutti i diritti degli scritti di Moore sono stati acquisiti o per lo meno opzionati da parte di produttori cinematografici, ma non  stata realizzata ancora alcuna trasposizione sul grande schermo.
...
.
...
Questo libro  dedicato a Mike Spradlin che mi ha detto:
Sai, dovresti proprio scrivere un libro sul Natale.
Allora io gli ho chiesto: Che genere di libro sul Natale?
Ha replicato: Non lo so. Forse il Natale a Pine Cove o qualcosa del genere.
Al che ho risposto: Okay.
...
.
...
Ringraziamenti.
...
.
...
L'AUTORE desidera ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato: come sempre, Nicholas Ellison, il mio intrepido agente; Jennifer Brehl, brillante editor; Lisa Gallagher e Michael Morrison per la costante fiducia nelle mie capacit di narratore; Jack Womack e Leslie Cohen per avermi portato di fronte ai miei lettori e alla stampa; gli Huffman, per aver predisposto una piattaforma d'atterraggio e un caloroso benvenuto; Charlee Rodgers, per le attente letture, i commenti meditati e per avermi seguito lungo tutta la stesura del libro; e infine, Taco Bob, al quale ho allegramente (dietro sua autorizzazione, il che quasi rovina tutto) fregato l'idea per il capitolo 16.
...
.
...
Avvertenza dell'autore.
...
.
...
Se state comprando questo libro come regalo per vostra nonna o un ragazzino, sappiate che contiene parolacce, gustose descrizioni di cannibalismo e quarantenni che fanno sesso. Poi non date la colpa a me. Io vi ho avvisato.
...
.
...
CAPITOLO 1. NATALE SORNIONE.
...
.
...

IL Natale s'insinu sornione a Pine Cove come solo il Natale sa fare: trascinandosi dietro una ghirlanda, un fiocco, delle campanelle da slitta, il denso zabaione, il tanfo di pino e la minaccia dell'incombente festivit, come una gelida piaga sotto il vischio.
Pine Cove con la sua architettura pseudo-Tudor tutta imbellettata di pittoresca festivit - luci scintillanti su tutti gli alberi di Cypress Street, neve finta spruzzata agli angoli delle vetrine, statuette di Babbo Natale e gigantesche candele che oscillano alla luce di ogni lampione - si apr all'arrivo dei turisti di Los Angeles, San Francisco e della Central Valley a caccia di un momento di autentico e significativo commercio natalizio. Pine Cove, assonnato villaggio costiero della California, una cittadina giocattolo, in verit, con pi gallerie d'arte che distributori di benzina, pi enoteche che ferramenta, se ne stava l, invitante come una reginetta del ballo ubriaca, mentre il Natale incombeva, a soli cinque giorni di distanza. S, era alle porte, e con il Natale quest'anno sarebbe arrivato il Bambino.
Entrambi immensi, irresistibili e miracolosi. Pine Cove, per, aspettava soltanto uno dei due.
Gli abitanti del luogo sapevano entrare benissimo nello spirito natalizio. Le due settimane prima e i giorni dopo Natale portavano una gradita ondata di denaro nelle casse della cittadina, in crisi di astinenza da turisti fin dall'estate. Ogni cameriera rispolverava il classico berretto rosso, vi fissava le corna da renna e si assicurava di avere quattro penne funzionanti nel grembiule. I dipendenti degli hotel si armavano di coraggio per affrontare la valanga di prenotazioni dell'ultimo minuto, mentre le donne delle pulizie passavano dal normale schifoso deodorante per ambienti al borotalco a uno pi disgustoso al pino e cannella. Alla Fine Cove Boutique si accingevano ad affiggere il consueto cartello con la scritta OCCASIONI NATALIZIE sullo spaventoso maglione con la renna e ne aumentavano il prezzo per il decimo anno consecutivo. I Massoni, i membri della Fratellanza Familiare e i Veterani di Guerra, in sostanza la solita combriccola di vecchi ubriaconi, erano furiosamente intenti a programmare l'annuale parata lungo Cypress Street, il cui tema quest'anno sarebbe stato Patriottismo sul retro di un pickup (lo stesso della parata del quattro luglio perch tutti avevano conservato le decorazioni). Molti abitanti di Pine Cove si offrirono persino volontari per raccogliere fondi per l'Esercito della Salvezza davanti all'ufficio postale e al Thrifty-Mart in turni di due ore, per sedici ore al giorno. Con i costumi rossi e le barbe finte, suonavano le loro campanelle come fossero stati in lizza per l'oro nella disciplina di salivazione dei cani alle olimpiadi di Pavlov.
...
.
...
Sgancia un po' di soldi, taccagno figlio di puttana, url Lena Marquez, volontaria di turno quel luned, a cinque giorni dal Natale. Lena stava inseguendo Dale Pearson, il maligno imprenditore edile di Pine Cove, attraverso il parcheggio, scampanellando come una forsennata mentre lui si dirigeva verso il suo furgone. Entrando al Thrifty-Mart, l'uomo le aveva rivolto un cenno del capo, dicendo: Ci vediamo all'uscita, ma quando era riemerso dal supermercato otto minuti pi tardi, con una borsa della spesa e un sacchetto di ghiaccio, era sfrecciato oltre la postazione quasi temesse di essere usato per estrarre grasso dalle chiappe degli ispettori edili e lui dovesse assolutamente sfuggire a quel tanfo.
Te li potrai pure permettere un paio di dollari per i meno fortunati.
Gli suon la campanella con particolare vigore nell'orecchio, lui si volt facendo oscillare il sacchetto del ghiaccio verso di lei, proprio all'altezza dei fianchi.
Lena balz all'indietro. Aveva trentott'anni, snella, carnagione scura, un collo sottile e la mascella dal profilo delicato di una ballerina di flamenco; i lunghi capelli neri erano raccolti in due ciambelle stile principessa Leila su ciascun lato del berretto. Non puoi aggredire Babbo Natale!  sbagliato per cos tanti motivi che non ho il tempo di enumerarli tutti.
Vuoi dire elencarli, afferm Dale, mentre il pallido sole invernale scintillava sui denti davanti appena smaltati. Aveva cinquantadue anni, quasi del tutto calvo, forti spalle da falegname ampie e squadrate, nonostante la pancetta da birra che pendeva pi sotto.
Voglio dire  sbagliato, tu sbagli, e sei un taccagno, rispose Lena riposizionandogli la campanella nell'orecchio e scuotendola come un terrier dal manto fulvo che dia il colpo di grazia alla sua preda.
Dale si scans e fece oscillare il sacchetto di ghiaccio in un ampio arco che colp Lena nel plesso solare facendola barcollare all'indietro, senza fiato. Fu allora che le signore presenti da Bulges chiamarono gli sbirri, veramente lo sbirro.
Bulges era un fitness center che dava proprio sul parcheggio del Thrifty-Mart, e dai loro tapis roulant e macchine per lo step, le signore potevano osservare l'andirivieni del supermercato locale senza sentirsi delle vere e proprie spie. Cos, quello che per le sei donne era cominciato come un momento di puro spasso con una lieve impennata di adrenalina, si era trasformato in grosso spavento nel vedere il maligno imprenditore colpire la Mamma Natale latina allo stomaco. Cinque delle sei signore non persero neppure un passo n tantomeno rimasero a bocca aperta, ma Georgia Bauman - che in quel preciso istante aveva aumentato la velocit del tapis roulant perch stava cercando di perdere sette chili per Natale in modo da rientrare nell'aderente abito rosso di paillette che suo marito le aveva comprato in un accesso di idealismo sessuale - rotol all'indietro atterrando nel variopinto intrico sintetico della classe di yoga che si stava esercitando sui tappetini alle sue spalle.
Ahi! Il chakra del mio culo!
Il chakra delle radici, vorrai dire.
A me sembra il culo.
Lo avete visto? L'ha quasi atterrata. Poveretta.
Dobbiamo andare a vedere se sta bene?
Qualcuno dovrebbe chiamare Theo.
Le ginnaste aprirono i cellulari all'unisono, come i Jet facevano scattare i coltelli a serramanico danzando allegramente in uno dei letali scontri fra bande di West Side Story.
Perch mai avr sposato quel tizio?
 un vero stronzo.
Lei era alcolizzata.
Georgia, stai bene, tesoro?
Possiamo chiamare Theo con il 911?
Il bastardo se ne sta andando lasciandola l.
Dovremmo andare ad aiutarla.
Ho ancora dodici minuti su questo aggeggio.
Il cellulare in citt prende malissimo.
Io ho il numero di Theo memorizzato, per i ragazzi, sapete. Ci penso io.
Guarda Georgia e le ragazze. Sembra che stessero giocando a Twister e che siano cadute.
Pronto, Theo. Sono Jane, chiamo da Bulges. S, beh, dando un'occhiata fuori della finestra mi sono accorta che forse ci sono dei problemi nel parcheggio del Thrifty-Mart. Io non voglio impicciarmi, ma c' un certo imprenditore edile che ha colpito un Babbo Natale dell'Esercito della Salvezza con un sacchetto di ghiaccio. S, va bene allora cerco la tua macchina. Chiuse il cellulare. Sta arrivando, disse.
Il telefonino di Theophilus Crowe suonava le prime otto battute di Tangled Up in Blue in un'irritante versione elettronica simile a un coro di mosche domestiche agonizzanti, o al Grillo Parlante che respira dell'elio o, avete presente, Bob Dylan? - in ogni modo, quando ben riusc ad aprire il cellulare, cinque persone nel reparto scatolami del Thrifty-Mart lo fulminarono con lo sguardo, tanto da far appassire la rucola che aveva nel carrello. Lui sfoder un sorriso a trentadue denti come a dire, Scusate, odio anch'io queste cose, ma che ci volete fare? E poi rispose: Agente Crowe, tanto per ricordare ai presenti che non stava cazzeggiando, lui era LA LEGGE.
Nel parcheggio del Thrifty-Mart? Okay, arrivo subito.
Wow, che comodo. Uno degli aspetti positivi dell'essere un rappresentante della legge in una cittadina di cinquemila anime: sei sempre vicino al luogo del misfatto. Theo parcheggi il carrello alla fine del reparto, marci a lunghi passi verso le casse e usc dalle porte automatiche che davano sul parcheggio. (Una mantide religiosa in jeans e flanella, due metri d'altezza per ottanta chili di peso, e soltanto tre velocit: piano, passo lungo e ben disteso, fermo.) Una volta fuori trov Lena Marquez piegata in due, senza fiato. Il suo ex marito, Dale Pearson, stava salendo sul pickup a quattro ruote motrici.
Fermo l, Dale. Aspetta, disse Theo. Poi si accert che Lena stesse bene e non fosse ferita, infine si rivolse al tarchiato imprenditore edile, che si era fermato con uno stivale sulla predella, come se stesse semplicemente aspettando che il caldo uscisse dalla macchina prima di andarsene.
Cosa  successo?
Quella stronza fuori di testa mi ha colpito con la sua campanella.
Non  vero, annasp Lena.
Mi  stato riferito che tu l'hai colpita con un sacchetto di ghiaccio. Questa  aggressione.
Dale Pearson lanci una veloce occhiata attorno e scorse il drappello di donne raccolte davanti alla finestra della palestra. Le signore distolsero subito lo sguardo, tornando ciascuna all'attrezzo al quale si stavano dedicando quand'era scoppiato il disastro. Chiedilo a loro. Ti diranno che mi ha assalito con quella campanella. Ho reagito per legittima difesa.
Mi aveva promesso che avrebbe fatto una donazione all'uscita del supermercato, ma non ha mantenuto la parola, disse Lena, recuperando il fiato. Io non l'ho colpito.
Questa  da manicomio, cazzo, url Dale come se stesse annunciando al mondo la scoperta dell'acqua calda, o una qualche verit universale.
Theo spost lo sguardo dall'uno all'altra. Aveva gi avuto a che fare con quei due in passato, ma pensava che con il divorzio di cinque anni prima tutto si fosse appianato. (Faceva l'agente di polizia a Pine Cove da quindici anni, e aveva visto il rovescio della medaglia di molte coppie.) La prima regola in una disputa domestica era separare le parti, ma apparentemente a questo avevano gi pensato loro. E poi non ci si doveva mai schierare, ma visto che Theo aveva un debole per i casi da manicomio, ne aveva sposato uno lui stesso, decise di affidarsi all'istinto e focalizzare l'attenzione sull'uomo che era un vero stronzo.
Theo diede una pacca d'incoraggiamento a Lena e si diresse a passi lunghi verso il furgone dell'imprenditore.
Non sprecare il tuo tempo, hippy, disse Dale. Io me ne vado. Sal e chiuse la portiera.
Hippy pens Theo. Hippy? Si era tagliato la coda di cavallo da anni ormai. Non portava pi le Birkenstock. Aveva persino smesso di fumare erba. Perch diavolo questo tizio lo chiamava hippy?
Hippy, ripet fra s, e poi: Ehi!
Theo mise il piede sulla predella, si protese sul parabrezza e cominci a picchiettare sul vetro con una moneta da un quarto di dollaro che aveva pescato dalla tasca dei jeans. Resta qui, Dale. Tic, tic, tic. Se te ne vai adesso, emetter un mandato di arresto nei tuoi confronti. Tic, tic, tic. Theo era davvero incazzato, ne era certo. S, si trattava certamente di rabbia.
Dale mise in folle e premette il tasto del finestrino elettrico. Che c'? Che vuoi?
Lena intende sporgere denuncia per aggressione, forse persino aggressione con arma letale. Penso proprio che dovresti rimanere.
Arma letale? Era un sacchetto di ghiaccio.
Theo scosse il capo, e assunse il tono ipnotico di un narratore. Un sacchetto di ghiaccio da quattro chili e mezzo. Ascolta, Dale, sto scagliando un blocco di ghiaccio da quattro chili e mezzo sul pavimento del tribunale di fronte alla giuria. Riesci a sentirlo? Riesci a vedere la giuria sussultare mentre fracasso un succoso melone sul tavolo dell'avvocato della difesa con un blocco di ghiaccio da quattro chili e mezzo? E non  un'arma letale? "Signore e signori della giuria, quest'uomo, questo reprobo, questo bifolco dalle vedute ristrette, questo - se mi  concesso - viscido ammasso di escrementi, ha colpito una donna indifesa che stava solo..."
Ma non era un blocco di ghiaccio,  soltanto...
Theo alz un dito nell'aria. Non un'altra parola, non prima che abbia letto i tuoi diritti. Lo sbirro cap che Dale stava andando su tutte le furie, le sue vene pulsavano frenetiche sulle tempie e la testa calva si era fatta di un rosa acceso. Hippy, eh? Lena  fermamente convinta di sporgere denuncia, non  vero?
Lena aveva raggiunto il lato del furgone.
No, rispose.
Che stronza! sbott Theo, senza riuscire a controllarsi. Stava andando cos bene.
Vedi com' fatta! esclam Dale. Ora s che ti piacerebbe avere fra le mani un bel sacchetto di ghiaccio, eh, hippy?
Sono un tutore della legge, disse Theo, desiderando avere con s la pistola o qualcosa del genere. Estrasse il distintivo dalla tasca posteriore dei calzoni, ma decise che era un po' tardi per identificarsi, visto che conosceva quell'uomo da circa vent'anni.
Gi, e io sono un carib, replic Dale, con pi orgoglio del necessario, considerato il paragone.
Far finta che non sia successo nulla se metter cento bigliettoni nel barattolo, propose Lena.
Sei fuori di testa.
 Natale, Dale.
Fottiti tu e il Natale.
Ehi, non c' bisogno di usare un simile linguaggio! esclam Theo, optando per una linea conciliatoria. Ti spiacerebbe scendere dal furgone?
Cinquanta ed  libero, afferm Lena.  per i bisognosi.
Theo si volt bruscamente e la fulmin con lo sguardo. Non puoi patteggiare nel parcheggio del Thrifty-Mart. Lo avevo messo alle corde.
Chiudi il becco, hippy, disse Dale. E poi a Lena:
Te ne do venti e i bisognosi vadano a quel paese. Potrebbero trovarsi un lavoro, come le persone normali.
Theo era sicuro di avere le manette nella Volvo o erano rimaste sulla colonna del letto a baldacchino a casa? Non  questo il modo di...
Quaranta! grid Lena.
E va bene! ammise Dale. Estrasse due banconote da venti dal portafoglio, le accartocci e le gett fuori del finestrino, facendole rimbalzare sul petto di Theo Crowe. Poi ingran la retro e fece per andarsene.
Fermo l! intim lo sbirro.
Dale raddrizz il furgone e part. Mentre il grosso pickup rosso passava accanto alla Volvo station wagon di Theo, parcheggiata una ventina di metri pi avanti, un sacchetto del ghiaccio vol fuori del finestrino ed esplose sul portellone posteriore dell'auto, inondando il parcheggio con una pioggia di cubetti, ma senza provocare alcun danno. Buon Natale, stronza psicopatica! grid l'uomo mentre imboccava la strada. E buona serata a te, hippy!
Lena aveva ficcato le banconote nel costume da Babbo Natale e stava stringendo la spalla di Theo, mentre il furgone rosso svaniva ruggendo all'orizzonte. Grazie di essere corso in mio aiuto.
Non  stato granch come salvataggio. Avresti dovuto sporgere denuncia.
Sto bene. Se la sarebbe cavata comunque; ha ottimi avvocati. Fidati, lo so bene. E poi, ci sono i quaranta bigliettoni!
Questo  lo spirito natalizio, afferm Theo, non riuscendo a trattenere un sorriso. Sei sicura di star bene?
Benone. Non  la prima volta che d fuori di matto con me.
Picchiett la tasca del costume. Almeno da questa storia  venuto qualcosa di buono. Poi si avvi verso la postazione dell'Esercito della Salvezza e Theo la segu.
Hai una settimana per sporgere denuncia, in caso cambiassi idea, la inform.
Sai che c'? Non voglio sprecare un altro Natale ossessionandomi per quel rifiuto d'uomo. Preferisco lasciar perdere. Forse, con un pizzico di fortuna, rientrer nelle percentuali degli incidenti natalizi di cui si sente sempre parlare.
Sarebbe bello, ammise Theo.
Alla faccia dello spirito natalizio!
In un altro genere di racconto di Natale, Dale Pearson, maligno imprenditore edile, egoista misantropo e, in apparenza, irrecuperabile spilorcio, avrebbe ricevuto la visita notturna di una serie di spettri che, mostrandogli desolate visioni del Natale futuro, passato e presente, lo avrebbero convertito alla generosit, alla gentilezza e a una pi generale compassione verso il prossimo. Non trattandosi di quel genere natalizio, nel corso di queste poche pagine, qualcuno assester al miserabile figlio di puttana una bella badilata sulla testa. Ecco il genere di spirito natalizio che regna da queste parti. Oh!
...
.
...
CAPITOLO 2. LE RAGAZZE DEL POSTO HANNO UN FASCINO TUTTO LORO.
...
.
...
La Guerriera della Landa Sconosciuta svolt con la sua Honda station wagon in Cypress Street, fermandosi ogni tre metri a causa dei turisti che sbucavano in strada zigzagando fra le auto parcheggiate, del tutto ignari del traffico. Il mio regno per un cacciabufali affilato come un rasoio e dei cerchioni in lega Cuisinart per farmi strada fra questa zotica mandria di carne ignorante. Wow, suppongo di aver davvero bisogno di quelle medicine, pens. Poi disse: Si comportano come se Cypress Street fosse il viale centrale di Disneyland, come se nessuno dovesse usare questa via per passarci in macchina. Voialtri non vi comportereste mai cos, vero ragazzi?
Diede uno sguardo dietro di s ai due teenager umidicci stretti in un angolo del sedile posteriore. I due scossero furiosamente la testa. Uno di loro rispose: No, Miss Michon, non lo faremmo mai. No.
Il suo vero nome era Molly Michon, ma anni addietro, nelle vesti di regina dei B-movie, aveva girato otto film come Kendra, la Guerriera della Landa Sconosciuta. Aveva una massa selvaggia di capelli biondi spruzzati di grigio e il fisico di una modella. Poteva dimostrare trenta o cinquant'anni a seconda dell'ora del giorno, di ci che indossava e di quante medicine aveva preso. I suoi fan concordavano che fosse sulla quarantina.
I due teenager seduti sul sedile posteriore erano dei fan. Avevano commesso l'errore di dedicare parte delle vacanze natalizie per andare a Pine Cove in cerca della famosa star di cult movie, Molly Michon, e farsi autografare le loro copie de La guerriera VI: la vendetta del mostro selvaggio, appena uscito in DVD, con tagli inediti delle tette di Molly Michon che straboccavano dal bronzeo reggiseno. La donna li aveva visti appostati davanti al piccolo cottage che condivideva con il marito, Theo Crowe. Allora era sgattaiolata dalla porta sul retro tendendo un'imboscata con una canna da giardino, facendo loro una bella doccia e inseguendoli nel bosco di pini fino a esaurimento del tubo, poi aveva afferrato il pi alto minacciando di spezzargli il collo se il compare non si fosse fermato all'istante.
Rendendosi conto, a quel punto, di non essere granch in fatto di pubbliche relazioni, Molly aveva invitato i due fan ad accompagnarla a comprare un albero di Natale per la festa dei bisognosi organizzata alla Santa Rosa Chapel. (Da una settimana a questa parte aveva commesso pi di un errore di valutazione, da quando cio aveva smesso di prendere le medicine, in modo da risparmiare il denaro necessario per comprare un regalo a Theo.)
Allora, di dove siete, ragazzi? chiese allegra.
La prego non ci faccia del male, rispose Bert, il pi allampanato dei due. (Li aveva soprannominati Bert ed Ernie - non perch somigliassero ai due pupazzi, ma perch avevano le stesse proporzioni - eccezion fatta per la grande mano infilata nel didietro, ovviamente.)
Non ne ho alcuna intenzione.  stupendo che siate venuti. I ragazzi al vivaio sono un po' diffidenti nei miei confronti da quando, qualche anno fa, ho dato uno dei loro colleghi in pasto a un mostro marino, cos voialtri potreste darmi una mano. Dannazione, pens, non avrei dovuto menzionare il mostro marino. Erano passati cos tanti anni di oblio da quando era stata cacciata dall'industria cinematografica fino al revival dei suoi film come cult movie, che non sapeva pi trattare con i suoi fan. E poi c'erano quei quindici anni di distacco dalla realt, durante i quali era stata soprannominata la pazza di Pine Cove, ma da quando si era messa con Theo, e aveva preso regolarmente le medicine, le cose erano molto migliorate.
Svolt nel parcheggio del Pine Cove Hardware and Gift, dove era stato adibito un locale per la vendita degli alberi di Natale. Nello scorgere la sua auto, tre tizi di mezza et con i grembiuli di tela si affrettarono a rientrare nel negozio, bloccare la porta e posizionare il cartello sulla scritta CHIUSO.
Molly lo aveva previsto, ma desiderava fare una sorpresa a Theo, dimostrargli di essere in grado di comperare il grande albero di Natale. Ora, per, questi schiavi della Black & Decker dalle vedute ristrette stavano rovinando i suoi piani. Fece un respiro profondo ed espir, cercando di immergersi in un istante di calma, come le aveva insegnato il suo istruttore di yoga.
Beh, non viveva forse nel bel mezzo di un bosco di pini? Avrebbe potuto abbatterne uno con le sue stesse mani.
Ritorniamo al cottage, ragazzi. Ho un'ascia che fa proprio al caso nostro.
Noooooooo! grid Ernie mentre si buttava sul suo umido amico, apriva la sicura della portiera e si scagliava insieme al compare fuori dell'auto in movimento, finendo sul bancale dov'era stata sistemata una renna di plastica.
Okay, disse Molly. Arrivederci, allora. Vedr di farcela da sola. Gir la macchina nel parcheggio e part.
Madida di sudore, Lena Marquez si sfil il costume da Babbo Natale come una lucertolina che esca da un lanuginoso uovo rosso. La temperatura era salita ben oltre i venti gradi prima del termine del suo turno al Thrifty-Mart, ed era certa di aver perso almeno due chili dentro a quel pesante costume. In mutandine e reggiseno, si diresse in bagno e salt sulla bilancia per godersi il bonus sorpresa della perdita di peso. Il disco gir per assestarsi sul consueto peso pre-doccia, perfetto per la sua altezza e per la sua et, ma accidenti, dopo uno scontro con l'ex marito, aver scampanellato con tutte le sue forze a sostegno dei meno fortunati e aver coraggiosamente resistito per otto ore in quel pesantissimo costume, si meritava pure un piccolo premio.
Tolse reggiseno e mutande e risal sulla bilancia. Nessuna differenza degna di nota. Dannazione! Si sedette sul gabinetto, fece pip, si asciug e di nuovo sulla bilancia. Forse un etto e mezzo meno del solito. Ah! Pens, spostando la barba di lato per leggere il peso con maggior chiarezza, forse  proprio questa il problema. Tolse la barba bianca e il cappello da Babbo Natale, li gett nella stanza da letto l accanto, scosse la testa per sciogliere i lunghi capelli neri e attese il verdetto.
S! Quasi due chili. Si esib in un rapido calcio celebrativo tae bo ed entr in doccia. Sussult insaponandosi, per aver toccato il punto dolorante sul plesso solare. Sulle costole, dov'era stata colpita, erano visibili due lividi viola. Quando eccedeva con gli addominali in palestra, soffriva ma questo dolore pareva andarle dritto al cuore. Forse era il pensiero di trascorrere il Natale da sola. Sarebbe stato il primo dopo il divorzio. Sua sorella sarebbe andata in Europa con marito e figli. Dale, da coglione integrale quale era, in passato l'aveva coinvolta in ogni genere di attivit vacanziera dalla quale adesso era esclusa. Il resto della famiglia stava a Chicago, e dopo Dale non aveva avuto alcuna fortuna con gli uomini: troppa rabbia e diffidenza residue. (Non si era soltanto comportato da coglione, l'aveva anche tradita.) Le sue amiche, tutte sposate o con fidanzati semipermanenti, le avevano consigliato di restare single per un po', di prendersi un po' di tempo per conoscere se stessa. Tutte stupidaggini, ovviamente. Si conosceva benissimo, si piaceva, si lavava, si vestiva, si comprava dei regali, si organizzava degli appuntamenti, e faceva persino sesso con se stessa di tanto in tanto, il che le dava maggior soddisfazione di quando lo faceva con Dale.
Oh, tutta quella roba sul conoscere se stessi  solo un mucchio di stronzate, le aveva detto la sua amica Molly Michon. E credimi, io sono la regina senza corona delle stronzate. L'ultima volta che ho provato seriamente a conoscere me stessa,  venuto fuori che avevo un'intera banda di svitate da gestire. Mi sono sentita come la receptionist di un centro di riabilitazione. Avevano tutte delle belle tette, per, questo devo ammetterlo. In ogni modo, lascia perdere. Esci e fai qualcosa per il prossimo.  molto pi salutare. A che diavolo serve se poi alla fine scopri di essere una vecchia megera? Certo, e puoi fidarti del mio giudizio. Datti da fare per gli altri.
Era vero. Molly poteva essere un po' eccentrica, ma ogni tanto diceva cose sensate. Cos Lena aveva deciso di offrirsi come volontaria per l'Esercito della Salvezza, aveva raccolto cibo in scatola e tacchino congelato per l'Associazione Vicini Anonimi di Pine Cove, e la sera dopo non appena avesse fatto buio, sarebbe andata a deporli davanti alle porte di chi probabilmente non poteva permetterseli. Cos avrebbe forse smesso di concentrarsi solo su se stessa. E se non avesse funzionato, avrebbe trascorso la sera della vigilia alla festa per i bisognosi alla Santa Rosa Chapel. Oh Dio, eccolo. Ormai era Natale e lei era entrata nello spirito natalizio, e si sentiva sola...
Alle orecchie di Mavis Sand, la proprietaria dell'Head of the Slug, il bar locale, la parola solitudine aveva il suono del tintinno di un registratore di cassa. Con le vacanze natalizie Pine Cove si riempiva di turisti a caccia del fascino della provincia, e il suo locale si riempiva di anime sole e piagnucolanti in cerca di conforto. Mavis era lieta di fornire la sua dose di fascino sotto forma del cocktail natalizio che portava la sua firma (ed era decisamente sovrapprezzo) e si chiamava Bella scopata nella slitta di Babbo Natale, composto da ... Beh, se devi proprio sapere che c' dentro puoi anche andare affanculo, usava dire. Faccio la barista da quando tuo padre ha buttato nel gabinetto il preservativo che racchiudeva la tua unica possibilit di avere un cervello, quindi entra nello spirito natalizio e ordina uno stramaledetto drink.
Mavis sentiva tanto lo spirito natalizio, anche negli orecchini a forma di albero di Natale (tipo Arbre-Magic) che portava tutto l'anno per avere quel profumo di macchina nuova. Un fascio di vischio delle dimensioni di un alce era appeso sul bancone del suo bar e, per tutta la stagione, ogni ignaro ubriaco che si protendeva troppo sul banco per gridare la propria ordinazione nell'apparecchio acustico di Mavis scopriva che, oltre alle svolazzanti frustate delle sue ciglia finte di nailon cementate dal mascara, oltre alla mole della sua acconciatura, oltre agli strati di rossetto Red Seduction applicato a palate, oltre all'alito che sapeva di Tareyton 100 e alla dentiera schioccante, la lingua di Mavis funzionava ancora in modo pi che rispettabile. Un tizio, barcollando senza fiato verso l'uscita, sosteneva che lei gli avesse toccato il midollo ispirandogli la visione di venire soffocato nel buio armadio della Morte, commento che Mavis prese come un complimento.
Pressappoco nello stesso momento in cui Dale e Lena avevano il loro piccolo diverbio Mavis, appollaiata sul suo sgabello dietro al bancone, alz lo sguardo dalle parole crociate per vedere l'uomo pi bello sul quale avesse mai posato gli occhi oltrepassare la porta a doppio battente dello Slug. Quello che era stato un deserto sbocci all'improvviso; quello che per anni era stato l'arido letto di fiume, venne travolto da una piena copiosa. Il cuore sussult e il defibrillatore che aveva in petto le diede una piccola scossa elettrica che la travolse, spingendola gi dallo sgabello e incontro allo sconosciuto. Se avesse ordinato un wallbanger sarebbe stata colta da un orgasmo cos intenso che le dita dei piedi arricciandosi avrebbero strappato le scarpe da tennis, lo sapeva, lo sentiva, lo voleva. Mavis era una romantica.
Posso aiutarla? chiese, sbattendo tanto le sopracciglia dietro le lenti degli occhiali da farle sembrare ragni spastici dai movimenti convulsi.
Una mezza dozzina di clienti abituali seduti al bancone si voltarono sugli sgabelli per contemplare la fonte di tanta untuosa cortesia: non era infatti possibile che quella voce fosse uscita dalla bocca di Mavis, che di norma si esprimeva in toni di sprezzante nicotina.
Sto cercando un bambino, disse lo straniero. Aveva lunghi capelli biondi che si aprivano a ventaglio sul bavero di un trench nero. Aveva gli occhi viola, i tratti del viso, ruvidi e delicati al tempo stesso, erano fini e regolari, senza alcun segno d'et o di esperienza.
Mavis pizzic il piccolo pulsante dell'apparecchio acustico destro e inclin il capo come un cane che abbia appena dato un bel morso a un osso di plastica. Oh, come  facile far crollare le colonne del piacere sotto il peso della stupidit. Sta cercando un bambino? domand.
S, disse lo straniero.
In un bar? Di luned pomeriggio? Lei cerca un bambino?
S.
Un bambino particolare, o le va bene uno qualunque?
Lo sapr quando lo incontrer, rispose lo straniero.
Fottuto psicopatico, disse uno dei clienti abituali, e Mavis, una volta tanto, annu facendo scricchiolare le vertebre del collo come dopo uno strappo muscolare.
Esci dal mio bar, sbrait. Una lunga unghia laccata punt dritta verso l'uscita. Forza, vattene. Dove pensi di essere, a Bangkok?
Lo straniero osserv il suo dito. La Nativit  vicina, se non sbaglio.
Gi, Natale  sabato, ringhi Mavis. Ma che diavolo c'entra?
Allora dovr trovare quel bambino prima di sabato, afferm lo straniero.
Mavis cerc a tentoni sotto il banco e afferr la sua mazza da baseball in miniatura. S, era carino ma poteva essere migliorato da un colpo in testa con un bel pezzo di noce americano. Gli uomini: una strizzatina d'occhio, un brivido, uno spruzzetto umido, e prima che una se ne accorga cominciano a riempirsi di acciacchi e a perdere i denti. Mavis era una romantica pragmatica: l'amore, fatto nel modo corretto, fa male.
Dagli una lezione, Mavis, la incit uno dei clienti abituali.
Che genere di pervertito se ne va in giro indossando il soprabito con venticinque gradi? domand un altro. Spaccagli la testa!
Al tavolo da biliardo iniziarono le scommesse.
Mavis si strapp un pelo solitario che le cresceva sul mento e scrut lo straniero da sopra gli occhiali. Forse dovresti continuare la tua piccola ricerca altrove.
Che giorno  oggi?
Luned.
Allora prender una Diet Coke.
E il ragazzino? chiese Mavis, sottolineando l'interesse con un colpo della mazza sul palmo della mano (che le fece un male dell'accidente, ma lei non batt ciglio, nemmeno per idea.)
Ho tempo fino a sabato, disse il pacifico pervertito.
Per ora, una Diet Coke, e una barretta di Snickers. Per favore.
Ora basta, url Mavis. Sei un uomo morto.
Ma, ho chiesto per favore, fece il biondino, non cogliendo, a quanto pareva, il nocciolo della questione.
Mavis non si sprec nemmeno a sollevare il portello del bancone, vi pass sotto e part alla carica. In quell'istante suon una campana e un raggio di luce irruppe nel locale, indicando l'ingresso di qualcuno. Quando Mavis si raddrizz, spostando tutto il peso sul piede pi indietro pronta a far schizzare il cervello dello straniero nella contea vicina, quello non c'era pi.
Qualche problema, Mavis? chiese Theophilus Crowe. L'agente si trovava esattamente dove prima c'era lo straniero.
Dannazione, dov' andato? Mavis si guard attorno, dietro le spalle di Theo, poi lanci un'occhiata ai clienti.
Dov' andato?
E chi lo sa, risposero in coro stringendosi nelle spalle.
Chi? si inform Theo.
Un tizio biondo con un soprabito nero, ringhi Mavis. Devi essergli passato accanto entrando.
Soprabito? Fuori ci sono venticinque gradi! esclam Theo. Avrei di sicuro notato uno con addosso un soprabito.
Era un pervertito! grid qualcuno dal fondo del locale.
Theo abbass lo sguardo su Mavis. Questo tipo ti ha forse mostrato i genitali?
Theo era molto pi alto di Mavis che dovette arretrare di un passo per riuscire a guardarlo negli occhi. Diavolo, no. A me piacciono gli uomini che credono fermamente nel farsi pubblicit. Quel tizio cercava un bambino.
Te lo ha detto lui?  entrato qui e ha detto che stava cercando un bambino?
Proprio cos. Ero sul punto di dargli una bella...
Sei certa che non avesse perso suo figlio? Sai pu accadere, lo shopping natalizio, i ragazzini si allontanano...
No, non stava cercando un ragazzino in particolare, cercava un ragazzo e basta.
Beh, forse era membro di un'associazione come Fratello Maggiore o Babbo Natale Segreto, fece Theo, manifestando una gran fiducia nella bont del genere umano per la quale, in pratica, non aveva alcuna prova. Voleva fare un'opera buona.
Dannazione, Theo, coglione che non sei altro, non  necessario strappare un prete di dosso a un chierichetto con un palanchino per capire che non intendeva aiutarlo a recitare il rosario. Quel tale era un pervertito.
Allora forse dovrei andare a cercarlo.
Beh, s, forse dovresti proprio.
L'uomo fece per voltarsi verso l'uscita, poi ci ripens. Non sono un coglione. Non c' alcun bisogno di usare un simile linguaggio.
Scusa, ammise Mavis, abbassando la mazza da baseball per mostrare la sincerit del suo pentimento. Ma tu che volevi?
L'ho scordato. Theo la guard con aria di sfida.
Mavis gli rivolse un largo sorriso, in fondo era un brav'uomo, un po' strano, ma un brav'uomo. Davvero?
No, volevo solo chiederti del menu per la festa di Natale. Avevi intenzione di organizzare un barbecue, vero?
L'idea era quella.
Ho appena sentito alla radio che probabilmente piover, forse dovresti escogitare un piano di riserva.
Pi liquore?
Io pensavo a qualcosa che non implicasse il cucinare all'aperto.
Come pi liquore?
Theo scosse il capo e si avvi all'uscita.
Chiama me o Molly se hai bisogno d'aiuto.
Non piover, afferm Mavis. Non piove mai in dicembre.
Ma Theo era gi uscito in strada, in cerca dello straniero con il soprabito.
Potrebbe, invece, disse uno dei clienti abituali. Gli scienziati riferiscono che forse quest'anno arriver El Nio.
Gi, come quando ci avvisano di un'inondazione solo dopo che ha spazzato via mezzo stato, rispose Mavis. Al diavolo gli scienziati.
Ma El Nio stava arrivando.
El Nio. Il Bambino.
...
.
...
CAPITOLO 3. VACANZE BLINDATE.
...
.
...
MARTED sera. Mancavano ancora quattro giorni, eppure Babbo Natale procedeva lungo il viale principale a bordo del suo voluminoso furgone rosso: salutava i bambini, zigzagava in mezzo alla strada, ruttava nella barba, molto pi che leggermente alticcio. Oh, oh, oh, canticchiava Dale Pearson, maligno imprenditore edile e Babbo Natale della Caribou Lodge per il sesto anno consecutivo, soffocando l'impulso di aggiungere e una bottiglia di rum, comportandosi pi come Barbanera che come san Nicola. I genitori lo indicavano, i bambini salutavano eccitati.
Ormai tutta Pine Cove era preda dell'elettrizzante attesa del Natale. Gli alberghi erano pieni ed era impossibile trovare parcheggio in Cypress Street, saccheggiata da acquirenti in preda al delirio da shopping sfrenato. Nell'aria odore di pino e cannella, menta piperita e gioia. Niente a che vedere con il grossolano spirito commerciale del Natale di Los Angeles o San Francisco. Si trattava di raffinato e sincero spirito commerciale della provincia del New England, dove un secolo addietro Norman Rockwell aveva inventato il Natale. Quello vero.
Ma Dale non ci arrivava. Buon, felice... oh, vai al diavolo, piccola sanguisuga, ringhi da dietro i finestrini scuri.
A dire il vero, gli abitanti di Pine Cove non coglievano appieno tutto il fascino natalizio della propria cittadina. Non si trattava certo di un paese delle meraviglie invernali; la temperatura media d'inverno era di diciotto gradi, e soltanto un paio di vecchi, ma vecchi davvero, riuscivano a ricordare che da quelle parti avesse mai nevicato. E non era neppure un paradiso tropicale. L'oceano era freddo come il ghiaccio, con una visibilit media di mezzo metro, e un'enorme colonia di elefanti marini sulla costa. Durante tutto l'inverno migliaia di tondeggianti pinnipedi se ne stavano bellamente spaparanzati sulle spiagge di Pine Cove muggendo come grossi stronzi, e sebbene non costituissero un pericolo di per s, erano alla base della dieta degli enormi squali bianchi che, nel corso di centoventi milioni di anni, si erano evoluti nella perfetta scusa per non immergersi mai nell'acqua oltre la caviglia. Quindi se non era questione di clima e di acqua, di cosa diavolo si trattava? Forse erano proprio i pini. Gli alberi di Natale.
I miei alberi, dannazione, brontol Dale fra s.
Pine Cove sorgeva nell'ultima foresta di pini Monterey del mondo. Visto che crescono fino a sei metri l'anno, sono considerati gli alberi di Natale per eccellenza. La buona notizia era che si poteva andare in un qualunque appezzamento di terreno non edificato, e portarsi a casa un albero di Natale pi che decoroso. La brutta era che si trattava di una pratica illegale, a meno che non si ottenesse un permesso speciale e si piantassero cinque pini in sostituzione. I pini Monterey erano specie protetta, qualunque imprenditore edile locale lo sapeva, perch ogniqualvolta ne abbattevano qualcuno per costruire una casa, dovevano piantare un'intera foresta in compensazione.
Una station wagon con un albero di Natale fissato al tetto fece retromarcia di fronte al suo pickup. Leva quel merdoso affare dalla mia strada, grid Dale inferocito. E buon Natale, succhiapalle, aggiunse, per tenersi in tema con la stagione.
In modo del tutto involontario Dale Pearson era diventato il Johnny Appleseed degli alberi di Natale, avendo piantato decine di migliaia di arboscelli per sostituire le migliaia abbattute a colpi di motosega per costruire reggimenti di ampie magioni lungo le colline di Pine Cove. Ma mentre la legge sanciva che gli alberi in sostituzione dovessero essere piantati entro i confini di Pine Cove, non specificava che dovessero essere disposti nelle vicinanze del luogo in cui erano stati abbattuti, cos Dale aveva piantato tutti i suoi alberi attorno al cimitero della vecchia Santa Rosa Chapel. Aveva comprato la terra, dieci acri, anni prima, nella speranza di subappaltarla e costruirvi case lussuose, ma alcuni hippy ficcanaso della California Historical Society si erano messi in mezzo ed erano riusciti a far dichiarare la vecchia, minuscola cappella patrimonio storico, rendendo inedificabili i suoi terreni. Cos, procedendo per linee parallele, senza minimamente curarsi della disposizione naturale della foresta, i suoi uomini avevano circondato la cappella di pini Monterey, talmente fitti da sembrare piume sul posteriore di un pennuto.
Nel corso degli ultimi quattro anni, nella settimana che precedeva il Natale, qualcuno era entrato nei suoi terreni e aveva sradicato un gran numero di alberi. Dale era stufo di doversi giustificare di fronte al consiglio di contea in merito alla loro sostituzione. Non gliene importava un accidente degli alberi, ma non si sarebbe fatto fregare da chi gli aveva messo alle calcagna i mastini del consiglio, che potesse essere dannato. Aveva fatto il suo dovere con i compari della Caribou accettando di distribuire finti regali alle loro mogli, ma ora aveva un ladro da acciuffare. Il suo regalo di Natale quest'anno sarebbe stato ottenere un po' di giustizia. Non desiderava altro, solo un po' di giustizia.
Il vecchio elfo burlone usc da Cypress Street e si diresse su per la collina verso la cappella, picchiettando la calibro 38 che portava infilata nel grosso cinturone nero.
Lena sistem il secondo albero sul retro del suo piccolo pickup Toyota, infilandolo in una delle casse di cedro che aveva costruito con le sue mani esattamente per quello scopo. Quest'anno i bisognosi avrebbero dovuto accontentarsi di alberi alti un metro e venti, un metro e mezzo una volta infilati nel basamento. Non pioveva da ottobre, e le ci era voluta quasi un'ora e mezza per sradicare i due alberelli dal terreno arido e duro. Voleva dare alla gente degli alberi vivi, ma se avesse scelto dei pini alti due metri ci avrebbe messo tutta la notte e sarebbe riuscita a prenderne soltanto un paio. Questo s che  lavoro vero, pens. Di giorno era impiegata presso l'agenzia immobiliare locale, dove si occupava degli affitti per le case di vacanza e a volte, in alta stagione, faceva tirate di dieci-dodici ore al giorno, ma si rendeva ben conto che il lavoro d'ufficio e quello fisico erano due cose diverse. Lo capiva ogni anno quando si dava a questa occupazione, portandosi dietro la sua scintillante pala rossa.
Il sudore le imperlava il viso. Si tolse i capelli dagli occhi con il dorso di un guanto di camoscio, strisciandosi la fronte di terra. Sfil la camicia di flanella che si era messa per combattere il freddo della notte e lavor con addosso un'aderente canottiera nera e un paio di logori calzoni a pinocchietto verde oliva. Con la pala rossa in mano sembrava un soldato da truppa d'assalto natalizia al limitare della foresta.
Affond la pala nel terreno a una trentina di centimetri dal tronco del terzo pino che aveva adocchiato, e vi salt sopra, muovendola avanti e indietro fino a farla affondare nella terra. Stava facendo perno sull'impugnatura nel tentativo di smuovere il terreno, quando il fascio di luce accecante di due fari squarci la foresta, fermandosi come due riflettori sul furgone di Lena.
Non c' nulla di cui preoccuparsi, pens. Non ho intenzione di nascondermi, n di farmi prendere dal panico. Non stava facendo niente di male. Beh, d'accordo, tecnicamente stava rubando, senza contare la violazione di un paio di ordinanze della contea riguardanti l'abbattimento dei pini Monterey, ma li stava davvero abbattendo? Li stava semplicemente trapiantando. E poi... erano per i bisognosi. Era come Robin Hood. Nessuno mette i bastoni fra le ruote a Robin Hood. Per non saper n leggere n scrivere, tuttavia, sorrise in direzione dei fari e si strinse nelle spalle in un modo che sperava risultasse carino, come a dire: Oh, sono stata beccata. Si copr gli occhi con la mano e li strizz nel tentativo di capire chi fosse alla guida del furgone. S, era certa si trattasse di un furgone.
Il motore si spense borbottando. Lena fu colta da un leggero senso di nausea, rendendosi conto che si trattava di un diesel. La portiera si apr, e quando si accese la luce dell'abitacolo, intravide dietro al volante qualcuno con un cappello rosso e bianco.
Che?
Babbo Natale usc dal fascio di luce e si diresse dritto verso di lei. Babbo Natale con una torcia elettrica, e che cosa aveva infilato nella cintura? Una pistola?
Accidenti a te, Lena, dovevo immaginarlo che eri tu, disse.
Josh Barker era davvero nei pasticci. Nei pasticci fino al collo. Aveva solo sette anni, ma era certo che la sua vita fosse rovinata. Si precipit lungo Church Street cercando di trovare le parole giuste per spiegarlo a sua madre. Un'ora e mezza di ritardo. Rincasava ben oltre il tramonto. E non aveva avvisato. E mancavano soltanto pochi giorni a Natale. Ma che importava spiegarlo alla mamma, come lo avrebbe spiegato a Babbo Natale?
Lui, per, avrebbe potuto capire, visto che conosceva i giocattoli. Ma la mamma non glielo avrebbe mai comprato. Si era divertito a La grande crociata di George il Barbaro con la PlayStation a casa del suo amico Sam, ed erano penetrati fin nei territori degli infedeli dove avevano ucciso migliaia di iracheni, ma il gioco non aveva una conclusione. Non era stato programmato perch potesse finire, e senza che lui se ne rendesse conto fuori si era fatto buio. Desiderava una XBox 2, ma non c'era verso che Babbo Natale gliela portasse se dalla sua lista fosse risultato che era rincasato ben oltre il tramonto, senza neppure prendersi la briga di avvisare la madre.
Accompagnandolo alla porta e alzando gli occhi al cielo, Sam aveva ben sintetizzato la situazione di Josh: Amico, sei fregato.
No che non lo sono, tu lo sei, disse Josh.
Io non sono fregato, rispose Sam. Io sono ebreo. Niente Babbo Natale. Noi il Natale non lo festeggiamo.
Ecco perch sei fregato.
Chiudi il becco. Ma pronunciando queste parole, Sam infil le mani in tasca e Josh sent il clic dell'inalatore per l'asma, e poi il suo amico l'aria da fregato ce l'aveva davvero.
Okay, non lo sei, ammise Josh. Scusa. Ora  meglio che vada.
Gi, rispose Sam.
Gi, disse Josh, rendendosi conto che pi ci avrebbe messo a rincasare pi sarebbe stato nei pasticci. Ma mentre si precipitava lungo Church Street cap che forse avrebbe ricevuto una sospensione straordinaria della punizione poich, al limitare della foresta, scorse Babbo Natale in persona. E sebbene sembrasse piuttosto imbufalito, la sua rabbia era rivolta contro una donna con una pala rossa in mano, che se ne stava in una fossa fino alle ginocchia. Babbo Natale impugnava una di quelle grosse torce della Maglite e la puntava dritta negli occhi della donna mentre gridava: Questi alberi sono miei. Miei, dannazione.
Caspita, pens Josh, dannazione  una parolaccia tanto grave da farti finire sulla lista dei bambini cattivi, come pu dirla anche Babbo Natale. Ne aveva parlato con la mamma, ma lei continuava a insistere che fosse sulla lista nera.
Ne ho preso solo qualcuno, rispose la donna. Per quelli che non possono permetterseli. Non puoi essere cos taccagno da privare le famiglie povere di una cosa tanto semplice.
Posso eccome, cazzo.
A questo punto Josh era sicurissimo che la parola c...o ti avrebbe spedito dritto dritto sulla lista nera. Era scioccato.
Babbo Natale avvicin la torcia alla faccia della donna che la scans.
Senti, disse lei. Ne prendo ancora uno e me ne vado.
Non lo farai. Babbo Natale le punt ancora la torcia, ma questa volta lei la spinse via con la mano, allora lui gliela diede in testa.
Ahi!
Doveva averle fatto male. Josh aveva sentito la donna battere i denti fin dall'altra parte della strada. Di certo Babbo Natale doveva tenere moltissimo ai suoi alberi.
La donna us la pala per togliersi ancora una volta la torcia dalla faccia. Babbo Natale la colp nuovamente, questa volta pi forte, e lei cadde lamentandosi sulle ginocchia dentro alla fossa. Babbo Natale armeggi con il suo cinturone, estrasse una pistola e la punt contro la donna che si rialz facendo roteare la pala in un ampio arco e lo colp su una tempia con sordo tonfo metallico. Babbo Natale barcoll e alz di nuovo la pistola. La donna si accovacci coprendosi la testa, la pala sotto il braccio, rivolta verso l'alto. Ma mentre prendeva la mira, Babbo Natale perse l'equilibrio e cadde in avanti sulla lama alzata della vanga che gli fin dritta sotto la barba tingendosi immediatamente di un rosso acceso quanto la casacca che indossava. Babbo Natale lasci cadere pistola e torcia, emise un rantolo e cadde dove Josh non riusc pi a vedere.
Riusc a stento a sentire la donna che piangeva poich prese a correre all'impazzata verso casa, mentre il cuore gli martellava nelle orecchie come il campanellino di una slitta. Babbo Natale era morto. Il Natale rovinato per sempre. Lui era fregato.
A proposito di fregature: a tre isolati di distanza, Tucker Case camminava con aria mogia lungo Worchester Street, nel tentativo di smaltire la pessima cena da ristorante economico con una briosa passeggiata sotto il peso di un massiccio senso di autocommiserazione. Quasi sulla quarantina, snello, di bell'aspetto, abbronzato, aveva l'aria di un surfista in l con gli anni o di un golfista nel fiore degli anni. Quindici metri sopra di lui un gigantesco pipistrello della frutta scendeva in picchiata fra le cime degli alberi, le ali coriacee silenziose nella notte. In questo modo pu rubare le pesche senza essere visto, pens Tuck.
Roberto, fai quel che devi e torniamo in albergo, url l'uomo verso il cielo. Il pipistrello emise un grido e agganci un ramo sovrastante a una velocit tale da compiere quasi una giravolta prima di cominciare a penzolare assumendo la naturale posizione a testa in gi. Emise un altro grido, si lecc le zampette e si avvolse con le grandi ali per ripararsi dal freddo costiero.
Come vuoi, disse Tuck. Ma non entrerai in albergo finch non l'avrai fatta.
Aveva ereditato il pipistrello da un navigatore filippino che aveva conosciuto mentre pilotava un jet privato per un medico in Micronesia; lavoro che aveva accettato perch aveva perso la licenza di pilota negli Stati Uniti, per aver fatto schiantare il jet rosa della Mary Jean Cosmetic, mentre stava iniziando una giovane donna al Mile-High Club, il club di sesso ad alta quota. Ubriaco. Dopo la Micronesia si era trasferito nei Caraibi con il pipistrello della frutta e la sua nuova e stupenda moglie esotica, e aveva messo su un'attivit di voli charter. Ora, sei anni pi tardi, la sempre bellissima consorte mandava avanti la sua ex attivit con un rasta alto due metri e a Tucker Case non rimaneva altro che il proprio nome, un pipistrello della frutta e un lavoro temporaneo di pilota di elicotteri per la DEA, il dipartimento antidroga, con il compito di localizzare appezzamenti di marijuana della zona selvaggia del Big Sur. Il che lo aveva portato a Pine Cove, confinandolo nella stanza di un motel da due soldi, a quattro giorni dal Natale, solo. Segregato. Imbrogliato.
Un tempo Tuck era stato un donnaiolo di prim'ordine: un dongiovanni, un casanova, un Kennedy sans cash, adesso si trovava in una citt dove non conosceva anima viva e non aveva incontrato neppure una donna che fosse da sedurre. Pochi anni di matrimonio lo avevano quasi rovinato. Si era ormai abituato all'affettuosa compagnia femminile, che riusciva a ottenere senza bisogno di una grossa dose di manipolazione, sotterfugio e astuzia. Ne sentiva la mancanza. Non voleva trascorrere il Natale da solo, accidenti. Eppure eccolo l.
Ed eccola l. Una donzella in ambasce. Una donna, sola, fuori nella notte, in lacrime e da quanto riusciva a intravedere nella luce dei fari, aveva anche un bel corpo. Capelli stupendi. Bellissimi zigomi alti, rigati di lacrime e fango e... dall'aspetto esotico. Tuck controll che Roberto fosse ancora saldamente appeso sopra la sua testa, poi diede una sistemata al giubbotto imbottito e attravers la strada.
Ehi! tutto bene?
La donna trasal, lanci un gridolino, si guard attorno freneticamente finch non lo vide. Oh mio Dio, fece disperata.
Tuck aveva ottenuto reazioni peggiori. Insist. Sta bene? ripet. Ha l'aria di essere nei pasticci.
Penso che sia morto, mormor la donna. Penso... di averlo ucciso.
Tuck abbass lo sguardo sulla massa bianca e rossa che giaceva a terra e solo dopo un istante si rese conto di quel che si trattava: un Babbo Natale morto. Una persona normale si sarebbe fatta prendere dal panico, si sarebbe tirata indietro, avrebbe cercato di levarsi rapidamente d'impaccio, ma Tucker Case era un pilota, addestrato per agire in casi di vita o di morte, abituato a pensare sotto pressione, e poi, era solo e quella donna era davvero una bomba.
Dunque, un Babbo Natale morto, disse Tuck. Lei vive da queste parti?
Non volevo ucciderlo. Mi stava minacciando con una pistola. Mi sono soltanto abbassata di scatto e quando ho alzato lo sguardo... Fece cenno al corpo senza vita di san Nicola. Suppongo che la pala lo abbia colpito alla gola. Parve calmarsi un po'.
Tuck annu meditabondo. Cos Babbo Natale la stava minacciando con una pistola?
La donna indic la pistola che giaceva a terra accanto alla Maglite. Capisco, afferm Tuck. Conosceva questo...
S. Si chiama Dale Pearson. Aveva bevuto.
Io non bevo pi. Ho smesso da anni, disse Tuck.
In ogni modo, mi chiamo Tucker Case. Lei  sposata? La donna parve notarlo per la prima volta.
Lena Marquez. No, sono divorziata.
Anch'io, ammise Tuck.  dura quando arrivano le feste. Figli?
No. Signor, ehm, Case, quest'uomo  il mio ex marito ed  morto.
Gi. Ho lasciato alla mia ex moglie la casa e l'attivit senza fiatare, ma questo sembra molto pi conveniente, rispose Tuck.
Ieri sera abbiamo litigato davanti al supermercato sotto gli occhi di una dozzina di persone. Avevo il movente, l'opportunit e il mezzo. Indic la vanga. Crederanno tutti che lo abbia ucciso.
Per non menzionare il fatto che lo ha ucciso davvero.
E i media ci andranno a nozze.  la mia pala quella che ha conficcata in gola.
Forse dovrebbe cancellare le sue impronte digitali e cose del genere. Non c' stato nessuno scambio di DNA, vero?
Lei si diede una sistemata alla camicia e prese a muovere piano il manico della pala. DNA? In che senso?
Sa, capelli, sangue, sperma? Niente del genere?
No. Si mise a pulire furiosamente il manico della pala con la canottiera, facendo attenzione a non avvicinarsi troppo all'estremit conficcata nella gola del morto. Stranamente, Tuck trov quell'operazione piuttosto erotica.
Le impronte le ha di certo cancellate, ma io mi preoccuperei del fatto che il suo nome  scritto con un pennarello indelebile proprio l, sul manico della pala. Potrebbe essere un problema.
La gente non ti restituisce mai gli attrezzi da giardino se non ci scrivi sopra il tuo nome, osserv Lena. Poi scoppi di nuovo in lacrime. Oh mio Dio, l'ho ucciso.
Tuck le poggi un braccio sulle spalle. Ehi, ehi, ehi, non  cos tragica. Almeno non ha figli cui dover dare una spiegazione.
Che cosa far? La mia vita  finita.
Non dica cos, cerc di consolarla Tuck. Guardi, ha una bellissima pala con s, e questa fossa  quasi finita. Che ne dice se ci seppelliamo Babbo Natale, diamo una sistemata in giro e poi la porto fuori a cena? Le rivolse un largo sorriso.
Lei alz lo sguardo.
Lei chi ?
Soltanto una persona gentile che sta cercando di aiutare una signora in difficolt.
E vuole portarmi fuori a cena? chiese sotto shock.
Non in questo preciso istante. Una volta che avremo la situazione sotto controllo.
Ho appena ucciso un uomo, disse Lena.
Gi, ma non intenzionalmente, no?
L'uomo che un tempo amavo  morto.
Gi, accidenti, un vero peccato, ammise Tuck. Le piace la cucina italiana?
Lei indietreggi, lo squadr da capo a piedi, facendo particolare attenzione alla spalla destra del suo giubbotto, dove la pelle marrone era cos logora da sembrare camoscio. Che cosa  successo alla sua giacca?
Il mio pipistrello adora appollaiarsi l.
Il suo pipistrello?
Senta, non si pu pretendere di vivere senza accumulare un minimo di bagaglio, no? Tuck fece un cenno al morto per enfatizzare il suo punto di vista. Le spiegher tutto a cena.
Lena annu lentamente. Dovremo nascondere il furgone.
Certo.
Allora, okay, rispose Lena. Le spiacerebbe liberare la pala... non posso credere che stia succedendo davvero.
Fatto, disse Tuck balzando nella fossa ed estirpando la vanga. Lo consideri un regalo natalizio in anticipo.
Tuck si tolse il giaccone e cominci a scavare il duro terreno. Si sentiva leggero, quasi euforico, elettrizzato all'idea di non dover passare un altro Natale da solo con il suo pipistrello.
...
.
...
CAPITOLO 4. AUGURI DI UNO SCHIFOSO NATALE.
...
.
...
JOSH si asciug le lacrime, fece un respiro profondo e s'incammin lungo il vialetto di casa. Tremava ancora per quella pala conficcata in gola a Babbo Natale, ma si rese conto che forse non sarebbe stato abbastanza per toglierlo dai pasticci. La prima cosa che sua madre avrebbe detto sarebbe stata: E tu che diavolo ci facevi ancora in giro a quest'ora? E Brian l'idiota, che non era il vero padre di Josh ma il fidanzato della mamma, avrebbe aggiunto: Gi, probabilmente Babbo Natale sarebbe ancora vivo se tu non fossi rimasto a casa di Sam fino adesso. Cos, davanti alla porta di casa, decise di optare per un attacco isterico in piena regola. Cominci a respirare affannosamente, si sforz di produrre qualche lacrima, emise un paio di singhiozzi lamentosi e apr la porta tirando forte su con il naso. Si lasci cadere sul tappetino all'ingresso e si esib in un gemito degno della sirena dei pompieri. E non accadde nulla. Nessuno disse una parola. Nessuno accorse in suo aiuto.
Cos Josh gatton fino in soggiorno, lasciando cadere sul tappeto un bel filo di saliva in fibra ottica dal labbro inferiore e intonando un mucoso Mamma, sapendo che la rabbia sarebbe svaporata all'istante e che avrebbe destato in lei l'istinto di proteggerlo da Brian l'idiota, per il quale non aveva elaborato alcuna magica cantilena manipolatoria. Ma nessuno pronunci il suo nome, nessuno giunse correndo, Brian l'idiota non era stravaccato sul divano, dal grande fannullone che era.
Josh abbass il tiro. Ma? Appena l'ombra di un singhiozzo, pronto a riprendere a pieno regime non appena lei avesse risposto. And in cucina, dove la spia della segreteria telefonica stava lampeggiando. Josh si asciug il naso nella manica e premette il pulsante.
Ciao, Joshy, la solita voce stanchissima ma allegra della mamma. Brian e io siamo dovuti uscire a cena con alcuni clienti. Nel freezer c' un cheeseburger. Dovremmo essere a casa prima delle otto. Fai i compiti. Se hai paura a restare solo chiamami sul cellulare.
Josh non poteva credere al colpo di fortuna che aveva avuto. Controll l'ora sul display del microonde. Soltanto le sette e mezzo. Eccellente! Libero di andare e venire come un elfo dei boschi. S! Brian l'idiota se n'era venuto fuori con una cena di lavoro. Agguant il cheeseburger dal freezer, lo infil, con tutta la confezione, dentro al microonde e premette il pulsante di avvio. Non era necessario togliere la plastica per forza. Bastava mettere l'hamburger nel microonde con tutto l'involucro, perch il cartone avrebbe evitato di farlo schizzare ovunque quando la plastica fosse esplosa. Josh non capiva proprio perch non lo scrivessero nelle istruzioni. Ritorn in soggiorno, accese la TV e si lasci cadere sul pavimento in attesa del bip del microonde.
Forse devo chiamare Sam, pens. Raccontargli tutto.
Ma Sam non credeva in Babbo Natale. Diceva che era stato inventato dai non goy (parola ebrea che significava ragazzi e ragazze, gli aveva spiegato l'amico) per consolarsi del fatto di non avere la menorah. Ma ovviamente erano tutte cretinate. I goy non volevano la menorah. Volevano i giocattoli. Sam lo diceva perch invece del Natale a lui avevano spuntato il pene recitando un mazel tov.
Wow, mi farebbe davvero schifo trovarmi al tuo posto, gli aveva detto Josh.
Noi siamo il popolo eletto, gli aveva risposto Sam.
Non per il kickball.
Chiudi il becco.
No, chiudilo tu.
No, tu.
Sam era il migliore amico di Josh e si intendevano alla perfezione, ma avrebbe saputo che fare in caso di omicidio? Specialmente poi se si trattava dell'omicidio di una persona importante? In queste situazioni si sarebbe dovuti andare da un adulto, Josh ne era sicurissimo. Un incendio, un amico ferito, una molestia, bisognava dirlo a un genitore, un insegnante o un poliziotto, e nessuno ti avrebbe sgridato. (Ma se beccavi il fidanzato di tua madre mentre faceva un'enorme scoreggia a base di chili-dog e birra nel garage, la polizia di certo non ci teneva a saperlo. Josh aveva imparato la lezione sulla sua pelle.)
Pausa pubblicitaria e il cheeseburger di Josh stava ancora cavalcando le microonde, cos lui si domand se non fosse il caso di chiamare il 911 o di mettersi a pregare, e decise di optare per la seconda opportunit. Come per il 911, non bisognava ricorrere alla preghiera per qualunque cosa. Per esempio, a Dio non importava se il tuo topo gigante riusciva a superare il livello di fuoco alla PlayStation, e se gli si chiedeva aiuto per ottenerlo, c'erano buone possibilit che lui ti ignorasse quando eri davvero nei guai, come per un test di ortografia o se a tua mamma veniva il cancro. Josh sapeva che si trattava di una specie di cellulare di emergenza, e questo sembrava proprio il caso adatto.
Padre Nostro, attacc Josh. Non si doveva mai usare il nome di Dio, era una specie di comandamento o qualcosa del genere. Sono Josh Barker, 671 Worchester Street, Pine Cove, California, 93754. Questa sera ho visto Babbo Natale, ed  stato stupendo, ti ringrazio, ma subito dopo,  stato ucciso con un colpo di badile, cos, temo che quest'anno non ci sar alcun Natale e io sono stato buono, cosa che sono certo potrai controllare se darai un'occhiata alla lista di Babbo Natale, cos se non ti spiace, potresti farlo tornare in vita e sistemare tutto in tempo per le feste? No, cos suonava troppo egoistico. Si affrett ad aggiungere: E felice Hanukkah, a te e a tutte le persone ebree come Sam e la sua famiglia. Mazel tov. Ecco. Perfetto. Ora si sentiva molto meglio.
Il campanello del microonde suon e Josh corse in cucina, finendo dritto fra le gambe di un uomo davvero alto con un lungo soprabito nero che se ne stava vicino al pianale di lavoro. Josh url e l'uomo lo prese per le braccia, lo sollev e lo scrut come fosse una gemma preziosa o un dessert davvero invitante. Josh scalci dimenandosi, ma l'uomo biondo lo teneva stretto.
Tu sei un bambino, disse l'uomo biondo.
Josh smise di scalciare per un secondo e guard dritto negli occhi di un azzurro quasi irreale dello sconosciuto, che ora lo stava studiando come un orso potrebbe esaminare una TV portatile, domandandosi come far uscire tutti quegli omini cos succulenti. Bella scoperta, rispose Josh.
L'albero di Natale fece un'ampia svolta a sinistra in Cypress Street. Trovandolo lievemente sospetto, l'agente di polizia Theophilus Crowe gli si mise alle costole, prese la piccola sirena blu dal cruscotto della sua Volvo e la fiss sul tetto dell'auto. Era abbastanza sicuro che da qualche parte sotto quell'albero di Natale ci fosse un veicolo, ma per il momento non vedeva altro che i fanalini di coda brillare fra i rami. Mentre seguiva l'albero lungo Cypress Street, oltre il chiosco di hamburger, Brine's Bait, Tackle, and Fine Wines, una pigna delle dimensioni di una palla da football Nerf si stacc da un ramo e rotol a lato della strada, rimbalzando e urtando le pompe di benzina.
Theo diede un colpo alla sirena, appena un cinguettio, pensando che fosse meglio fermare quel veicolo prima che qualcuno si facesse male. Era certo che l'autista sotto quell'albero di Natale non avesse una chiara visione della strada. L'albero aveva il tronco in avanti, cos i rami pi grossi e folti coprivano la parte anteriore del veicolo. I pneumatici cigolarono rallentando. Soffoc le luci e scricchiol all'angolo della Worchester Street, lasciando dietro di s una scia di pigne e l'odore di gas di scarico misto a quello di pino fresco.
In circostanze normali, se un sospetto avesse provato a scappare, Theo avrebbe dovuto immediatamente rivolgersi allo sceriffo di contea, sperando che uno dei suoi uomini nei paraggi potesse raggiungerlo e dargli una mano, ma non avrebbe chiamato perch era alle calcagna di un albero di Natale fuggitivo, potesse essere dannato. Theo attiv la sirena a tutto volume e si diresse su per la collina all'inseguimento della conifera in fuga, pensando per la cinquantesima volta quel giorno, che la vita era molto pi semplice quando fumava l'erba.
Accidenti, non sono cose che si vedono tutti i giorni, disse Tucker Case, seduto a un tavolo accanto alla vetrina dell'H.P.'s Caf, aspettando che Lena ritornasse dal bagno, dov'era andata per darsi una rinfrescata. L'H.P.'s, un misto di finto Tudor e arredamento in stile country, era il ristorante pi famoso di Pine Cove, e quella sera era affollatissimo.
La cameriera, una graziosa rossa sulla quarantina, alz lo sguardo dal vassoio dei bicchieri che stava portando e rispose: Gi, non  da Theo dare la caccia a qualcuno.
Quella Volvo stava inseguendo un albero di Natale, osserv stupito Tuck.
Potrebbe anche essere, afferm la cameriera. In passato Theo ha fatto molto uso di droghe.
No, davvero... Tuck prov a parlare, ma lei era gi ritornata in cucina. Lena lo raggiunse al tavolo. Portava ancora la canottiera nera sotto la camicia di flanella aperta, ma si era lavata le strisce di fango dal viso e si era pettinata i capelli scuri che le ricadevano sulle spalle. A Tuck sembrava la classica guida indiana sexy ma dura che si vede nei film, quella che scorrazza gruppi di impacciati uomini d'affari nella natura selvaggia, dove vengono poi attaccati da zotici senza cuore, orsi mutati geneticamente in seguito all'esposizione ai detergenti a base di fosfato delle lavanderie, o antichi spiriti indiani con grossi rancori.
Ha un aspetto incantevole, fece galantemente Tuck.  una nativa americana?
Che cos'era quella sirena? chiese Lena, scivolando sulla sedia di fronte a lui.
Nulla. Una questione di traffico.
 tutto cos sbagliato. Lena si guard attorno, come se tutti fossero a conoscenza di quanto fosse sbagliato. Sbagliato.
No,  un bene, disse Tuck con un grosso sorriso, provando a far scintillare gli occhi azzurri alla luce delle candele, ma non riuscendo a ricordare con esattezza dove fossero localizzati i muscoli dello scintillio. Ci godremo una bella cena e faremo un po' di conoscenza.
Lei si protese sul tavolo e sussurr con asprezza: C' un uomo morto l fuori. Un uomo con il quale io sono stata sposata.
Sss, sss, sss, la zitt Tuck, appoggiandole con delicatezza un dito sulle labbra e provando a adottare un tono rassicurante, forse persino un po' europeo. Non  il momento di parlare di queste cose, mia cara.
Lei gli afferr il dito e lo pieg all'indietro. Io non so che fare.
Tuck si contorse sulla sedia, tendendosi nel tentativo di alleviare il dolore per la piega innaturale che il suo dito aveva assunto. Antipasto? propose. Insalata?
Lena lasci la presa e affond il viso fra le mani. Non ce la faccio.
Ma  soltanto una cena, rispose Tuck. Nessuna pressione. Non aveva mai dovuto darsi un gran daffare con il corteggiamento. Un sacco di appuntamenti, quelli s. Aveva conosciuto e sedotto moltissime donne, ma non era mai incappato in cene con conversazione, di solito un paio di drink e qualche volgarit nel bar di un aeroporto erano pi che sufficienti. Ora sentiva che era giunto il momento di comportarsi da uomo adulto: conoscere una donna prima di portarla a letto. La sua analista glielo aveva suggerito prima che interrompesse la terapia, avendoci provato anche con lei. Non sarebbe stato facile. Per quanto ne sapeva le cose con le donne andavano molto meglio prima che loro avessero la possibilit di conoscerlo, quando ancora nutrivano la speranza che potesse avere qualche potenziale.
Abbiamo appena seppellito il mio ex marito, disse Lena.
Certo, certo, ma poi abbiamo distribuito gli alberi di Natale ai poveri. Cerchiamo di vedere le cose in prospettiva, no? Un sacco di gente ha sepolto il proprio consorte.
Non personalmente e non usando la pala con la quale li hanno uccisi.
Forse sarebbe meglio abbassare un po' il volume. Tuck si guard attorno per accertarsi che gli altri commensali non avessero sentito, fortunatamente sembravano tutti concentrati sul pino che era appena passato in macchina. Cambiamo argomento. Interessi? Hobby? Film?
Lena scosse il capo come se non avesse sentito bene, poi lo fiss come a intendere: Ci sei o ci fai?
Per esempio, continu lui, ieri sera ho affittato il film pi strano che abbia mai visto. Lei sapeva che Pollastrelle nel paese dei balocchi fosse un film di Natale?
Certo, cosa pensava che fosse?
Beh... ora tocca a lei. Qual  il suo film preferito?
Lena si protese verso l'uomo e lo scrut negli occhi per capire se stesse scherzando. Tuck sbatt le ciglia, provando ad assumere uno sguardo innocente.
Lei chi ? Lena gli chiese infine.
Gliel'ho detto.
Ma qual  il suo problema? Non dovrebbe essere cos... cos calmo, mentre io sono un fascio di nervi. Si  gi trovato in situazioni simili?
Certo. Vuole scherzare? Sono un pilota, ho mangiato in ristoranti di tutto il mondo.
Non la cena, idiota! Cos', una specie di ritardato?
Okay, adesso ci guardano tutti. Non pu urlare ritardato' in pubblico a questo modo, la gente si offende, sa, perch molti lo sono davvero. Dovrebbe dire disabile mentale'.
Lena si alz e gett il tovagliolo sul tavolo. Tucker, grazie per avermi aiutata, ma io non ce la faccio. Vado alla polizia.
Si volt e si avvent come un uragano sulla porta del ristorante.
Torniamo subito, Tucker avvert la cameriera. Poi fece un cenno ai tavoli vicini. Scusate.  un po' tesa. Non intendeva dire ritardato'. Poi si affrett a seguirla, afferrando al volo la giacca appoggiata sullo schienale della sedia.
La raggiunse mentre stava girando l'angolo del palazzo, diretta al parcheggio. La prese per una spalla e la fece voltare, assicurandosi che fosse evidente che lui stava sorridendo. Gli scuri capelli di lei erano illuminati da luci lampeggianti rosse e verdi, che rendevano lo sguardo arcigno che gli stava rivolgendo quasi festivo.
Lasciami in pace, Tucker. Voglio andare alla polizia. Spiegher che si  trattato di un incidente.
No. Non te lo permetter. Non puoi.
E perch?
Perch io sono il tuo alibi.
Se mi costituisco non ne avr bisogno.
Lo so.
E allora?
Voglio trascorrere il Natale con te.
Lena si sciolse e sgran gli occhi che cominciarono a riempirsi di lacrime. Davvero?
S. Quell'attacco di onest aveva messo Tuck pi che a disagio, era come se qualcuno gli avesse appena versato del caff bollente sui calzoni e lui stesse cercando di tenere la stoffa lontana dalla pelle.
Lena apr le braccia e Tuck vi si tuff, guidando le mani di lei attorno ai suoi fianchi, sotto la giacca. Appoggi una guancia sui suoi capelli e inal profondamente, godendosi il profumo del suo shampoo e quello che restava dei pini. Non aveva l'odore di un'assassina, ma di una donna.
Okay, sussurr lei. Non so chi tu sia, Tucker Case, ma penso che piacerebbe anche a me passare il Natale in tua compagnia.
Affond il viso nel petto dell'uomo e vi rimase finch non ud un picchiettio alle spalle di lui, seguito da un forte raspare sulla giacca. Si scost giusto in tempo per vedere un pipistrello dal muso canino atterrare in picchiata sulla spalla del pilota con un grido. Lena balz indietro urlando come un coniglio in un frullatore.
Che diavolo  quello? chiese, muovendosi verso il parcheggio.
Roberto, disse Tuck. Te ne ho parlato.
Questo  davvero troppo. Troppo, cominci a cantilenare Lena camminando in cerchio, spostando lo sguardo da Tuck al pipistrello. Poi si ferm. Porta degli occhiali da sole.
Gi, e non credere che sia facile trovare dei Ray-Ban per pipistrello misura media.
Nel frattempo, alla Santa Rosa Chapel, l'agente Theophilus Crowe aveva finalmente raggiunto l'albero di Natale fuggiasco. Punt i fari della Volvo sul sempreverde sospetto e rimase dietro la portiera dell'auto, usandola come copertura. Se avesse avuto a disposizione un impianto di amplificazione lo avrebbe usato per impartire gli ordini, ma visto che la contea non gliene aveva mai fornito uno, si limit a gridare.
Esci dal veicolo, mani in vista e voltati lentamente!
Se avesse avuto un'arma l'avrebbe sfilata dal fodero, ma aveva lasciato la sua Glock sulla mensola pi alta dell'armadio accanto al vecchio spadone ammaccato di Molly. Rendendosi conto che lo sportello dell'auto riparava soltanto la parte inferiore del suo corpo, Theo protese la mano e alz il finestrino. Poi, sentendosi a disagio, sbatt la portiera e avanz a lunghi passi verso l'albero di Natale.
Dannazione, vieni fuori. Adesso!
Ud il rumore di un vetro elettrico che si abbassava e poi una voce. Cielo, agente, quanta irruenza. Una voce familiare. Da qualche parte sotto l'albero si celavano un'Honda CRV e la donna che aveva sposato.
Molly? Avrebbe dovuto capirlo. Le medicine che prendeva non riuscivano a smorzare il suo lato artistico. Parole sue.
I rami del grosso albero si mossero e sua moglie ne usc, con addosso un cappello da Babbo Natale verde, un paio di jeans, scarpe da tennis rosse e una giacca di jeans con delle borchie sulle maniche. Aveva i capelli legati in una coda di cavallo che le scendeva lungo la schiena. Sembrava un elfo motociclista. Si accovacci allontanandosi frettolosamente dai rami, come per evitare le pale di un elicottero, poi corse al suo fianco.
Guarda che magnifico figlio di puttana! disse indicando l'albero, poi gli mise un braccio attorno alla vita, lo tir a s facendolo abbassare appena. Non  meraviglioso?
Di certo ..., largo. Come hai fatto a caricarlo sulla macchina?
Mi ci  voluto un po'. L'ho issato con alcune funi e poi ci sono andata sotto con la macchina. Pensi possa strisciare sulla strada?
Theo scrut l'albero da cima a fondo, avanti e indietro, osserv il gas di scarico dell'auto filtrare borbottando fra i rami. Non era certo di volerlo sapere, ma doveva chiederlo. Non lo hai comprato al negozio, vero?
No, c' stato un piccolo problema. Ma ho risparmiato un mucchio di soldi. L'ho abbattuto con le mie mani. Ho completamente distrutto il mio spadone, ma guarda questo figlio di puttana. Guarda che stupendo bastardo!
Lo hai abbattuto con la tua spada? Theo non era poi tanto preoccupato del mezzo che sua moglie aveva usato per abbatterlo, quanto del luogo. Lui custodiva un segreto nel bosco vicino al loro piccolo cottage.
Gi. Non possediamo una motosega della quale non sono a conoscenza, vero?
No. In effetti ce l'avevano, nel garage, nascosta dietro alcune tolle di vernice. Lui l'aveva nascosta quando i momenti artistici della moglie si erano manifestati con maggior frequenza. Il problema non  questo, tesoro. Credo che sia troppo grande.
No, ribad lei, percorrendo la lunghezza dell'albero, fermandosi per saltare fra i rami e spegnere il motore della Honda. Qui ti sbagli. Osserva il portone a due battenti della cappella.
Theo osserv. La cappella, in effetti, aveva un portone a due battenti. Una sola lampada a vapori di mercurio illuminava il parcheggio di ghiaia, ma riusciva distintamente a vedere la piccola cappella bianca, le ombre delle lapidi che aleggiavano cupe dietro le sue mura: un cimitero dove da un centinaio d'anni si piantavano nuovi arboscelli di pino in sostituzione di quelli abbattuti.
E il soffitto della cappella raggiunge un'altezza massima di nove metri. L'albero  alto otto metri e mezzo. Facciamo passare questo gioiello dal portone all'indietro e poi lo issiamo. Avr bisogno del tuo aiuto, ma tanto a te non dispiace, no?
Ah, no?
Molly apr la giacca di jeans e abbagli Theo con i suoi seni preferiti, fin gi alla luccicante cicatrice che correva sulla parte alta di quello sinistro, alzandosi come un curioso sopracciglio viola. Era come imbattersi casualmente in due vecchi, teneri amici, entrambi un po' pallidi per mancanza di sole, resi appena docili dal tempo, ma con due vigili nasini rosa sull'attenti nel freddo notturno. E con la stessa rapidit con cui erano apparsi, la giacca si richiuse e Theo si sent come se fosse stato chiuso fuori al gelo.
Okay, non mi dispiace, disse, cercando di prendere tempo in attesa che il sangue riprendesse ad arrivargli al cervello. Come sai che il soffitto  alto nove metri?
Dalle nostre foto di matrimonio. Ti ho ritagliato e ti ho usato come metro per misurare tutto l'edificio. Era alto poco meno di cinque Theo.
Hai tagliuzzato le foto del nostro matrimonio?
Non quelle belle. Forza, aiutami a tirar gi l'albero dalla macchina. Si volt svelta, facendo svolazzare la giacca dietro di lei.
Molly, gradirei che non te ne andassi in giro vestita cos.
Cio cos? Si gir, tenendo il bavero della giacca.
Ed eccoli ancora, i suoi amici dal nasino rosa.
Sistemiamo l'albero, poi andiamo a farlo nel cimitero, okay? Fece un saltino per dare maggior enfasi alle sue parole e Theo annu, seguendo il suo movimento. Sospettava di essere manipolato, reso schiavo della sua stessa debolezza sessuale, ma non riusciva a capire con esattezza che cosa ci fosse di male. Dopotutto, era fra amici.
Tesoro, sono un agente di polizia, non posso...
Forza, sar indecente. Disse indecente come a intendere delizioso, il che era proprio ci che voleva significare.
Molly, stiamo insieme da cinque anni, non so se dovremmo ancora essere indecenti. Ma mentre lo diceva, procedeva verso il grosso sempreverde, in cerca delle funi che lo legavano alla Honda.
Nel cimitero, i morti, che sentivano tutto, cominciarono a discutere con ansiosi mormorii del nuovo albero di Natale e dell'imminente spettacolo erotico.
Sentivano tutto, i morti: bambini in lacrime, vedove piangenti, confessioni, condanne, interrogativi cui non avevano mai potuto rispondere; spavalderie di Halloween, ubriachi deliranti che invocavano i fantasmi o semplicemente si scusavano per essere vivi; aspiranti streghe, che intonavano inni per spiriti indifferenti, turisti che sfregavano le vecchie lapidi con la carta e il carboncino come cani curiosi che grattavano sul marmo per entrare nella tomba. Funerali, cresime, comunioni, matrimoni, quadriglie, attacchi cardiaci, pompini adolescenziali, veglie andate storte, atti di vandalismo, il Messia di Handel, una nascita, un omicidio, ottantatr rappresentazioni della Passione, ottantacinque processioni natalizie, una dozzina di spose che ringhiavano sulle tombe come leoni di mare in taffett, mentre il testimone dello sposo le montava a pecorina, e di tanto in tanto, coppie che avevano bisogno di umida oscurit per dare uno scossone alla loro vita sessuale: i morti sentivano tutto.
Oh s, oh s, oh s! Molly gridava a cavalcioni dell'agente di polizia municipale, che si dimenava su uno scomodo letto di rose di plastica, pochi metri sopra un'insegnante defunta.
Pensano sempre di essere i primi. Oooooh, facciamolo nel cimitero, disse Bess Leander, il cui marito le aveva servito del t alla digitale per la sua ultima colazione.
Lo so, ci sono tre preservativi usati sulla mia tomba, e solo di quest'ultima settimana, ribatt Arthur Tannbeau, coltivatore di agrumi, deceduto cinque anni prima.
Come fai a saperlo?
Sentivano tutto, ma avevano una visione limitata.
L'odore.
 disgustoso! esclam Esther, l'insegnante.
 difficile scioccare i morti e lei stava fingendo disgusto.
Che cos' tutta questa confusione? Stavo dormendo. Malcolm Cowley, commerciante di libri antichi, infarto miocardico sopra un libro di Dickens.
Theo Crowe, l'agente di polizia, e la sua folle moglie lo stanno facendo sulla tomba di Esther, lo inform Arthur. Scommetto che lei non sta prendendo le sue medicine.
Sono sposati da cinque anni e fanno ancora questo genere di cose? Dalla sua morte, Bess aveva assunto una rigida posizione antisentimentale.
Il sesso dopo il matrimonio  cos banale. Ancora Malcolm, annoiatissimo dalla morte provinciale di una piccola citt.
Un po' di sesso post mortem, ecco di cosa avrei bisogno, disse il fu Marty del Mattino, il DJ di punta della KGOB. Festa bomba nella tomba, se capite cosa intendo.
Ma sentitela. Vorrei dargliela io una bella botta, disse Jimmy Antalvo, che aveva avuto un incontro ravvicinato con un palo della luce sulla sua Kawasaki ed era rimasto diciannovenne in eterno.
Come quella che hai preso tu? ridacchi Marty.
Il nuovo albero di Natale sembra delizioso, osserv Esther. Spero che quest'anno canteranno Good King Wenceslas.
Se lo faranno, sentenzi l'antiquato commerciante di libri, mi vedrete giustamente rivoltarmi nella tomba.
Ti piacerebbe, disse Jimmy Antalvo. Diavolo, piacerebbe anche a me.
I morti non si rivoltavano nella tomba, non si muovevano e non potevano parlare, se non l'un l'altro, voci senz'aria. Non facevano che dormire, svegliandosi per ascoltare, per scambiare due chiacchiere e poi, alla fine, per non svegliarsi mai pi. A volte ci volevano vent'anni, a volte addirittura quaranta prima che cedessero al grande sonno, ma nessuno ricordava di aver mai udito una voce oltre quel lasso di tempo.
Due metri sopra, Molly enfatizzava con tono crescente gli ultimi colpi convulsi con: VEDRAI-COME-LAVER-LA-TUA-VOLVO-QUANDO-TORNIAMO-A-CASA! S! S! S!
Poi sospir e si lasci cadere in avanti per rannicchiarsi sul petto di Theo mentre riprendeva fiato.
Che vuoi dire? chiese Theo.
Voglio dire che ti laver la macchina.
Oh, non era un eufemismo, come, lava la vecchia Volvo. Strizzata d'occhio e gomitata.
No.  la tua ricompensa.
Ora che avevano finito, Theo trovava difficile ignorare i fiori di plastica impressi nel suo fondoschiena nudo. Credevo che questa fosse la mia ricompensa. Indic le cosce nude di lei a cavalcioni sul suo petto, gli affossamenti che le sue ginocchia avevano scavato nella terra, i capelli sparsi sul suo torace.
Molly si tir su e lo guard. No, questa era la tua ricompensa per avermi aiutata con l'albero di Natale. Lavarti la macchina  la ricompensa per questo.
Oh, mormor Theo. Ti amo.
Oh, mi sa che sto per vomitare, fece la voce di un morto novello dall'altra parte del bosco.
Chi  il nuovo arrivato? chiese Marty del Mattino.
La radio alla cintura, scesa all'altezza dei fianchi, gracchi. Polizia di Pine Cove, passo. Theo?
L'agente si mise goffamente a sedere e afferr la radio. Centrale, vi ascolto.
Abbiamo un due-zero-sette-A al 6-7-1 di Worchester Street. La vittima  sola e il sospetto potrebbe essere ancora in zona. Ho inviato due unit, ma impiegheranno una ventina di minuti ad arrivare.
Sar l in cinque minuti, rispose Theo.
Il sospetto  un uomo di razza bianca, un metro e novanta circa, lunghi capelli biondi, con una specie di soprabito nero.
Roger, centrale. Vado subito. Theo stava cercando di tirarsi su i calzoni con una mano, mentre con l'altra armeggiava con la ricetrasmittente.
Molly si era gi alzata, nuda dalla vita in gi, le scarpe da tennis avvolte nei jeans sotto il braccio sinistro. Protese una mano per aiutare il marito ad alzarsi.
Che cos' un due-zero-sette?
Non ne sono sicuro, ammise Theo lasciandosi aiutare. Un tentativo di rapimento oppure un opossum con arma da fuoco.
Hai dei fiori di plastica attaccati al sedere.
Probabilmente un tentativo di rapimento, la collega non ha parlato di colpi d'arma da fuoco.
No, lasciali. Sono carini.
...
.
...
CAPITOLO 5. LA STAGIONE PER FARSI NUOVI AMICI.
...
.
...
THEO stava percorrendo la Worchester Street a ottanta chilometri all'ora, quando l'uomo biondo sbuc da dietro un albero sul marciapiede. La macchina aveva appena sbandato a causa di un rattoppo nell'asfalto cos la griglia di protezione colp l'uomo pressappoco all'altezza della vita, facendolo volare in aria davanti all'auto. Theo inchiod immediatamente, ma nonostante l'ABS, la Volvo lo invest producendo disgustosi scricchiolii d'ossa, mentre il corpo sobbalzava sotto le ruote.
L'auto si ferm, Theo guard nello specchietto retrovisore e vide l'uomo immobile a terra nella rossa scia delle luci dei freni. Balz gi dall'auto ed estrasse la ricetrasmittente dalla cintura per chiamare aiuto, quando vide che l'uomo si stava alzando.
Theo lasci cadere la ricetrasmittente. Ehi, amico, non muoverti. Stai calmo. Stanno arrivando i soccorsi. Si precipit a grandi passi verso il ferito, poi si ferm.
Il tizio si era messo a carponi e aveva la testa girata in modo innaturale, i lunghi capelli biondi riversati a cascata verso il suolo. Ud un forte scricchiolio e la faccia ritorn a guardare verso il basso. L'uomo si alz. Indossava un lungo soprabito nero con un cappuccio per la pioggia. Era il sospettato.
Theo indietreggi. Stai fermo l. Stanno arrivando i soccorsi. Ma mentre pronunciava queste parole, comprese che l'uomo non aveva bisogno d'aiuto.
Il piede girato all'indietro torn in posizione con una serie di disgustosi scricchiolii. L'uomo biondo alz lo sguardo sull'agente per la prima volta.
Ahi, disse.
Suppongo non sia stato piacevole, ammise Theo. Perlomeno non ha occhi rosso fuoco o cose simili, pens riparandosi dietro la portiera aperta della Volvo. Forse sarebbe meglio che rimanessi sdraiato in attesa dell'ambulanza. Per la seconda volta nell'arco di quelle due ore desider avere con s la propria pistola.
L'uomo biondo protese un braccio verso Theo, poi not che il pollice era voltato nel verso sbagliato. Lo afferr con l'altra mano e con un colpo secco lo riport in posizione. Tutto a posto, disse con voce atona.
Sai, se il soprabito si pulir da solo sotto i miei occhi, avrai il mio voto per la carica di governatore, afferm Theo, provando a guadagnare tempo mentre pensava a quello che avrebbe dovuto dire alla centrale.
L'uomo biondo prese a camminare verso di lui, i primi passi vistosamente zoppicanti, ma a mano a mano che si avvicinava l'andatura torn normale. Fermo l, url Theo. Ti dichiaro in arresto per un due-zero-sette-A.
Che roba ? chiese l'uomo biondo, ormai a pochi metri dalla Volvo.
Theo si era quasi del tutto convinto che il 207A non si riferisse a opossum con arma da fuoco, ma non era certo di che cosa si trattasse, cos disse: Spaventare a morte un ragazzino in casa sua. Ora resta fermo dove sei o ti far saltare quel cazzo di cervello. Theo punt la radio dalla parte dell'antenna contro il sospettato.
E il tizio biondo si ferm, a pochi passi da lui. Theo vide dei profondi tagli sulle guance, causati dal contatto con l'asfalto. Non c'era sangue.
Sei pi alto di me, osserv l'uomo biondo.
Theo stim che fosse intorno al metro e novanta. Mani sul tetto dell'auto, grid puntando l'antenna della radio davanti a quei due occhi di un azzurro irreale.
Non mi piace, rispose l'uomo biondo.
Theo si accovacci di scatto, sembrando pi basso di almeno cinque centimetri.
Grazie.
Mani sulla macchina.
Dove si trova la chiesa?
Non sto scherzando, metti le mani sul tetto della macchina, braccia aperte. La voce gli si ruppe in gola come se avesse raggiunto una seconda pubert.
No. L'uomo biondo strapp la ricetrasmittente dalle mani di Theo e la stritol mandandola in frantumi. Dove si trova la chiesa? Ho bisogno di raggiungerla.
Theo si tuff nell'auto, si butt rapido sui sedili e usc dal lato opposto. Quando si volt vide l'uomo biondo immobile, che lo fissava come un pappagallo pu osservare la propria immagine allo specchio.
Che! ? url Theo.
La chiesa?
Su per questa strada arriverai a un bosco. Percorrilo per un centinaio di metri.
Grazie, disse l'uomo biondo. E se ne and.
Theo balz nella macchina e accese il motore. Se non avesse avuto altra scelta che investire quel tizio una seconda volta, lo avrebbe fatto. Ma quando alz di nuovo lo sguardo non c'era pi nessuno. Improvvisamente si ricord che forse Molly si trovava ancora nella vecchia cappella.
La casa di Lena odorava di eucalipto e sandalo, e aveva una stufa a legna con lo sportello di vetro che diffondeva nella stanza una luce color arancio. Il pipistrello avrebbe passato la notte fuori.
Sei uno sbirro? chiese scostandosi da Tucker Case sul divano. Aveva superato lo shock del pipistrello. Lui le aveva fornito una spiegazione quasi plausibile. Si era sposato con un'indigena di un'isola del Pacifico e aveva ottenuto la custodia del pipistrello nel corso della battaglia legale. Cose del genere potevano accadere. Dopo il divorzio da Dale, lei aveva ottenuto la casa in cui ora erano seduti, e la vasca idromassaggio Jacuzzi di marmo nero con delle erotiche statuine greche in bronzo incassate lungo il bordo. A volte i relitti di un divorzio possono essere imbarazzanti, quindi non si deve biasimare una persona per una vasca idromassaggio o un pipistrello della frutta salvato dal naufragio di un amore, tuttavia avrebbe potuto dirle di essere uno sbirro, prima di proporle di seppellire il suo ex marito e invitarla fuori a cena.
No, no, non un vero sbirro. Sto lavorando per la DEA. Tuck si avvicin a lei sul divano.
Quindi sei uno sbirro dell'antidroga? Anche se non ne aveva l'aria. Un golfista professionista, forse, i capelli biondi e le rughe da sole attorno agli occhi, ma di certo non uno sbirro. Alla peggio un poliziotto cattivo e vanesio della TV che ha una storia con il procuratore distrettuale in gonnella.
No, faccio il pilota. La DEA si serve di piloti di elicottero esterni per condurre gli agenti nelle piantagioni di marijuana del Big Sur, in modo da individuare le coltivazioni nascoste nel fitto della foresta con gli infrarossi. Collaboro con loro solo per un paio di mesi.
E dopo questo paio di mesi? Lena non poteva credere di essere sul punto di valutare un possibile coinvolgimento sentimentale con quel tizio.
Cercher un altro lavoro.
Allora te ne andrai?
Non necessariamente. Potrei rimanere.
Lena si avvicin di nuovo a lui sul divano e lo scrut in cerca di un sorriso compiaciuto. Il problema, sin da quando lo aveva conosciuto, era che quella specie di sorriso lo aveva perennemente stampato in faccia. E per quale motivo dovresti rimanere? chiese. Non mi conosci nemmeno.
Beh, non  detto che sia per te, sorrise.
Lei rispose al suo sorriso. Era per lei. Potrei farlo per me.
Gi.
Lui si protese verso di lei per rubarle un bacio, il che sarebbe stato okay, pens Lena, se la serata non fosse stata tanto orribile. Sarebbe stato okay se solo non avessero condiviso una simile esperienza in un lasso di tempo tanto breve. Sarebbe stato okay se, se...
Lui la baci.
Okay, si sbagliava. Era okay. Lo prese fra le braccia e rispose al suo bacio.
Dieci minuti pi tardi era rimasta in maglione e mutandine e aveva spinto Tucker Case nell'angolo del divano abbastanza da farlo affondare con la testa fra i cuscini, cos lui non pot sentire quando lei si ritrasse e disse: Questo non significa che finiremo a letto insieme.
Anch'io, rispose lui, tirandola a s.
Lei si ritrasse ancora. Non puoi dare per scontato che succeder.
Penso di avere buone speranze, ammise lui provando a sfilarle il maglione dalla testa.
Io non faccio questo genere di cose, ribatt Lena, lottando con la cintura dei pantaloni di lui.
Mi sono sottoposto all'esame medico per la conferma del brevetto un mese fa, disse lui, mentre le liberava il seno dall'opprimente giogo di cotone pettinato. Candido come un giglio.
Non mi stai ascoltando!
Sei bellissima con questa luce.
Farlo subito dopo pensi che mi renda un essere umano cattivo?
Chiamalo pure ulivo, se ti piace.
E cos, con quella tenera onest, quella franca connessione, i due complici scacciarono l'uno la solitudine dell'altra, l'aria romanticamente pregna del sudore dato dallo sforzo di aver scavato una fossa, e s'innamorarono. Almeno un po'.
Nonostante la preoccupazione di Theo, Molly non si trovava nella vecchia cappella, ma stava ricevendo la visita di un vecchio amico. Non esattamente un amico, ma una voce dal passato. 
Beh,  stato davvero folle, disse lui. Non puoi sentirti a posto con la coscienza.
Chiudi il becco, rispose Molly. Sto cercando di guidare. A detta del DSM-IV, il Manuale statistico dei disturbi mentali, occorreva che si manifestassero almeno due sintomi perch si potesse affermare con sicurezza di attraversare un episodio psicotico o, come Molly amava definirli, un momento artistico. Ma esisteva un'eccezione, un singolo sintomo che bastava a spedirti dritta dritta sulla lista nera, e quel sintomo era il sentire una o pi voci che commentano le attivit quotidiane. Molly lo aveva battezzato il Narratore, e non lo sentiva da cinque anni, da quando cio si era messa a prendere regolarmente le sue medicine come promesso a Theo. Quello era il patto, se lei avesse preso le sue medicine, Theo sarebbe stato alla larga dalla marijuana. Un vizio pi che radicato, durato tutto il ventennio prima che si conoscessero.
Molly aveva rispettato il patto; le era stata persino revocata l'infermit mentale, permettendole cos di fare domanda per un prestito. I diritti derivanti dal ritorno in auge dei suoi vecchi film l'aveva aiutata con le spese, ma ultimamente le casse cominciavano a languire.
Il termine giusto  riabilitare, disse il Narratore. Il Demonio della Droga e la Riabilitata Guerriera della Landa Sconosciuta, ecco cosa siete.
Chiudi il becco, non  un demonio della droga, ribatt lei, e io non sono la Guerriera della Landa Sconosciuta.
Te lo sei scopato nel bel mezzo del cimitero, osserv il Narratore. Non  un comportamento da donna sana di mente,  degno di Kendra, la Guerriera della Landa Sconosciuta.
Molly rabbrivid nell'udire quel nome. Era successo in passato che il personaggio della Guerriera scivolasse fuori dello schermo per entrare a far parte della sua vita reale. Stavo cercando di non fargli capire che non ero in possesso del cento per cento delle mie facolt.
Ma cosa stai blaterando? Te ne sei andata a spasso con un albero di Natale delle dimensioni di una roulotte sul tetto della macchina. Sei molto lontana dall'essere al cento per cento delle tue facolt.
Che ne sai tu? Io sto benone.
Ma stai parlando con me, o sbaglio?
Beh...
Penso di essere stato sufficientemente chiaro.
Molly aveva dimenticato quanto il Narratore potesse essere presuntuoso.
Forse ultimamente le capitavano pi momenti artistici del solito, ma non aveva perso il contatto con la realt. E poi era per una giusta causa. Aveva risparmiato i soldi delle medicine per comprare un regalo di Natale per Theo. Lo stava pagando a rate e lo aveva lasciato in deposito alla galleria del vetro soffiato: un cilum artigianale bicromatico in stile Tiffany. Theo aveva distrutto la sua collezione di cilum e bong dopo che si erano conosciuti, come simbolo della rottura con il vizio, ma lei sapeva bene che ne sentiva la mancanza.
Gi, disse il Narratore. Avr bisogno di quel cilum quando scoprir di avere in casa la Guerriera della Landa Sconosciuta.
Chiudi il becco. Theo e io abbiamo appena vissuto una romantica avventura. E non ho perso il contatto con la realt.
Si ferm da Brine's Bait, Tackle, and Fine Wines per comprare una confezione da sei lattine della birra scura e amara che piaceva a Theo e del latte per la colazione. La piccola bottega era un miracolo di eclettismo merceologico, uno dei pochi posti al mondo dove si poteva comprare un'ottima bottiglia di Merlot Sonoma, una fetta di Brie stagionato, una latta di olio per motori e una scatoletta di lombrichi. Robert e Jenny Masterson erano i padroni del negozio gi da prima che Molly arrivasse in citt. Intravide Robert solo dietro il bancone, alto, capelli brizzolati, l'aria un po' avvilita, immerso nella lettura di una rivista scientifica mentre sorseggiava una Diet Pepsi. A Molly piaceva. Era sempre stato gentile con lei, anche dopo che era stata soprannominata la pazza del villaggio.
Ciao, Robert, lo salut entrando. L'aria profumava di omelette, che vendevano sul retro, dove avevano una friggitrice. Molly si diresse con disinvoltura verso il frigo delle birre.
Robert la guard un po' allarmato. Ehi, Molly, tutto okay?
Merda, pens lei. Si era forse dimenticata di togliersi gli aghi di pino dai capelli? Probabilmente aveva un aspetto orribile. Certo, alla grande. Theo e io abbiamo appena portato l'albero di Natale alla Santa Rosa Chapel. Tu e Jenny verrete alla festa natalizia per i bisognosi, vero? domand.
Certo, rispose Robert, nella voce ancora un filo di tensione. Sembrava stesse facendo un grande sforzo per non fissarla. Senti, abbiamo delle specie di regole qui. Indic il cartello sul bancone. NIENTE CAMICIA O NIENTE SCARPE, NIENTE SERVIZIO.
Molly abbass lo sguardo su di s. Oh, Dio, me le sono scordate.
 tutto a posto.
Ho lasciato le scarpe in macchina. Faccio un salto e me le metto.
Sarebbe stupendo, Molly. Grazie.
Nessun problema.
So che sul cartello non  scritto, ma gi che ci sei, potresti metterti anche un paio di pantaloni? Sarebbe sottinteso.
Certo, disse Molly passando con disinvoltura davanti al bancone; usc dal negozio e sent che l'aria si era proprio rinfrescata. E gi, i suoi jeans e le mutandine erano sul sedile del passeggero, accanto alle scarpe da tennis.
Te lo avevo detto, fece il Narratore.
...
.
...
CAPITOLO 6. STAI ALLEGRO! POTREBBERO AVERTI INFILATO UN ALBERO DI NATALE SU PER IL...
...
.
...
DOPO qualche minuto di riflessione, l'arcangelo Raziel giunse alla conclusione che non gli importava poi molto di essere stato investito da un'auto svedese. Delle cose del mondo a lui piacevano le barrette al cioccolato, le costolette di maiale alla griglia e il gioco del pinnacolo; apprezzava anche Spiderman, Days of Our Life e Guerre Stellari (sebbene il concetto di fiction sfuggisse alla sua mente angelica e li considerasse tutti documentari); inoltre era imbattibile a scagliare piogge di fuoco sugli egizi o fare piazza pulita di filistei con fulmini e saette (Raziel era bravo con gli elementi meteorologici); in fin dei conti, per, avrebbe potuto fare a meno di missioni sulla Terra, degli umani con le loro macchine in generale, e (ora) con le station wagon, della Volvo in particolare. Sebbene le ossa rotte si fossero gi perfettamente saldate e i profondi tagli sulla pelle si stessero rimarginando, una volta giunto alla cappella decise che avrebbe potuto fare a meno di venire investito per un bel pezzo.
Spazzol via i segni dei pneumatici che gli solcavano il soprabito nero e il viso angelico. Si inumid le labbra e sent il sapore di gomma vulcanizzata, e pens che non sarebbe stata affatto male con della salsa piccante o anche con delle scaglie di cioccolato. (C' poca variet di sapori in paradiso, e nel corso degli eoni si era dovuto sorbire un'enorme quantit della scialbissima torta bianca servita agli ospiti celesti, cos, fino a quando fosse stato di carne e ossa, Raziel avrebbe continuato ad assaggiare qualunque cosa, per il puro gusto del contrasto. Una volta, nel terzo secolo avanti Cristo, si era scolato buona parte di un secchio di urina di cammello prima che il suo amico, l'arcangelo Zoe, glielo strappasse di mano e lo informasse che, nonostante il piccante bouquet, fosse una cosa disgustosa.)
Non era la sua prima missione di Natale. No, anzi, a lui era stata affidata la primissima missione di Natale, ma poich si era fermato lungo il cammino per una mano a pinnacolo, era giunto sul luogo con dieci anni di ritardo, annunciando al Figlio preadolescente in persona che avrebbe trovato un bambino avvolto in fasce in una mangiatoia. Imbarazzante? Beh, s. E ora, pressappoco duemila anni pi tardi, si ritrovava incaricato di un'altra missione, ed era certo, questa volta, che avrebbe trovato il bambino, che le cose sarebbero andate molto pi lisce (tanto per cominciare non c'erano pastori da atterrire: si era sentito molto in colpa all'epoca). No, la notte di Natale la missione sarebbe giunta a compimento, lui si sarebbe divorato un bel piatto di costolette e se ne sarebbe tornato in paradiso a tutta birra.
Ma prima doveva trovare il luogo del miracolo.
Quando Theo giunse sul luogo, vide due auto della polizia e un'ambulanza davanti alla casa dei Barker.
Crowe, dove diavolo eri? Il vicesceriffo aveva cominciato a sbraitare prima ancora che Theo avesse il tempo di scendere dalla macchina. Il vicesceriffo, Joe Metz, era il comandante in seconda. Aveva il fisico di un giocatore di football, ingrossato dal sollevamento pesi e da maratone di bevute di birra. Theo lo aveva incontrato una dozzina di volte in altrettanti anni. Il loro rapporto si era evoluto da un blando disinteresse a un'aperta mancanza di rispetto: sentimento che l'agente provava nei confronti di quasi tutto il dipartimento di polizia della contea di San Junipero.
Ho avvistato il sospetto e mi sono dato all'inseguimento. L'ho perso nei boschi, un miglio a est da qui. Theo decise di non menzionare che cosa avesse visto in realt. La sua credibilit correva gi sul filo del rasoio presso l'ufficio dello sceriffo.
Perch non ci hai avvertiti? Dovremmo avere delle unit disseminate in tutta la zona.
Lo so. L'ho fatto.
Non ho sentito la chiamata.
Ho usato il cellulare. La ricetrasmittente  rotta.
E perch io non ne sapevo niente?
Theo inarc le sopracciglia come a dire: Forse perch sei un grosso idiota senza collo? Perlomeno questo era quanto sperava di riuscire a comunicare.
Metz abbass lo sguardo sulla ricetrasmittente che portava alla cinta, poi si volt e l'accese, cercando di non farsi notare. Immediatamente si ud una voce dalla centrale che cercava il comandante in seconda. Metz attiv il microfono alla spallina della propria uniforme e si identific.
Theo gli rimase accanto, cercando di soffocare un sorriso, mentre dalla centrale gli riferivano tutta la storia per la seconda volta. Non era preoccupato per le due unit dirette su per i boschi, verso la cappella. Era certo che non avrebbero trovato nessuno. Chiunque fosse quel tale, sapeva come dileguarsi, e lui non voleva neppure pensare a come riuscisse a farlo. Theo era ritornato alla cappella, dove aveva intravisto l'uomo biondo muoversi fra gli alberi prima di scomparire nuovamente. Aveva chiamato casa per accertarsi che Molly stesse bene. Era tutto a posto.
Posso parlare con il ragazzino? chiese Theo.
Quando quelli del pronto soccorso avranno finito, rispose Metz. La madre sta arrivando. Era a cena con il fidanzato a San Junipero. Il ragazzino sembra okay, solo visibilmente scosso, qualche livido sulle braccia, nel punto in cui il sospetto lo ha stretto per sollevarlo, ma a prima vista nient'altro. Per non  riuscito a capire che cosa volesse quell'uomo. Dall'abitazione non  stato sottratto niente.
Ti ha fornito una descrizione?
Il ragazzo continua a nominare personaggi di videogiochi. Ma che diavolo ne sappiamo noi di Mung-fu, il Conquistatore? Tu sei riuscito a vederlo?
S, disse Theo, soffocando un nodo alla gola. Direi che Mung-fu  una descrizione molto azzeccata.
Non cazzeggiare con me, Crowe.
Caucasico, lunghi capelli biondi, occhi azzurri, viso pulito, un metro e novanta, ottantacinque chili, indossa un soprabito nero lungo fino ai piedi. Le scarpe non gliele ho viste. Alla centrale sanno gi tutto. Le profonde ferite sulle guance dell'uomo biondo continuavano a riaffacciarsi alla sua mente. Aveva cominciato a considerarlo una specie di fantasma-robot. Proprio come nei videogiochi.
Metz annu. La centrale riferisce che  a piedi. Come hai fatto a perderlo?
I boschi sono molto fitti lass.
Metz abbass lo sguardo sulla cinta di Theo. Dov' la pistola, Crowe?
L'ho lasciata in macchina. Non volevo spaventare il ragazzo.
Senza aggiungere una parola, Metz si diresse verso la Volvo e apr la portiera del passeggero. Dove?
Scusa?
In quale punto della tua auto, non chiusa a chiave, si troverebbe la pistola?
Theo si sent prosciugato delle ultime energie. Gli interrogatori non erano il suo forte.  a casa.
Metz sorrise, come se un barista avesse appena annunciato un giro offerto dalla casa. Sai, potresti essere l'uomo giusto per dare la caccia a questo sospetto, Theo.
Lui odiava quando quelli del dipartimento lo chiamavano usando il nome di battesimo. E perch, Joseph?
Il ragazzino dice che quel tipo aveva l'aria del ritardato.
Non capisco, rispose Theo, cercando di soffocare un largo sorriso.
Metz si allontan scuotendo il capo. Si arrampic sulla sua fuoristrada poi, facendo retromarcia verso Crowe, abbass il finestrino. Scrivi un rapporto e prepara una descrizione di questo tizio da distribuire alle scuole locali.
Ma sono chiuse per le vacanze di Natale.
Dannazione, riapriranno prima o poi, no?
Quindi non credi che i tuoi uomini saranno in grado di acciuffarlo ?
Senza aggiungere una parola Metz tir su il finestrino e sfrecci fuori del vialetto come se avesse ricevuto una chiamata urgente.
Theo sorrise e raggiunse l'abitazione. Nonostante l'eccitazione, il terrore e la palese bizzarria di quella serata, d'improvviso si sent bene. Molly e il ragazzino erano al sicuro, l'albero di Natale era nella cappella e al mondo non c'era soddisfazione pi grande che riuscire a cantarne quattro a un pomposo sbirro di merda. Si ferm sull'ultimo gradino dell'ingresso e per un istante pens che forse, dopo quindici anni nelle forze dell'ordine, avrebbe dovuto essere tanto maturo da non trarre pi godimento da quel particolare genere di piacere.
Nah.
Hai mai sparato a qualcuno? chiese Joshua Barker. Era seduto su un alto sgabello in cucina. Un uomo in uniforme grigia si affaccendava attorno a lui per medicarlo.
No, sono un paramedico, rispose l'uomo. Sfil il misuratore della pressione dal braccio di Joshua. Noi aiutiamo le persone, non usiamo le armi.
Hai mai messo quell'affare per la pressione attorno al collo di qualcuno e lo hai pompato fino a fargli schizzare gli occhi dalle orbite?
L'uomo lanci uno sguardo a Theophilus Crowe, che era appena entrato nella cucina dei Barker. Theo gli rivolse uno sguardo doverosamente severo. Josh spost l'attenzione sull'allampanato agente di polizia, notando che portava un distintivo alla cintura ma che non aveva armi.
E tu hai mai sparato a qualcuno?
Certo, disse Theo.
Josh rimase impressionato. Lo aveva intravisto qualche volta in citt, sua madre lo salutava sempre, ma lui aveva pensato che fosse un nessuno. Che non facesse niente di fico, almeno. Loro non hanno mai sparato a nessuno. Josh indic i due uomini dello sceriffo e i due del pronto soccorso che si trovavano in cucina, con uno sguardo che significava: mammolette! con tutto il disprezzo che il suo dolce visetto di bambino di sette anni poteva esprimere.
E lo hai ammazzato? chiese a Theo.
Gi.
Josh non sapeva pi bene che fare. Se avesse smesso di fare domande, sapeva che avrebbe cominciato a farle Theo, proprio come gli uomini dello sceriffo, e lui non voleva pi rispondere a nessuna domanda. L'uomo biondo gli aveva detto di non parlare con nessuno. Lo sceriffo gli aveva detto che l'uomo biondo avrebbe potuto fargli del male, ma lo sceriffo non sapeva quello che sapeva Josh.
Tua madre sta tornando, disse Theo. Sar qui fra qualche minuto.
Lo so. Le ho parlato.
Theo si rivolse a quelli del pronto soccorso e agli uomini dello sceriffo: Ragazzi, potrei parlare da solo con Josh per un minuto?
Noi abbiamo finito, rispose il capo dell'unit paramedica, affrettandosi a uscire.
I due uomini dello sceriffo erano molto giovani e desiderosi di eseguire degli ordini, anche se si trattava solo di andarsene dalla stanza. Beh, ci mettiamo qua fuori a redigere il rapporto, disse l'ultimo a uscire. Il sergente Metz vuole che rimaniamo fino all'arrivo della madre.
Grazie, ragazzi, fece Theo, sorpreso dalla loro affabilit. Probabilmente erano al dipartimento da poco tempo e non avevano ancora imparato a sfotterlo per essere un semplice poliziotto di provincia, figura sorpassata e ormai inutile, a detta della stragrande maggioranza degli sbirri di zona.
Quando furono usciti, Theo si rivolse a Josh. Allora, parlami dell'uomo che  stato qui.
L'ho gi raccontato a quegli altri poliziotti.
Lo so. Ma ho bisogno che lo racconti anche a me. Dimmi che cosa  successo. Anche il particolare pi strambo.
A Josh non piaceva il modo in cui Theo sembrava disposto a credere a qualunque cosa. Non si comportava in modo eccessivamente gentile, n parlava come si fa con i bambini piccoli.
Non  successo niente di strambo. Josh annuiva parlando, sperando di apparire pi convincente. Non mi ha mai toccato in modo strano. So che cosa significa. Niente del genere.
Non mi riferisco a quel tipo di cose. Per strambe intendo cose incredibili.
Ora Josh non sapeva pi davvero che pesci pigliare. Prese in considerazione le lacrime, tir su con il naso tanto per metterlo alla prova. Theo lo prese per il mento, in modo che il ragazzino fosse costretto a guardarlo dritto negli occhi. Perch gli adulti fanno cos? Ora gli avrebbe chiesto qualcosa cui sarebbe stato difficilissimo rispondere con una bugia.
Che ci faceva qui?
Josh scosse il capo, pi che altro per liberarsi dalla presa di Theo, per sfuggire a quello sguardo scova-bugie tipico degli adulti. Non lo so.  semplicemente entrato, mi ha afferrato e poi se n' andato.
Perch se n' andato?
Non lo so, non lo so. Sono solo un bambino. Perch  pazzo o qualcosa del genere. O forse  ritardato. Parla come un ritardato.
Lo so, ammise Theo.
Davvero? Davvero?
Theo si protese verso il bambino. L'ho incontrato, Josh. Gli ho parlato anch'io. So che non  una persona normale.
A Josh parve di respirare per la prima volta da quando aveva lasciato la casa di Sam. Non gli piacevano i segreti, sgattaiolare dentro casa e mentire sul motivo del suo ritardo era pi che abbastanza, ma testimoniare all'omicidio di Babbo Natale, e poi quello strano tizio biondo. Per se Theo gi sapeva di quel tale... Quindi, quindi, lo hai visto brillare?
Brillare? Merda! Theo si alz e si volt come fosse stato colpito in fronte da una palla da baseball. Brilla, pure? Merda! Si agita come una cavalletta chiusa dentro il microonde pens Josh. Non che sapesse come fosse, perch sarebbe stata una cosa davvero crudele e lui non avrebbe mai fatto niente di simile, ma qualcuno una volta doveva averglielo raccontato.
Quindi brillava? gli chiese Theo, nel tentativo di inquadrare la situazione.
No, non intendevo questo. Josh doveva uscire da quella situazione. Theo era furbo. E lui ne aveva avuto abbastanza delle furberie degli adulti per quella sera. Presto la mamma sarebbe arrivata e avrebbe trovato in casa un gruppo di poliziotti, e allora sarebbe scattata la furberia pi furba di tutte. Voglio dire che era davvero svitato. Sai, svitato come una lampadina.
Non era questo che intendevi.
Ah, no?
Brillava davvero, non  cos?
Beh, non proprio sempre. Un pochino. E poi mi fissava.
Perch se n' andato, Josh?
Ha detto che ora aveva ci che gli serviva.
E che cos'era? Che cosa ha preso?
Non lo so. Josh stava cominciando a preoccuparsi. Pareva che quel poliziotto potesse sbottare da un momento all'altro. Sei sicuro di voler credere al fatto che brillava, agente Crowe? Forse mi sbaglio. Sono solo un bambino io. Tutti sanno che i bambini sono testimoni poco attendibili.
Dove l'hai sentita questa?
CSI.
Quelli sanno tutto, eh?
E hanno delle attrezzature fichissime.
Gi, ammise Theo meditabondo.
Tu non usi cose fiche come quelle, vero?
No. Theo era stato travolto da un'ondata di tristezza.
Per hai sparato a qualcuno, giusto? chiese Josh con voce allegra, nel tentativo di tirargli su il morale.
Ho mentito, scusa, Josh. Meglio che vada. Tua madre sar qui da un momento all'altro. Raccontale tutto. Ci penser lei. Gli uomini dello sceriffo rimarranno con te fino al suo arrivo. Ci vediamo, ragazzo. Theo si pass una mano fra i capelli arruffandoli e usc dalla cucina.
Josh non voleva raccontare niente a sua madre. E non voleva che Theo se ne andasse. C' un'altra cosa.
Theo si volt e lo guard. Okay, sono tutto orecchi.
Stasera qualcuno ha ucciso Babbo Natale, sbott Josh.
L'infanzia finisce sempre troppo in fretta, non  cos, ragazzo? disse Theo, poggiando una mano sulla spalla di Josh.
Se Josh avesse avuto una pistola gli avrebbe sparato, ma essendo un bambino disarmato, decise che, fra tutti gli adulti, quel goffo agente di polizia avrebbe potuto credere a quanto aveva visto.
I due uomini dello sceriffo entrarono in casa con Emily Barker. Theo attese che la donna finisse di abbracciare suo figlio tanto stretto da togliergli il fiato, poi la rassicur che tutto era okay e se la batt svelto. Giunto sugli scalini del portico, vide qualcosa di giallo luccicare sul pneumatico anteriore della sua Volvo. Si gir per accertarsi che gli uomini dello sceriffo non stessero guardando, poi si accovacci davanti alla gomma, infil la mano fra i raggi ed estrasse un ciuffo di capelli biondi impigliati nel tracciato del pneumatico. Li ficc rapidamente nella tasca della camicia e sal in macchina, mentre i capelli gli pulsavano contro il petto come fossero cosa viva.
La Guerriera della Landa Sconosciuta ammise di essere impotente senza le proprie medicine e decise che la sua vita fosse diventata insostenibile. Molly spunt il passo nel libretto blu dei Drogati Anonimi di Theo. Impotente, mormor fra s e s, ricordando quando i mutanti l'avevano incatenata a una roccia nella tana del tassobehemo in Acciaio sconosciuto: la vendetta di Kendra. Non fosse stato per l'intervento di Selkirk, quella canaglia di pirata della sabbia, le sue budella ora decorerebbero le stalagmiti di sale della tana del tasso.
Quello s che avrebbe fatto male, vero? chiese il Narratore.
Chiudi il becco, non  successo davvero. Giusto? A lei sembrava di ricordare di s.
Il Narratore era un problema. Il problema, a dirla tutta. Se si fosse trattato semplicemente di un episodio sporadico, avrebbe potuto tirare fino al primo del mese e ritornare a prendere le medicine senza che Theo si accorgesse di nulla, ma l'apparizione del Narratore le aveva fatto capire di aver bisogno d'aiuto. Pos lo sguardo sul libretto dei Drogati Anonimi, fedele compagno di Theo durante la sua battaglia per sconfiggere la dipendenza dalla marijuana. Il marito le aveva raccontato di come avesse duramente lavorato su ogni passo, e di come non sarebbe mai riuscito a farcela senza quella terapia. Lei aveva bisogno di fare qualcosa che rafforzasse la linea in rapida dissolvenza fra Molly Michon, organizzatrice di eventi, pasticcera, attrice in pensione, e Kendra, ammazza-mutanti, cacciatrice di teste, guerriera tentatrice.
"Passo due", lesse. "Convincersi che un potere pi grande di noi possa ristabilire la nostra salute". Riflett un istante e controll fuori della finestra che dava sulla facciata del cottage in cerca dei fanali dell'auto di Theo.
Sperava davvero di poter affrontare tutti e dodici i passi prima del suo ritorno.
Nigoth il Dio Verme sar il mio potere guida, dichiar, afferrando lo spadone dal tavolino e puntandolo minaccioso contro il televisore Sony Wega che si beffava cupamente di lei dall'angolo della stanza. Nel nome di Nigoth intraprender questo viaggio e distrugger ogni mutante o pirata di terra che mi si parer sul cammino, poich la loro vita verr sacrificata e le loro palle sanguinanti adorneranno il mio albero totem.
E i cattivi tremeranno di fronte alla magnificenza delle tue cosce tornite e striate di fango, disse il Narratore con vigoroso entusiasmo.
Questo  ovvio, rispose Molly. Okay, passo tre. "Affida la tua vita a Dio e alla Sua comprensione."
Nigoth esige un sacrificio, grid il Narratore. Un arto! Taglialo dal tuo corpo e impalalo mentre ancora si muove sull'ardente corno purpureo del Dio Verme.
Molly scosse il capo nel tentativo di disorientare il Narratore. Ehi bello, fece. Molly usava assai di rado quell'espressione. Theo l'aveva imparata nel corso dei pattugliamenti al parco di Pine Cove, dove i ragazzi andavano a fare skateboard, e l'aveva adottata per esprimere generale incredulit di fronte all'audacia di un'affermazione o di un comportamento altrui: Ehi beeello, ci sei o ci fai, non puoi uscirtene con una cosa del genere. (Theo era poi passato a: Ehi, sei fuori come una biscia, ma Molly gli aveva vietato di usare quell'espressione fuori di casa perch, come gli aveva fatto notare, non c'era nulla di pi spiazzante del sentire un'espressione giovanile uscire dalla bocca di un allampanato quarantenne bianco. Quindi lui era tornato al suo Ehi, bello.)
Dopo essere stato ripreso, il Narratore abbass la cresta. Un dito! Il dito mozzato della Guerriera della Landa Sconosciuta.
Nemmeno per sogno, afferm Molly.
Una ciocca di capelli! Nigoth esige...
Pensavo una candela come simbolo della mia conversione al potere superiore. E per dimostrare la seriet delle sue intenzioni prese un accendino di plastica dal tavolino e accese una delle candele profumate che teneva come centrotavola.
Un Kleenex sporco, almeno! tent il Narratore.
Ma Molly era gi arrivata al passo quattro. "Fate un approfondito inventario morale di voi stessi". Non ho la pi pallida idea di cosa voglia dire.
Beh, che mi esca una scimmia dal culo se l'ho capito, rispose il Narratore.
Molly decise di ignorare quell'ultima affermazione. Dopotutto, se i passi avessero funzionato come lei sperava, il Narratore non si sarebbe fermato ancora per molto. Si immerse nella lettura del libricino blu in cerca di chiarimenti.
In seguito a pi approfondite ricerche, comprese di dover redigere una lista di tutte le cose che non andavano del suo carattere.
Scrivi che sei matta come un cavallo, sugger il Narratore.
Gi fatto, rispose Molly. Poi not che il libro consigliava di redigere una lista dei risentimenti. Non era del tutto certa dello scopo di quella lista, ma nel giro di un quarto d'ora aveva riempito tre pagine con ogni variet di risentimento, inclusi entrambi i genitori, l'ufficio delle imposte, l'algebra, gli eiaculatori precoci, le buone massaie, le automobili francesi, la valigeria italiana, gli avvocati, le confezioni di plastica dei CD, i test d'intelligenza e lo stronzo che aveva scritto l'avviso: Attenzione, il dolce potrebbe scottare una volta riscaldato, sulla confezione di Pop- Tart.
S'interruppe per riprendere fiato, pronta a leggere il passo cinque, quando la luce di due fari attravers il giardino e si ferm di fronte al cottage. Theo era tornato.
"Passo cinque", lesse Molly. "Confessate al vostro potere superiore e a un altro essere umano l'esatta natura delle vostre mancanze."
Mentre Theo entrava in casa, Molly, lo spadone ammaccato stretto in pugno, si scost dalla candela alla cannella di Nigoth il Dio Verme e disse: Confesso! Non ho fatto la dichiarazione dei redditi dal 1995 fino al 2000, ho mangiato carne radioattiva di mutante e ti odio perch non ti devi acquattare quando fai pip!
Ciao, tesoro, la salut Theo.
Chiudi il becco, idiota, rispose la Guerriera della Landa Sconosciuta.
Suppongo che non mi laverai la Volvo?
Zitto! Mi sto confessando, razza di ingrato.
Questo  lo spirito! esclam il Narratore.
...
.
...
CAPITOLO 7. CHIARORI DELL'ALBA.
...
.
...
MERCOLED mattina, tre giorni a Natale. Lena Marquez si svegli con uno sconosciuto nel letto. Il telefono squillava e il tizio accanto a lei si lamentava nel sonno. Era parzialmente coperto dalle lenzuola, ma Lena era certa che fosse nudo.
Pronto, disse nel ricevitore. Sollev le lenzuola per controllare. Gi, era proprio nudo.
Lena,  prevista tempesta per la vigilia e Mavis non pu organizzare il barbecue per la festa natalizia dei bisognosi se piove e ieri sera mi sono infuriata con Theo e sono uscita e ho camminato nel buio per due ore e sono convinta che lui pensi che io sia matta e credo dovresti sapere che Dale non  rientrato la notte scorsa e la sua nuova... quell'altra, insomma la donna con cui vive ha chiamato Theo in preda al panico e lui...
Molly?
S, ciao, come va?
Lena guard l'orologio sul comodino, poi pos nuovamente lo sguardo sull'uomo nudo. Molly, sono le sei e mezzo del mattino.
E ci sono venti gradi. Vedo il termometro qui fuori.
Che cosa  successo?
Te l'ho appena detto:  prevista tempesta. Theo dubita della mia salute mentale. Dale  scomparso.
Tucker Case si rigir nel letto, e sebbene fosse mezzo addormentato, pareva pronto all'azione.
Beh, guarda guarda, pens Lena fra s, poi si accorse di averlo detto nel ricevitore.
Cosa? chiese Molly.
Tuck apr gli occhi e le sorrise, poi segu lo sguardo di lei verso sud. Questo non  per te. Devo solo fare pip, le mormor.
Scusa, rispose Lena, nascondendosi rapidamente sotto il lenzuolo. Era passato molto tempo dall'ultima volta che aveva dovuto preoccuparsi di cose simili, poi all'improvviso si ricord di un articolo su una rivista che consigliava di non farsi vedere da un uomo la mattina appena sveglia, a meno che non lo si conoscesse da pi di tre settimane.
Chi c'? chiese Molly.
Lena apr uno spiraglio nel lenzuolo e osserv Tucker Case alzarsi dal letto, del tutto privo d'imbarazzo, completamente nudo, mentre il suo membro lo guidava verso il bagno, oscillando davanti a lui come il bastone di un rabdomante. In quel preciso istante comprese di essere in grado di trovare motivi sempre nuovi per odiare la parte maschile della specie umana: la mancanza di imbarazzo sarebbe finita dritto dritto sulla sua lista.
Nessuno.
Lena non sarai mica andata di nuovo a letto con il tuo ex? Dimmi che non sei a letto con Dale.
Non sono a letto con Dale. Poi il ricordo della notte passata la travolse di colpo, provocandole dei conati di vomito. Tucker Case era riuscito a fargliela scordare per un attimo. Okay, forse quello sarebbe potuto rientrare nella lista dei pregi maschili, ma l'ansia era tornata. Lei aveva ucciso Dale. Sarebbe finita in galera. Ma doveva far finta di non sapere nulla.
Che stavi dicendo di Dale, Molly?
Quindi con chi sei a letto?
Accidenti, Molly, che cosa  successo a Dale? Sperava di suonare convincente.
Non lo so. La sua nuova fidanzata ha chiamato dicendo che non era rientrato dal party della Caribou Lodge. Pensavo solo che dovessi saperlo, sai, nella malaugurata ipotesi che sia accaduto qualcosa di brutto.
Sono certa che stia benissimo. Probabilmente ha incontrato una puttana all'Head of the Slug e le ha venduto un po' del suo fascino da uomo duro.
Gi, disse Molly. Senti, il notiziario sta dicendo che  in arrivo una tempesta dal Pacifico. El Nio passer di qui quest'anno. Dobbiamo inventarci qualcosa per la cena dei bisognosi, per non parlare di cosa faremo se verr un sacco di gente. La cappella  terribilmente piccola.
Lena stava ancora cercando di capire che cosa fare con Dale. Voleva raccontare tutto a Molly. Se c'era una persona al mondo che avrebbe potuto comprenderla, questa era proprio lei. Lena aveva assistito a un paio delle sue crisi. Sapeva bene che cosa volesse dire perdere il controllo.
Senti, Molly, avrei bisogno...
E poi ieri sera mi sono infuriata con Theo. Ero davvero fuori di me. E lui se n' andato. Non succedeva da un sacco di tempo. Mi sa che ho mandato a puttane il Natale.
Non essere sciocca, non  possibile. Theo capisce benissimo. Traduzione: Sa che sei pazza e ti ama lo stesso.
Proprio in quell'istante, Tucker Case ritorn in camera, raccolse i calzoni da terra e cominci a rivestirsi.
Devo andare a dar da mangiare al pipistrello, la inform Tuck, estraendo la punta di una banana di tasca.
Lena emerse da sotto le lenzuola e prov a farsi venire in mente qualcosa da dire.
Tuck le fece un largo sorriso, sfilando tutta la banana. Oh, pensavi fossi solo felice di vederti?
Io... merda.
Tuck si avvicin e le diede un bacio su un sopracciglio. Ma io sono felice di vederti, per adesso devo andare a dar da mangiare al pipistrello. Torno subito.
Usc dalla stanza, a piedi scalzi e senza camicia. Okay, probabilmente sarebbe tornato.
Lena, chi c'era l con te? Me lo vuoi dire o no?
Lena comprese di essere ancora al telefono. Senti, Molly, ti richiamo. Per venerd sera ci inventeremo qualcosa.
Ma, io devo fare ammenda...
Ti richiamo. Lena riattacc e gatton gi dal letto. Se si fosse data una mossa sarebbe riuscita a lavarsi la faccia e mettersi un po' di mascara prima del ritorno di Tucker. Cominci a sfrecciare per la stanza, nuda, fino a che si rese conto di essere osservata. C'era un grosso bovindo che dava sul bosco, e visto che la sua camera da letto era al secondo piano, era come svegliarsi in una casa sull'albero, ma non era proprio possibile che qualcuno riuscisse a guardare dentro. Si volt e appeso alla grondaia vide un enorme pipistrello della frutta che la stava guardando: no, non semplicemente guardando, la stava esaminando. Lena prese il lenzuolo dal letto e si copr.
Vai a mangiarti la banana, grid al pipistrello.
Roberto si lecc le ali.
C'era stato un tempo, durante i suoi anni da cannaiolo, in cui Theophilus Crowe avrebbe potuto affermare con certezza quasi assoluta di non amare le sorprese, di preferire la routine alla variet, la prevedibilit all'incertezza, il conosciuto allo sconosciuto. Poi, qualche anno addietro, mentre lavorava a quello che era stato l'ultimo caso di omicidio di Pine Cove, aveva conosciuto Molly Michon, ex regina di B-movie e se ne era innamorato e tutto era cambiato. Aveva infranto una delle sue regole cardinali: mai andare a letto con una pi pazza di te, e da quel momento aveva preso ad amare la vita.
Avevano stretto un piccolo patto loro due, se lui si fosse tenuto lontano dalla sua droga (l'erba) lei avrebbe preso la sua (gli psicofarmaci), cosicch lei avrebbe ottenuto tutta la sua attenzione e lui avrebbe potuto godere soltanto degli aspetti pi piacevoli del personaggio della Guerriera della Landa Sconosciuta nel quale Molly talvolta scivolava. Aveva imparato a deliziarsi della sua compagnia e delle occasionali stranezze che lei portava nella sua vita.
Ma la notte scorsa aveva davvero passato il segno. Era rincasato con la volont, no, il bisogno di condividere la strana storia dell'uomo biondo con la sola persona che avrebbe potuto credergli senza rinfacciargli di essere un drogato, e lei aveva scelto quel preciso momento per lasciarsi andare a un ostile atteggiamento di merda. Cos aveva levato le tende, e quando era ritornato a casa quella stessa notte, aveva fumato una quantit di erba sufficiente a mandare in coma un coro di rasta.
Non era a quello scopo che si era messo a coltivare marijuana. Niente affatto. Non era come ai vecchi tempi, quando aveva messo su un piccolo orticello per uso personale. No, il boschetto di appiccicosi germogli disposti a terrazze alte due metri che impreziosivano il limitare del loro terreno aveva uno scopo puramente commerciale, e per una giusta causa. Per amore.
Nel corso degli anni, anche se la prospettiva di ritornare al cinema si era fatta sempre pi remota, Molly aveva continuato a esercitarsi con il suo immenso spadone. Ogni giorno nello spiazzo davanti al cottage, con addosso soltanto la biancheria intima o un reggiseno sportivo e un paio di calzoni da tuta, aveva lanciato un en garde a qualunque avversario la sua immaginazione partorisse, piroettando, saltando, spingendo, schivando, tagliando e squarciando fino a rimanere senza fiato. Oltre al fatto che in quel modo riusciva a mantenersi in splendida forma fisica, quel suo rituale pareva renderla felice, cosa della quale Theo era immensamente grato. L'aveva persino incoraggiata a intraprendere il kendo giapponese, disciplina nella quale, ovviamente, lei eccelse, vincendo incontri con avversari grossi quasi il doppio di lei.
Tutto questo aveva indirettamente portato Theo a coltivare l'erba a scopo commerciale per la prima volta nella sua vita. Aveva provato altri mezzi, ma le banche parevano pi che riluttanti a prestargli quasi la met delle sue entrate annuali al fine di acquistare una spada da samurai. Beh, non esattamente da samurai, ma comunque un'antica spada giapponese, forgiata dall'abilissimo maestro Hisakuni di Yamashiro nel tardo tredicesimo secolo. Sessantamila strati di acciaio ad alto tenore di carbonio, perfettamente bilanciata e affilata come la lama di un rasoio anche dopo ottocento anni. Era una tashi, una spada ricurva da cavalleria, pi lunga e pi pesante delle katana tradizionali, usate in seguito dai samurai. Molly l'avrebbe molto apprezzata, poich aveva un peso simile allo spadone teatrale che aveva portato con s come eredit della propria carriera d'attrice fallita. E avrebbe anche apprezzato il fatto che fosse vera. Theo sperava che lei capisse che quello era il suo modo per dirle che amava ogni sua sfaccettatura, persino la Guerriera della Landa Sconosciuta (semplicemente preferiva strofinarsi contro alcune parti piuttosto che altre). Aveva avvolto la spada nel velluto e l'aveva nascosta sulla mensola pi alta dell'armadio, dove conservava la sua collezione di cilum.
Il denaro? Un vecchio amico dei tempi delle canne, un coltivatore del Big Sur diventato in seguito grossista era stato lieto di anticipare a Theo il denaro dietro garanzia del suo raccolto. Doveva essere una semplice transazione commerciale: uno scambio pulito, totalmente innocuo. Ma ora Theo sarebbe andato al lavoro fatto, per la prima volta da anni, e considerata la pessima notte appena trascorsa, era certo che non sarebbe stata una buona giornata.
Poi la telefonata della fidanzata/moglie/vattelappesca di Dale Pearson, e la discesa nella giornata infernale aveva avuto inizio. Theo si riemp gli occhi di collirio e si ferm da Brine's Bait, Tackle, and Fine Wines per un'abbondante tazza di caff prima di dirigersi all'abitazione di Lena Marquez in cerca del suo ex marito. Nonostante fosse chiaro dall'incidente di luned al Thrifty-Mart, e da una dozzina di altri prima di quello, che la loro reciproca antipatia sfociasse oltre i normali confini dell'odio, i due usavano vedersi di tanto in tanto per un po' di sesso post divorzio in famiglia. Theo non sarebbe mai venuto a saperlo non fosse stato che Molly e Lena erano buone amiche, e le donne parlano fra loro di questo genere di cose.
Lena viveva in una graziosa casa a due piani in stile Craftsman, costruita in un bosco di pini di mezzo acro che confinava con uno dei numerosi ranch di Pine Cove. Era pi di quanto Lena avrebbe potuto permettersi con il suo lavoro di agente immobiliare, ma poi si era messa con Dale Pearson e lo aveva sopportato per ben cinque anni, quindi la casa era il minimo che meritasse, pens Theo. Raggiunse l'ingresso ascoltando con piacere il rumore degli stivali sul legno del portico, e si convinse che lui e Molly avrebbero dovuto costruirne uno per il loro piccolo cottage. Forse avrebbero potuto mettere anche delle campanelle a vento, un'altalena e una stufetta, in modo da potersene rimanere seduti all'aperto anche nelle sere pi fredde. Poi, percependo la vibrazione di passi che si avvicinavano alla porta, si rese conto di essere completamente, totalmente e irrimediabilmente cotto. E cap che tutti se ne sarebbero accorti. Non c'erano collirio o caff in grado di mascherare che fosse cotto. Vent'anni di sballo non gli sarebbero serviti, era fuori allenamento, fuori dal giro, l'occhio della tigre era iniettato di sangue.
Ciao, Theo, disse Lena aprendo la porta. Indossava una felpa da uomo troppo grande per lei e un paio di calzettoni rossi. I lunghi capelli neri, che normalmente le scendevano lungo la schiena come raso liquido, erano raccolti sulla nuca, mentre una grossa ciocca annodata spuntava sopra un orecchio. Capelli da sesso.
Theo ciondol da un piede all'altro come un ragazzino pronto a chiedere il suo primo appuntamento. Sono spiacente di disturbarti a quest'ora, ma mi chiedevo se avessi visto Dale. Da luned, intendo.
Lei parve svanire dalla soglia, come fosse sul punto di perdere i sensi. Theo era certo che avesse capito che era fatto. No, Theo. Perch?
Ecco, Betsy mi ha chiamato dicendo che ieri sera Dale non  rincasato. Betsy era la nuova moglie/fidanzata/vattelappesca di Dale. Faceva la cameriera all'H.P.'s Caf e nel corso degli anni si era fatta la fama di avere avuto storie con un sacco di uomini sposati. Mi stavo solo, ehm... Ma perch non lo interrompeva? Non voleva essere costretto a dirle che sapeva che lei e Dale si vedevano di tanto in tanto per un po' di sesso arrabbiato. Non avrebbe dovuto saperlo, ...quindi, ehm, mi stavo solo chiedendo...
Salve, e questo chi ? chiese un uomo biondo apparso sulla soglia a torso nudo alle spalle di Lena.
Oh, grazie al cielo, sospir Theo. Sono Theo Crowe, l'agente di polizia della citt. Poi rivolse uno sguardo a Lena in attesa di presentazione.
Lui  Tucker... Tuck.
Non aveva idea di quale fosse il suo cognome.
Tucker Case, disse oltrepassando Lena e porgendo la mano. Avrei dovuto presentarmi subito, visto che siamo nello stesso ramo.
E di che ramo si tratterebbe? Theo non aveva mai pensato a se stesso come un uomo d'affari, ma supponeva che ora lo fosse diventato.
Sono pilota di elicotteri per la DEA, rispose Tucker Case. Sa, infrarossi, coltivatori di marijuana di contrabbando e roba del genere.
Largo! Il cuore aveva smesso di battere! Codice blu! Cinquecento milligrammi di epinefrina, iniezione diretta nel pericardio, ora! Lo stiamo perdendo, gente. Largo!
Molto lieto, disse Theo, sperando che la sua insufficienza cardiaca non risultasse palese. Beh, scusate per il disturbo. Meglio che vada. Lasci la mano di Tuck e cominci a camminare pensando: Non camminare da fatto, non camminare da fatto, per l'amor di Dio, come ho potuto sopportare tutto questo per cos tanti anni?
Ehi, agente, lo chiam Tuck. Qual era il motivo della sua visita? Ahi!
Theo si volt. Lena gli aveva appena assestato un pugno su un braccio, con un certo vigore a quanto pareva, visto che il pilota si stava massaggiando.
Oh, niente. Un tale non  rincasato ieri sera, e ho pensato che Lena potesse avere idea di dove fosse.
Theo arretr cercando di allontanarsi dalla casa, ma poi si ferm, ricordando che sarebbe potuto inciampare sui gradini del portico. Come lo avrebbe spiegato all'agente della DEA?
Ieri sera? Non  ancora trascorso il tempo necessario per dichiarare una persona scomparsa. Quanto ci vuole, ventiquattro, quarantotto ore? Ahi! Accidenti, smettila. Tucker Case si massaggi la spalla dove Lena gli aveva dato un altro pugno.
Theo pens che Lena dovesse avere dei rapporti burrascosi con l'altro sesso.
Lena gli fece un largo sorriso, come fosse in imbarazzo per il pugno. Theo, Molly mi ha chiamata stamattina e mi ha raccontato di Dale. Le ho detto che non lo avevo visto. Non te lo ha riferito?
Certo, certo  solo che pensavo potessi avere una qualche idea. Voglio dire, il tuo amico ha ragione, non possiamo dichiarare ufficialmente la scomparsa di Dale, mancano ancora una dozzina di ore, ma, sai, la nostra  una piccola citt, e io ho un lavoro da svolgere e tutto il resto.
Grazie, Theo, fece Lena, salutandolo con un gesto del braccio sebbene fosse a pochi metri di distanza da lei e non si stesse affatto allontanando dalla casa. Anche il pilota lo salutava, sorridendo. A Theo non piaceva stare fra i piedi delle nuove coppie che avevano appena scopato, soprattutto quando la sua sfera sentimentale non funzionava altrettanto bene. Sembravano involontariamente rigidi.
Poi Theo intravide una cosa nera ciondolare dal soffitto del portico, proprio dove avrebbe voluto mettere le campanelle a vento, se non avesse appena sacrificato la sua sicurezza e quella di Molly ripiombando nel girone dei drogati. Non poteva essere quel che sembrava.
Quello, ehm, ha l'aria di essere...
Un pipistrello, lo precedette Lena.
Porca vacca, pens Theo, quell'affare  enorme. Un pipistrello, certo. Ovviamente.
Un pipistrello della frutta, specific Tucker Case.
Della Micronesia.
Oh, gi, disse Theo. La Micronesia non era un posto reale. Il biondo si stava prendendo gioco di lui. Salve, ragazzi, ci vediamo.
S alla festa natalizia per i bisognosi di venerd, rispose Lena. Salutami Molly.
Okay, disse, salendo sulla Volvo.
Chiuse la portiera. I due rientrarono. Theo lasci cadere la testa sul volante.
Lo hanno capito, pens.
Lo ha capito, disse Lena, la schiena appoggiata alla porta chiusa.
Non ha capito niente.
 pi furbo di quanto sembri. Lo ha capito.
Non ha capito niente. E non aveva l'aria dell'idiota, pi che altro sembrava fatto.
No, non era fatto, era sospettoso.
Non credi che se avesse avuto dei sospetti ti avrebbe chiesto che cosa hai fatto ieri sera?
Deve averlo capito vedendo te a torso nudo e me cos, beh cos...
Soddisfatta?
No, stavo per dire arruffata'. Gli diede un altro pugno. Dio, datti una calmata.
Ahi. Adesso basta, per.
Sono nei guai, fece Lena. Potresti almeno cercare di essere un po' pi comprensivo.
Comprensivo? Ti ho aiutato a sbarazzarti del cadavere. In alcuni paesi potrei venire accusato di complicit. Lena si prepar a sferrare l'ennesimo cazzotto, poi si ferm, il pugno sinistro ancora levato in aria, sul chi vive. Davvero non pensi che nutrisse dei sospetti?
Non ti ha nemmeno chiesto perch hai un enorme pipistrello della frutta che pende dal soffitto del portico. Era perso. Stava solo facendo finta.
E perch ho un enorme pipistrello della frutta che pende dal soffitto del mio portico?
Rientra nel pacchetto. Tuck le fece un largo sorriso e se ne and.
Ora s che si sentiva stupida, l in piedi, il pugno in aria. Si sentiva ignorante, ottusa, sciocca, sottosviluppata, tutte quelle cose che aveva sempre pensato del prossimo. Lo segu in camera da letto, dove lui si stava infilando la camicia.
Mi spiace di averti colpito.
Lui si massaggi la spalla indolenzita. Hai degli istinti violenti. Forse dovrei nasconderti la pala.
Hai detto una cosa orribile. Fu sul punto di colpirlo nuovamente, invece, nel tentativo di apparire pi evoluta e meno minacciosa, gli gett le braccia al collo.  stato un incidente.
Lasciami. Devo andare a caccia di cattivi con il mio elicottero, disse dandole una pacca sul sedere.
Il pipistrello viene con te, vero?
Non ti va di tenerlo qui?
Senza offesa, ma  davvero raccapricciante.
Non sai che ti perdi, fece Tuck.
...
.
...
CAPITOLO 8. CUORI INFRANTI NATALIZI.
...
.
...
AMNISTIA Natalizia. Potete perdere di vista un amico, non rispondere alle sue telefonate, ignorarne le e-mail, evitare il contatto visivo al Thrifty-Mart, dimenticare compleanni, anniversari e rimpatriate, ma se vi presenterete a casa sua durante le vacanze (con un regalo) l'amico sar socialmente costretto a offrirvi il suo perdono e a comportarsi come se nulla sia mai accaduto. Le regole del decoro prevedono che l'amicizia riparta da quel punto, senza sensi di colpa n recriminazioni. Se avete iniziato una partita di scacchi l'ottobre di dieci anni prima, dovrete solo ricordare a chi toccava muovere o perch nel frattempo avete venduto la scacchiera e comprato una XBox. (Sentite, l'Amnistia Natalizia  una cosa meravigliosa, ma non  il passaggio per un'altra dimensione. Le leggi del tempo e dello spazio hanno lo stesso valore, anche se avete effettivamente evitato i vostri amici. Ma non provate a usare l'espansione dell'universo come scusa, dicendo magari che avreste sempre voluto fare un salto ma la loro casa continuava ad allontanarsi. Stronzate simili non reggono. Limitatevi a un: Mi spiace di non averti chiamato. Buon Natale. Poi sfoderate il regalo. Il protocollo dell'Amnistia Natalizia prevede che il vostro amico risponda: Non preoccuparti, e vi faccia entrare senza ulteriori commenti.  cos che le cose vanno da sempre.)
Cazzo, che fine avevi fatto? chiese Gabe Fenton quando apr la porta e vide il suo vecchio amico Theophilus Crowe sulla soglia, un regalo in mano. Gabe, quarantacinque anni, basso e nerboruto, la barba sfatta e un principio di calvizie, indossava un paio di pantaloni cachi nei quali pareva aver dormito per una settimana.
Buon Natale, Gabe, rispose Theo, porgendogli un regalo con un grosso fiocco rosso, agitando la scatola come a dire: Ehi, ho un regalo qui con me, non dovresti menarmela perch non mi faccio vivo da tre anni.
Grazie, disse Gabe. Ma avresti potuto chiamare.
Scusa. L'intenzione era quella, ma tu stavi con Val, e io non volevo intromettermi.
Mi ha scaricato, lo sai? Gabe frequentava Valerie Riordan, l'unica psichiatra della citt, ormai da parecchi anni, ma non nel corso dell'ultimo mese.
Gi. Theo aveva saputo che Val desiderava qualcuno che fosse un po' pi coinvolto nelle cose degli uomini di quanto non fosse il suo amico.
Gabe era un biologo del comportamento e studiava roditori o mammiferi marini, a seconda di chi stanziava i fondi. Viveva in un piccolo cottage di propriet federale vicino al faro con il suo labrador retriever nero di quarantacinque chili, Skinner.
Lo hai saputo? E non mi hai chiamato?
Mancava poco a mezzogiorno, e lo stato di alterazione di Theo stava svanendo, sebbene fosse ancora parecchio confuso. Gli uomini non dovrebbero lamentarsi del mancato sostegno di un amico, a meno che questi abbia evitato di coprirgli le spalle in una rissa da bar o di aiutarlo a spostare roba pesante. Il suo non era un comportamento normale. Forse Gabe aveva davvero bisogno di passare pi tempo con i suoi simili.
Senti ti ho portato un regalo, disse Theo. Guarda quanto  felice di vedermi Skinner.
In effetti il cane era davvero contento. Aveva schiacciato il padrone contro lo stipite dell'ingresso e sbatteva la grossa coda contro la porta aperta come un tamburo di guerra Snausage. Associava l'agente agli hamburger e alla pizza, ed era giunto a considerarlo la sua Fonte di Cibo Secondaria (essendo Gabe la Fonte di Cibo Primaria).
Beh, suppongo tu voglia entrare, fece Gabe. Il biologo si scost dalla porta e fece accomodare Theo. Skinner lo salut ficcandogli il muso dritto fra le gambe.
Stavo lavorando, c' un po' di disordine.
Un po' di disordine? Un eufemismo, come definire la Marcia della Morte di Bataan una passeggiata di salute. Era come se qualcuno avesse caricato un cannone con tutta la roba di Gabe e l'avesse sparata nella stanza attraverso il muro. Piatti e biancheria sporchi ricoprivano ogni superficie della stanza, eccezion fatta per il tavolo da lavoro che, topi a parte, era immacolato.
Bei topi, osserv Theo. Che ci fai?
Li studio.
Gabe si sedette davanti a una serie di contenitori da venti litri sistemati attorno a una tanica centrale con uno schema a stella e collegati fra loro da tubi per criceti Habitrail, con cancelletti per guidare i topi da un ambiente all'altro. Ciascun animale aveva un dischetto d'argento delle dimensioni di un quarto di dollaro incollato sulla schiena. Theo osserv l'amico aprire un cancelletto e uno dei topi si precipit al centro della tanica, dove prov immediatamente a montare la sua occupante. Gabe prese un piccolo telecomando e premette un pulsante. L'aggressore fece una mezza capriola all'indietro e si allontan.
Ah! Cos impari, grid Gabe. La femmina nella gabbia centrale  in estro.
Il topo indietreggi tentennante, annus l'aria, poi tent nuovamente di montare la femmina. Gabe premette il pulsante una seconda volta. Il maschio fu sbalzato via.
Adesso hai capito?! esclam con voce folle. Poi alz lo sguardo su Theo. I topi sono muniti di elettrodi. I dischetti d'argento fungono da batterie e da ricettori a distanza. Quando si eccitano sessualmente io li colpisco con una scossa da cinquanta volt.
Il topo fece un altro tentativo e di nuovo Gabe premette il pulsante. L'animale schizz nell'angolo della gabbia.
Stupidi pezzi di merda! url Gabe, Non imparano mai. Oggi gli ho scaricato addosso una dozzina di scosse a ciascuno, ma quando aprir la gabbia domani, si precipiteranno tutti sulla femmina e proveranno a montarla. Vedi, vedi come siamo?
Siamo?
Noi. I maschi. Vedi come siamo? Pur sapendo di andare incontro al dolore continuiamo a sbattere la testa contro il muro.
Gabe era sempre stato cos posato, calmo, professionalmente distaccato, scientificamente ossessionato, affidabilmente fanatico, ma ora Theo aveva l'impressione di parlare con una persona del tutto diversa, come se qualcuno gli avesse grattato via l'intelletto e avesse lasciato esposti i nervi. Ehm, Gabe, non sono certo che dovremmo paragonarci ai roditori. Voglio dire...
Oh, certo. Adesso la pensi cos. Ma un giorno mi chiamerai per dirmi che avevo ragione. Accadr qualcosa e tu chiamerai. Lei ti spezzer il cuore e tu porterai a termine la distruzione che lei avr cominciato. Ho ragione? Ho ragione?
Ehm, io... Theo stava pensando al sesso al cimitero con Molly seguito dalla lite della sera prima.
Quindi ho intenzione di modificare l'associazione. Osserva. Gabe si precipit verso la libreria, gett via qualche rivista settoriale e degli appunti, finch non trov quel che cercava. Guarda. Guardala. Gabe gli mostr un catalogo recente della Victoria's Secret. La modella in copertina indossava della biancheria straordinariamente inadatta a celare tutte le sue doti. E questo pareva renderla felice come una pasqua. Bellissima, vero? Stupenda, giusto? Trattieni questo pensiero. Gabe infil la mano nella tasca dei calzoni color cachi e ne estrasse un telecomando in acciaio inossidabile identico a quello sul tavolo dei topi. Bellissima, disse, e premette il pulsante.
La schiena del biologo s'inarc all'improvviso, facendolo alzare di quindici centimetri, come se tutti i muscoli del suo corpo si fossero flessi all'unisono. Fu colto da due convulsioni, poi cadde sul pavimento, il catalogo stropicciato ancora in mano.
Skinner prese ad abbaiare forte. Non morire, Fonte di Cibo Primaria, la mia ciotola  sul portico e io non posso aprire la porta da solo, stava pensando. Ogni volta era la stessa cosa, era sempre felice di constatare che la sua Fonte di Cibo Primaria non era morta davvero, ma le convulsioni lo rendevano nervoso.
Theo si precipit in aiuto di Gabe che rovesci gli occhi e sussult un paio di volte prima di fare un respiro profondo e guardare verso l'amico. Visto? Si cambia l'associazione. Fra non molto sar in grado di ottenere la stessa reazione senza gli elettrodi incollati allo scroto.
 tutto a posto?
Oh, s. Ce la far, ne sono certo. Con i topi non funziona ancora, ma spero accadr prima che muoiano tutti.
Questo esperimento li uccider?
Per imparare bisogna soffrire. Gabe alz nuovamente il telecomando ma Theo glielo strapp di mano.
Basta!
Ho un altro set di elettrodi. Vuoi provare? Muoio dalla voglia di sperimentarlo sul campo. Potremmo andare in uno strip bar.
Theo aiut l'amico a rimettersi in piedi, poi lo fece sedere su una seggiola lontana dal tavolo dei topi e fece altrettanto per s.
Gabe, hai perso il controllo. Mi spiace di non averti mai chiamato.
So che sei stato molto preso. E tutto okay.
Grandioso, questa  la giusta reazione da Amnistia Natalizia, pens Theo. Questi topi, gli elettrodi, tutto quanto,  sbagliato. Finirai per essere rinchiuso assieme a un gruppo di maschi misogini e paranoici o gettato in un mucchio di cadaveri.
La fai sembrare una cosa brutta.
Hai il cuore spezzato. Guarirai.
Lei mi ha dato dell'ottuso.
Dovrebbe vedere tutto questo. Fece un cenno attorno a s.
Il mio lavoro non le interessava.
Siete durati un bel pezzo. Cinque anni. Forse era tempo che finisse. Sei stato proprio tu a dirmi che il maschio umano non  stato creato per la monogamia.
Gi, ma allora avevo una ragazza.
Quindi non  vero?
No,  vero, ma non me ne importava quando avevo una ragazza. Ora so di essere biologicamente programmato per spargere il seme dei miei lombi a destra e a manca con quante pi femmine fertili possibile, in una serie di intensi ma insignificanti accoppiamenti. I miei geni lo esigono e io non so da dove cominciare.
Forse dovresti farti una doccia prima di passare allo spargimento del seme.
Pensi che non lo sappia? Per questo stavo cercando di riprogrammare i miei impulsi. Di placare gli istinti, come si suol dire.
Perch non vuoi farti una doccia?
No, perch non so come parlare alle donne. Ma con Val ci riuscivo.
Val era una professionista.
Non  vero.  sempre stata onesta.
Ascoltatrice, Gabe. Un'ascoltatrice professionista, una psichiatra.
Oh, gi. Credi che dovrei cominciare con una o pi prostitute?
Per un cuore spezzato? S, sono certo che funzionerebbe proprio come gli elettrodi sullo scroto, ma prima ho bisogno che tu faccia una cosa per me. Theo pens che forse, magari, un po' di sano lavoro, non quella roba da maniaco, avrebbe fatto rinsavire il suo amico. Infil una mano nella tasca della camicia e ne estrasse la ciocca di capelli prelevata dai pneumatici della Volvo. Ho bisogno che tu esamini questi e mi dica tutto ci che scopri.
Gabe prese i capelli e li osserv.  roba presa dalla scena di un crimine?
Pressappoco.
Dove li hai scovati? Che vuoi sapere?
Tutto quello che riesci a capire prima che io ti dia la mia spiegazione, okay?
Beh, sembrano biondi.
Grazie, Gabe, ma speravo che forse avresti potuto esaminarli al microscopio o qualcosa del genere.
La contea non dispone di un laboratorio criminale per questo genere di cose?
S, ma non posso darli a loro. Si tratta di una situazione particolare.
In che senso?
Nel senso che penserebbero che sono fatto, fuori di testa o tutte e due le cose. Dagli un'occhiata, lo esort Theo. Tu dici una cosa a me. Io ne dico una a te.
Okay, ma io non dispongo di tutte quelle attrezzature fiche alla CSI.
Gi, ma quelli del laboratorio criminale non hanno delle batterie incollate alle gonadi. Da questo punto di vista sei in vantaggio.
Dieci minuti pi tardi Gabe alz lo sguardo dal microscopio. Non sono umani, disse. Sputa.
Anzi, non sembrano nemmeno capelli. 
E allora cosa sono?
Beh, sembrano possedere molte delle caratteristiche delle fibre ottiche.
Quindi creati artificialmente?
Non correre. Hanno una radice e quella che sembra una cuticola, ma niente cheratina. Dovrei eseguire l'esame proteico. Se davvero sono stati creati artificialmente non c' alcun segno del processo. Sembrano cresciuti, non creati. Sai, i peli degli orsi polari posseggono alcune delle propriet delle fibre ottiche: incanalano l'energia luminosa attraverso la pelle scura per mantenere il calore.
Quindi sono peli di orso polare?
Non correre.
Accidenti, Gabe, da dove diavolo viene questa roba?
Dimmelo tu.
Che resti fra noi, okay? Quello che ti dir non dovr uscire da questa stanza a meno che non ottenga delle conferme, d'accordo?
Certo. Ma tu stai bene?
Se sto bene? Tu chiedi a me se sto bene?
 tutto okay fra te e Molly? Il lavoro? Non  che hai ripreso a farti le canne, vero?
Theo lasci cadere la testa in avanti. Hai detto di avere un altro set di elettrodi, giusto?
Gabe si illumin in viso. Dovrai rasarti un pochino. Posso aprire il regalo mentre sei in bagno? Puoi usare il mio rasoio.
No, aprilo subito. C' una cosa che devo dirti.
Wow, un tritatutto. Grazie, Theo.
...
.
...
Ha preso il tritatutto! esclam Molly.
Wow,  tanto importante per lui? chiese Lena.
Era un regalo di nozze.
Lo so, te l'ho regalato io. L'avevano regalato anche a me e Dale.
Vedi, era una tradizione. Molly non trovava pace. Bevve d'un sorso met della sua Diet Coke e sbatt il boccale di plastica della Budweiser sul bancone come un pirata che imprechi mentre beve un bicchiere di grog. Bastardo!
Mercoled sera, le due donne erano all'Head of the Slug per riorganizzare il buffet della festa natalizia per i bisognosi. La prima reazione di Lena alla richiesta d'aiuto di Molly era stata quella di tirarsi indietro e rimanere a casa, ma proprio quando stava cercando di escogitare una scusa decente, si era resa conto che l'alternativa era quella di restare da sola a tormentarsi al pensiero della galera per aver ucciso Dale, o di farsi spezzare il cuore da quello stranissimo pilota di elicotteri. Cos aveva deciso che incontrarsi non fosse un'idea tanto cattiva. E poi avrebbe avuto l'occasione di scoprire se Theo sospettava di lei per la scomparsa di Dale. Gi, una cosa da nulla, con Molly in piena crisi. Per quanto ne sapeva lei, Theo aveva semplicemente portato il tritatutto con s al lavoro. Certo, era suo dovere cercare di comprendere i problemi di un'amica, ma Molly in particolare, ogni tanto dava proprio i numeri.
Il bar traboccava di single fra i venti e i trent'anni, nell'aria una disperata energia che scintillava nel buio, come se la solitudine fosse il polo negativo e il sesso quello positivo, e qualcuno stesse sfregando fra loro i due cavi sopra una tanica di benzina. Era il culmine del ciclo dei cuori infranti natalizi che aveva inizio con dei giovani che, non disponendo di forti motivazioni per cambiare la propria vita, rompevano con le fidanzate per non dover comprare loro un regalo di Natale. Le donne, devastate, si disperavano per qualche giorno, s'ingozzavano di gelato ed evitavano di telefonare ad amici e parenti, poi, quando l'idea di trascorrere il Natale e l'ultimo dell'anno in solitudine si faceva largo nella loro mente, strisciavano allo Slug in cerca di un compagno, un compagno qualunque, con il quale trascorrere le feste. Avanti a tutta birra e al diavolo i regali. Dal canto loro, i maschi single di Pine Cove facevano mostra della ritrovata libert accalcandosi allo Slug per approfittare dell'affetto delle suddette donne, in un provinciale e avido gioco erotico delle sedie sulle note di Deck the Halls, dove tutti speravano di incappare alticciamente in qualcuno di pi confortevole prima dell'ultimo l-la-la.
Ma Lena e Molly parevano protette da una bolla, poich ovviamente non facevano parte di quel gioco. Sebbene possedessero entrambe abbastanza fascino da attirare l'attenzione degli uomini pi giovani, risplendevano di un'aurea di mistica esperienza, di chi aveva gi visto e fatto tutto, e che diceva niente cazzate, bello. In sostanza spaventavano a morte tutti gli avventori sobri dello Slug, e il fatto che stessero bevendo due semplici Diet Coke terrorizzava anche quelli ubriachi. Nonostante le preoccupazioni personali, le due donne avevano sconfitto i propri mostri della disperazione festiva, cos era nata l'idea della festa natalizia per i bisognosi. Ora c'erano nuove angosce individuali da affrontare.
Panini multistrato, propose Mavis, sbuffando una densa nube di fumo d'infima qualit in direzione di Lena e Molly per enfatizzare l'annuncio. Da anni nei locali californiani era vietato fumare, ma Mavis non conosceva legge n autorit (Theophilus Crowe) e continuava a farlo. Chi non apprezzerebbe un bel panino multistrato di carne?
Mavis,  Natale, disse Lena. Fino a quel momento le proposte di Mavis si erano orientate soltanto verso zuppe e salse, e Lena sospettava che la donna avesse di nuovo perso la dentiera e premesse per una festa adatta alle sue gengive.
Allora sottaceti. Salsa rossa e sottaceti verdi, colori natalizi.
Voglio dire, non dovremmo organizzare qualcosa di speciale? Qualcosa che non siano dei banali panini con la carne?
A cinque dollari a cranio, avevo detto che il barbecue era l'unico modo di sfamarli tutti. Mavis si protese in avanti e guard Molly, che bofonchiava nervosamente nei cubetti di ghiaccio del suo bicchiere. Ma sono tutti convinti che piover. Come se avesse mai piovuto a dicembre.
Molly alz lo sguardo con un lieve brontolio, poi osserv il televisore alle spalle di Mavis e lo indic. Non c'era volume, ma le previsioni del tempo stavano mostrando la cartina meteorologica della California. A circa ottocento miglia dalla costa c'era un grosso ammasso colorato che turbinava in un fermo immagine satellitare, simile a un'ameba in technicolor pronta a divorare la zona della baia.
Non  niente, disse Mavis. Non gli daranno nemmeno un nome. Se quell'affare si fosse accalcato sulle Bermuda glielo avrebbero gi trovato da un pezzo. E sapete perch? Perch quei cosi non arrivano mai fino alle coste. Lo stronzo volter sicuramente le spalle a un centinaio di miglia da Anacapa Island e andr a scaricarsi sullo Yucatn. E noi non potremo lavare le macchine a causa della siccit.
Perlomeno la pioggia eviter gli attacchi dei pirati della sabbia, afferm Molly, masticando un cubetto di ghiaccio.
Che? domand Lena.
Che diavolo hai detto? chiese Mavis regolando l'apparecchio acustico.
Niente, rispose Molly. Che ne pensate delle lasagne? Magari accompagnate da un po' di pane all'aglio, dell'insalata.
Gi, senza salsa di pomodoro e formaggio dovremmo stare nei cinque dollari a testa, fece Mavis.
Le lasagne non sono molto natalizie, osserv Lena.
Potremmo prepararle in teglie a forma di Babbo Natale, propose Molly.
No! sbott Lena. Niente Babbo Natale! Pupazzi di neve, magari, ma niente dannatissimi Babbi Natale.
Mavis si protese in avanti e le diede un buffetto sulla mano. Babbo Natale ha preso per il culo molti di noi quando eravamo bambini, tesoro. Ma quando cominciano a crescerti i baffetti, dovresti riuscire a lasciarti tutte quelle stronzate alle spalle.
Non mi stanno crescendo i baffetti.
Ti fai la cera? Non si vede proprio niente! esclam Molly con tono solidale.
Non ho i baffetti, ripet Lena.
Tu magari pensi che sia brutto essere messicana, ma pensa che le donne rumene cominciano a depilarsi all'et di dodici anni, disse Mavis.
Lena colse l'opportunit per piantare saldamente i gomiti sul bancone e afferrare due grosse ciocche di capelli, che cominci a tirare, lentamente ma con forza, a sostegno della sua tesi.
Che fai? domand Mavis.
Che combini? chiese Molly.
Segu un imbarazzante silenzio, rotto solo dal sordo pulsare del Jukebox in lontananza e dal soffocato brusio degli avventori che si raccontavano un mare di bugie. Le tre donne si guardarono attorno per evitare di parlare, poi si voltarono verso l'ingresso quando Vance McNally, il paramedico senior di Pine Cove, fece il suo ingresso con un lungo e possente rutto.
Vance era sulla cinquantina ed era convinto di essere un rubacuori e un eroe, mentre, in realt, era solo una specie di idiota. Guidava l'ambulanza da ormai una ventina d'anni, e niente al mondo gli dava pi piacere di essere latore di cattive notizie. Era il metro di misura della sua importanza.
Avete sentito che la pattuglia stradale ha trovato il furgone di Dale Pearson parcheggiato nel Big Sur nei pressi di Lime Kiln Rock? Pare sia andato a pesca e sia caduto in acqua. Ma con la tempesta in arrivo non lo troveranno pi.
Lena barcoll all'indietro sullo sgabello ma riusc a mantenere il controllo. Era certa che tutti i presenti, i locali almeno, avessero gli occhi puntati su di lei in attesa di una reazione. Lasci andare i lunghi capelli neri sul viso, nascondendolo.
Allora, che lasagne siano, disse Mavis.
Ma niente fottutissime teglie a forma di Babbo Natale, sbott Lena, evitando di alzare lo sguardo.
Mavis tolse i due boccali di plastica dal bancone. In circostanze normali chiuderei i rubinetti, ma stando cos le cose, penso che voi due abbiate davvero bisogno di cominciare a bere.
...
.
...
CAPITOLO 9. I LOCALI, SAPETE, HANNO I LORO MOMENTI.
...
.
...
GIOVED mattina la cosa divenne ufficiale: Dale Pearson, il malvagio costruttore edile, era finito sulla lista delle persone scomparse. Theo Crowe era diretto al grosso furgone rosso parcheggiato nelle vicinanze del ruggente Pacifico, a Lime Kiln Rock, nell'area selvaggia del Big Sur che si estendeva sopra Pine Cove. Era la zona in cui venivano girati gli spot pubblicitari delle automobili di mezzo mondo: macchine di ogni genere, dai minivan di Detroit ai lussuosi fuoristrada tedeschi, filmati mentre serpeggiavano lungo le scogliere del Big Sur, come se bastasse firmare i documenti del leasing perch la vita si trasformasse in un'avventura fatta di onde schiumose che s'infrangono contro le maestose pareti oceaniche, e un futuro di piacere e prosperit. Dal grosso furgone rosso di Dale Pearson si levava in effetti una sensazione di spensierata opulenza, parcheggiato com'era in riva al mare, nonostante le incrostazioni saline che cominciavano a formarsi sulla carrozzeria e la forte probabilit che il suo proprietario fosse stato spazzato via dalle onde.
Ed era proprio ci che Theo desiderava fosse accaduto. La pattuglia stradale che aveva rinvenuto il furgone, aveva definito l'accaduto un incidente. Sugli scogli c'era una canna da pesca oceanica, che giudiziosamente portava le cifre di Dale. E il suo cappello da Babbo Natale era stato rinvenuto poco pi distante, portato via dalle onde, e l stava il problema. Betsy Butler, la donna di Dale, aveva affermato che era uscito due notti prima per interpretare Babbo Natale alla Caribou Lodge e che non era pi rincasato. Chi mai sarebbe andato a pescare nel cuore della notte con un cappello da Babbo Natale in testa? Assodato che, a detta dei membri della Caribou Lodge, Dale avesse alzato un po' il gomito e che fosse su di giri per la discussione del giorno prima con l'ex moglie, non poteva aver perso completamente il cervello. Affrontare le scogliere di Lime Kiln Rock per scendere fino al mare era un'impresa abbastanza pericolosa durante il giorno, ma era davvero impossibile che Dale avesse deciso di tentare la discesa nel cuore della notte. (Theo stesso aveva perso l'equilibrio scivolando gi per sei metri prima di riuscire a fermarsi, procurandosi un bello strappo dorsale. Certo era un po' fumato, ma Dale aveva bevuto.)
L'agente della pattuglia stradale, che aveva i capelli a spazzola e non dimostrava pi di dodici anni - l'evaso di uno dei filmini del corso di igiene che Theo aveva visto in prima media, Perch Mary ha paura dell'acqua - gli domand di firmare il rapporto, poi mont sul suo fuoristrada e si diresse lungo la costa verso la contea di Monterey. Theo ritorn al furgone e lo ispezion nuovamente.
Tutto quel che ci si aspettava ci fosse - alcuni attrezzi, una Maglite nera, un paio di cartacce del fast food, una seconda canna da pesca, qualche progetto edile - c'era. E tutte le cose che non dovevano esserci - dannati coltelli, bossoli di munizioni, arti mozzati, tracce di candeggina lasciate nel tentativo di ripulire il tutto - non c'erano. Era come se Dale avesse guidato fin l, fosse sceso lungo la scogliera e fosse stato inghiottito dalle onde. Ma era davvero impossibile. Dale poteva essere cattivo, rozzo, persino violento, ma di certo non stupido. Senza conoscere l'esatta topografia di quelle scogliere e senza disporre di una torcia potente, non si sarebbe mai avventurato in quella discesa nel buio. E la torcia era rimasta nel furgone.
Theo rimpianse di non avere ricevuto un adeguato addestramento nell'indagine delle scene del crimine. Gran parte di ci che sapeva lo aveva appreso dalla televisione, e non all'accademia dove aveva trascorso otto miserabili settimane quindici anni prima, quando lo sceriffo corrotto che aveva scoperto la sua piccola coltivazione di erba lo aveva spinto a diventare l'agente di polizia di Pine Cove. Dai tempi dell'accademia, quasi tutte le scene del crimine in cui era incappato erano state immediatamente dirottate all'ufficio dello sceriffo di contea o alla pattuglia stradale.
Theo esamin di nuovo l'abitacolo del furgone. L'unico particolare forse degno del minimo interesse erano alcuni peli di cane sul poggiatesta. Theo non riusciva a ricordare se Dale ne avesse uno.
Infil i peli nella busta di plastica di un sandwich e compose il numero di Betsy Butler sul cellulare.
Lei non sembrava distrutta dalla scomparsa di Dale. No, non gli piacevano i cani e nemmeno i gatti. Era pi un tipo da mucche.
Gli piacevano le mucche? Avete per caso un vitellino? Potrebbe forse trattarsi di peli di mucca.
No, a lui piaceva mangiarle. E tutto okay, Theo?
No, scusa, Betsy. Era sicuro di non essersi comportato da fumato.
Quindi, riavr il furgone? Me lo riporterete?
Non ne ho idea, disse Theo. Lo sequestreranno e lo rimorchieranno fino alla rimessa. Non so se te lo restituiranno. Ora  proprio meglio che vada, Betsy. Chiuse il telefono di scatto. Forse era solo stanco. Molly lo aveva costretto a dormire sul divano, blaterando qualcosa sulle sue tendenze mutanti. Non immaginava davvero che lei tenesse tanto a quel tritatutto. Ed era certo che Molly avesse capito che aveva fumato.
Riapr il cellulare e chiam Gabe Fenton.
Ehi, Theo. Quella roba che mi hai portato non so che cosa sia, ma di certo non sono capelli. Non bruciano, non si fondono e sono dannatamente duri da spezzare o tagliare. Per fortuna si sono strappati alla radice.
Alla notizia si irrigid. Si era quasi scordato del fuori di testa biondo che aveva investito. Ora che ci ripensava venne percorso da brividi. Gabe, ho degli altri peli da farti analizzare.
Oh mio Dio, Theo, hai investito qualcun altro?
No, non ho investito nessuno. Accidenti, Gabe.
Okay. Star in casa tutto il giorno. A dire il vero ci star anche tutta la notte. Non che non sappia dove andare. O che a nessuno importi se io sia vivo o morto. O...
Okay. Ti raggiungo.
Quando Tucker Case entr nella sede dell'agenzia immobiliare vi trov due uomini e tre donne, inclusa Lena. Le donne furono subito affascinate dalla sua presenza, gli uomini lo presero in istantanea antipatia. Era sempre stato cos per Tuck. In seguito, dopo una conoscenza pi approfondita, le donne lo scaricavano e gli uomini continuavano a trovarlo antipatico. In sostanza, era uno sfigato nel corpo di un bellone, e una di queste due caratteristiche gli remava regolarmente contro.
Non c'erano divisori a separare le scrivanie e Tuck punt dritto a quella di Lena in fondo al locale. Strada facendo sorrise a tutti i presenti, che risposero debolmente al suo saluto, cercando di soffocare un ghigno. Erano devastati per aver scarrozzato in giro i turisti del Natale che non si sarebbero trasferiti a Pine Cove neppure se avessero trovato un posto di lavoro in quella citt giocattolo. Erano quelli che, non essendo riusciti a pianificare le vacanze in anticipo, avevano deciso di regalare ai figli un'eccitante scampagnata allo scopo di prendersi gioco degli agenti immobiliari del luogo. O almeno cos pareva.
Lena incontr lo sguardo di Tuck e sorrise istintivamente, poi si accigli.
Che ci fai qui?
Pranzo? Tu. Io. Mangiare. Parlare. Ho bisogno di chiederti una cosa.
Pensavo dovessi uscire con l'elicottero.
Tuck non aveva mai visto Lena in abiti da lavoro: gonna al ginocchio e camicetta, un velo di mascara e un po' di rossetto, i capelli raccolti con bacchette laccate, qualche ciocca fuggevole a incorniciarle il viso. Apprezzava quello stile.
Sono stato in giro tutta la mattina. Ma il tempo non  buono. C' aria di tempesta. Avrebbe voluto scioglierle i capelli, buttarla sulla scrivania e dirle come si sentiva in realt, cio arrapato. Potremmo prendere del cinese, aggiunse.
Lena guard fuori della finestra. Il cielo sopra i negozi dall'altro lato della strada si stava scurendo. Non ci sono ristoranti cinesi a Pine Cove. E poi, sono davvero sommersa di lavoro. Mi sto occupando degli affitti per la stagione natalizia e domani  la vigilia.
Potremmo andare a mangiare un boccone veloce da qualche parte. Non puoi immaginare quanto io riesca a essere veloce, quando voglio.
Lena osserv i colleghi dietro le spalle di Tuck, i quali, ovviamente, li stavano fissando. Era questo che dovevi chiedermi?
Oh, no, no, certo che no. Non lo farei - sarebbe, beh, s - ma c' dell'altro. Tuck percep gli occhi e le orecchie degli agenti immobiliari su di s. Si protese sulla scrivania di Lena, in modo che soltanto lei potesse sentire. Questa mattina mi hai detto che quel poliziotto sposato con la tua amica vive in un cottage che confina con un ranch. Non si tratter mica del grosso ranch a nord della citt, vero?
Lena guardava ancora oltre le sue spalle. S, il Beer-Bar Ranch, appartiene a Jim Beer.
E c' una vecchia roulotte bianca accanto al cottage?
S, era di Molly, ma ora vivono nel cottage. Perch?
Tuck si allontan e fece un largo sorriso. Allora rose bianche saranno, disse, alzando la voce a beneficio del pubblico. Non sapevo se fossero adatte per le feste.
Che? domand Lena.
Ci vediamo stasera, rispose Tuck. Si protese in avanti e la baci su una guancia, poi usc con calma dal negozio, rivolgendo agli agenti immobiliari esausti un sorriso in segno di scusa.
Buon Natale, ragazzi, disse salutando dall'ingresso.
La prima cosa che Theo not quando entr nel cottage di Gabe Fenton furono i contenitori con i topi morti. La femmina sgambettava in tondo nella gabbia centrale, annusando in giro e cagando con l'aria di essere una topolina felice, ma gli altri, i maschi, giacevano sul dorso, le zampette puntate dritte verso il cielo, come un diorama di soldatini di plastica morti.
Com' successo?
Non volevano imparare. Quando hanno cominciato ad associare la scossa al sesso, gli  piaciuto.
Theo pens ai suoi rapporti con Molly degli ultimi giorni. E si cal nei panni del topo morto. Cos hai continuato a dar loro la scossa fino a ucciderli?
Dovevo mantenere costanti i parametri dell'esperimento.
Theo annu serio, come se comprendesse appieno, anche se non era cos. Skinner si avvicin e gli diede una testata su una coscia. Theo gli gratt le orecchie per consolarlo.
Il cane era preoccupato per la sua Fonte di Cibo Primaria, e sperava che forse la Fonte di Cibo di Emergenza avrebbe potuto dargli uno di quei succulenti roditori che stavano nelle gabbie sul tavolo, ora che sembrava evidente che la Fonte di Cibo Primaria avesse finito di arrostirli. La tortura era fastidiosa come quando quel ragazzino sul la spiaggia aveva fatto finta di tirargli la palla e poi non la lanciava mai. Faceva finta ma poi non tirava. Skinner non aveva avuto altra scelta che atterrare il ragazzo e sedersi sulla sua faccia. Caspita, che strigliata si era preso quella volta. Niente fa pi male dell'essere definito un cane cattivo, ma se la Fonte di Cibo Primaria avesse continuato a torturarlo a quel modo, Skinner sapeva che sarebbe stato costretto ad atterrare anche lui e sedersi sulla sua faccia, forse persino fargli la cacca nelle scarpe. Oh, sono davvero un cane molto, molto cattivo, pens. No, aspetta, la Fonte di Cibo di Emergenza mi sta grattando le orecchie. Oh, questo s che  piacevole. Quel tipo  davvero a posto. Xanax per cani. Lasciamo andare.
Theo porse a Gabe la busta del sandwich con i peli.
Che cos' la sostanza oleosa nella busta? chiese Gabe esaminando il campione.
Residui di patatine fritte. E la busta del mio pranzo di ieri.
Gabe annu, poi rivolse a Theo lo sguardo tipico dei coroner nelle serie TV: Razza di babbeo, non sai che per contaminare delle prove basta il fiato?
Port la busta sul ripiano del microscopio, ne estrasse un paio di peli e li appoggi fra due vetrini che infil sotto il microscopio.
Ti prego, non dirmi che sono peli di orso polare, disse Theo.
No, ma perlomeno sono animali. Sembrano recare chiare tracce di crema e cipolla. Gabe si alz dal microscopio con un largo sorriso. Ti sto solo sfottendo. Sferr a Theo un blando pugno sul braccio e torn a osservare dentro al microscopio. Wow, il midollo  assente  c' una bassa percentuale di birifrangenza.
Wow, gli fece eco Theo, provando con scarso successo a percepire la bassa birifrangenza di cui parlava Gabe.
Devo controllare il database dei peli online, ma penso siano di pipistrello.
Esiste un database di peli? Del tipo pelidipipistrello.com?
Questo doveva essere lo scopo di internet, sai? Condividere informazioni scientifiche.
Pensavo fosse un sistema di consegna di Viagra e film porno, ammise Theo. Forse se la caver, pens.
Gabe si spost al computer e pass in rassegna decine e decine di foto di peli di mammiferi finch trov ci che cercava, poi ritorn al microscopio e controll ancora.
Theo, hai fra le mani una specie protetta.
Non  possibile.
Dove diavolo hai scovato questi peli? Pipistrello gigante della frutta della Micronesia.
In un furgone Dodge.
Mmm, non  compreso nella lista dei loro habitat. Non  che il furgone era parcheggiato sull'isola di Guam, per caso?
Theo pesc le chiavi della macchina dalla tasca. Senti, Gabe, ora devo proprio andare. Ci vediamo allo Slug per una birra stasera, okay?
Possiamo farci una birra anche adesso, se vuoi. Ne ho in frigo.
Hai bisogno di uscire. E ne ho bisogno anch'io. Okay? Theo arretr verso l'ingresso.
Okay. Ci vediamo alle sei. Devo andare a comprare della super colla al Thrifty-Mart.
Ciao. Theo balz fuori del portico e si tuff nella Volvo.
Skinner aveva abbaiato quattro volte. Ehi? E i succulenti roditori bianchi? Quelli che stanno ancora nella scatolina? Ehi? Te li sei scordati?
...
.
...
Quando Theo giunse a casa di Lena Marquez not un'ordinaria auto a nolo bianca parcheggiata l davanti. Cerc il pipistrello che aveva visto ciondolare dal soffitto del portico, ma non c'era pi. Non era ancora riuscito a digerire il fatto di aver investito quella specie di biondone bionico, e adesso si trovava a dover affrontare la possibilit di avere per le mani un caso di omicidio. Per non saper n leggere n scrivere, si era fermato a casa e aveva preso la pistola dalla mensola nell'armadio e le manette dalla colonna del letto a baldacchino dove Molly lo aveva imprigionato l'ultima volta, quando ancora si parlavano. (Lei era nel giardino sul retro della casa con una spada shinai kendo di bamb, che usava da quando il suo spadone si era rotto, cos lui era riuscito a entrare e uscire di soppiatto evitando un confronto diretto.) Sbotton la patta della fondina di nailon Glock che portava attaccata ai jeans, e suon il campanello.
La porta si apr. Theo lanci un grido e sfoder la pistola arretrando con un balzo.
Di fronte a lui, sulla soglia, Tucker Case url e si accovacci indietreggiando a sua volta, coprendosi il viso con le mani. Anche il suo cappello lanci un gridolino.
Non si muova, disse Theo. Sentiva il cuore pulsare nelle vene del collo.
Non mi muovo, non mi muovo. Cristo, che cazzo sta succedendo?
Ha un pipistrello sulla testa!
Gi, e lei avrebbe intenzione di spararmi per questo?
Il pipistrello con le enormi ali nere avvolte attorno alla testa del pilota, assomigliava a un largo cappello di pelle nera con una cresta di pelliccia mohawk che culminava in un musetto canino dalle grandi orecchie che ora gli abbaiava contro.
Beh, no. Theo abbass l'arma, leggermente imbarazzato. Mantenne tuttavia la posizione accovacciata del tiratore, il che, con la pistola abbassata, lo fece sembrare il lottatore di sumo pi scheletrico del mondo in posa per una foto.
Posso alzarmi? chiese Tuck.
Certo, volevo solo scambiare due chiacchiere con Lena.
Tucker Case era esasperato e il suo pipistrello gli era scivolato sopra un occhio.  al lavoro. Senta, quando ha voglia di andare su di giri, forse dovrebbe lasciare la pistola a casa.
Che? Theo si era messo un bel po' di collirio, e oramai erano passate ore da quando aveva fumato. Poi continu: Non sono su di giri. Non vado su di giri da anni.
Gi, certo. Agente, forse dovrebbe entrare.
Theo si alz e cerc di scrollarsi di dosso l'aspetto di uno che avesse perso cinque anni di vita perch un tizio con un pipistrello in testa lo aveva spaventato a morte. Segu Tucker Case nella cucina di Lena, dove il pilota lo fece accomodare a tavola.
Dunque che posso fare per lei?
Theo non era sicuro. Avrebbe voluto parlare con Lena, o con tutti e due assieme. Beh, come probabilmente sa, abbiamo trovato il furgone dell'ex marito di Lena nel Big Sur.
Certo, l'ho visto.
Lo ha visto?
Dall'elicottero. Tucker Case, pilota a contratto per la DEA, ricorda? Pu controllare, se crede. Stavo perlustrando la zona.
Davvero? Il pipistrello guardava Theo che trovava difficolt a seguire il filo dei suoi pensieri. L'animale indossava minuscoli occhiali da sole Ray-Ban, Theo lo aveva capito dal piccolo logo nell'angolo di una lente. Mi scusi, potrebbe togliersi il pipistrello dalla testa? Mi distrae.
Lui.
Scusi?
 un lui. Roberto. Lui no piacere luce.
Scusi?
Un mio amico lo diceva sempre. Mi scusi. Tucker Case svolse le ali del pipistrello e lo appoggi a terra; l'animale si allontan a mo' di ragno sulle punte delle ali fino in soggiorno.
Dio, fa venire i brividi, disse Theo.
Gi, ma sa, i ragazzi. Che ci vuole fare? Tucker sfoder un sorriso perfetto. Quindi avete trovato il furgone di quel tale? Ma non lui, eh?
No. Sembra che sia stato spazzato via dalle onde mentre pescava sugli scogli.
Sembra? Dunque sospetta che ci sia sotto qualcosa? Tuck inarc enfaticamente le sopracciglia.
Theo pens che il pilota avrebbe fatto meglio a prendere la faccenda con maggiore seriet. Era ora di sganciare la bomba. S. Prima di tutto non  mai rincasato dopo il party natalizio alla Caribou marted notte, dove fingeva di essere Babbo Natale. Nessuno va a pesca nel cuore della notte con un costume simile addosso. Abbiamo trovato il cappello rosso in macchina, e io ho rinvenuto dei peli di pipistrello della frutta della Micronesia sul poggiatesta.
Che coincidenza! Accidenti, questo deve averla insospettita. Tucker Case si alz e si diresse verso il piano di lavoro. Del caff? L'ho appena fatto.
Theo si alz a sua volta, solo perch non voleva che il sospettato fuggisse, o forse per mostrare che era pi alto di lui, visto che pareva essere il solo vantaggio che aveva sul pilota.
S, mi sono insospettito. Marted sera poi ho parlato con un ragazzino che sostiene di aver visto una donna uccidere Babbo Natale con una pala. Al momento mi  sembrata una sciocchezza, ma ora sono convinto che il ragazzo possa in effetti aver visto qualcosa.
Tucker Case si stava dando un gran daffare con tazze e latte. Cos lei ha detto al ragazzino che Babbo Natale non esiste, giusto?
No, non l'ho fatto.
Tucker Case si volt, il bricco del caff in mano, e osserv Theo. Lei sa che Babbo Natale non esiste, vero, agente?
Non  uno scherzo, rispose Theo. Odiava quella situazione, odiava dover fare l'UOMO. Lui avrebbe dovuto essere quello che si prendeva gioco delle autorit.
Latte?
Theo sospir. S. E zucchero, per cortesia.
Tuck fin di preparare il caff, port le tazze a tavola e si sedette.
Senta, ho capito dove vuole arrivare, Theo. Posso chiamarla cos?
Theo annu.
Grazie. In ogni modo, Lena era con me marted notte, tutta la notte.
Davvero? Ho visto Lena luned. Non mi ha parlato di lei. Dove vi siete conosciuti?
Al Thrifty-Mart. Era vestita da Babbo Natale e raccoglieva fondi per l'Esercito della Salvezza. Ho pensato fosse molto attraente, cos le ho chiesto di uscire. Ci siamo intesi subito.
 sua abitudine intendersi con tutti i Babbo Natale dell'Esercito della Salvezza che le capita di incontrare?
Lena mi ha detto che lei  sposato con una star di B-movie chiamata Kendra, la Guerriera della Landa Sconosciuta.
Manc poco che a Theo uscisse il caff dal naso. Era uno dei suoi personaggi.
Gi, Lena per sostiene che a volte questa distinzione non le sia tanto chiara. Insomma: l'amore  cieco.
Theo annu, era vero. Ma prima di cedere alla malinconia, ricord a se stesso che quel tale stava attaccando senza troppe cerimonie la donna che amava. Ehi, cominci.
 tutto okay. Io non giudico nessuno. Ho sposato un'isolana che non aveva mai visto un impianto idraulico finch non l'ho portata negli Stati Uniti. Ma non ha funzionato...
Peli di pipistrello della frutta nel furgone, lo interruppe Theo.
Gi, sapevo che sarebbe tornato sull'argomento. Senta di tanto in tanto Roberto esce per conto suo. Forse ha incontrato questo Dale. Forse si sono piaciuti. Sa, l'amore  cieco. Per ne dubito. Pare fosse un vero stronzo.
Vuole forse dire che il suo pipistrello potrebbe avere a che fare con la scomparsa di Dale Pearson?
No, cazzo, solo che il mio pipistrello potrebbe avere qualcosa a che fare con i peli di pipistrello, dei quali persino lei, con le sue capacit di osservazione da Sherlock Holmes, avr notato essere ricoperto.
Non riesco a credere che lei sia un poliziotto, afferm Theo ormai su tutte le furie.
Non sono uno sbirro. Mi limito a pilotare elicotteri per la DEA. Loro mi assumono a stagione, e ora siamo vicini al periodo di raccolta nel Big Sur e nelle aree limitrofe, cos eccomi qui, a perlustrare la foresta in cerca di campi verde scuro, mentre gli agenti che trasporto li osservano agli infrarossi e registrano tutto su GPS, al fine di poter emettere mandati specifici. E mi creda amico, pagano bene. "Viva la guerra alla droga", dico sempre. Ma non sono uno sbirro.
Infatti, non lo credevo.
La cosa buffa  che ho imparato a individuare la giusta gradazione di verde dal cielo, e di solito gli infrarossi confermano i miei sospetti. Questa mattina ho individuato un campo di marijuana di una novantina di metri quadri proprio a nord del Beer-Bar Ranch. Sa dove si trova?
Theo si sent un nodo in gola grosso quanto uno dei topi di Gabe. S.
Amico,  un sacco d'erba quella, persino per un coltivatore medio. Una quantit illegale. Ho virato con l'elicottero e mi sono allontanato senza segnalarlo all'attenzione degli agenti, ma condizioni meteorologiche permettendo, potremmo tornarci.  in arrivo una tempesta, lo sapeva? Roberto e io siamo ritornati al campo in macchina questo pomeriggio, per avere conferma. Potrei allertare gli agenti domani. Tucker Case pos la tazza di caff, si appoggi sui gomiti e inclin la testa di lato, come il protagonista di una pubblicit di cereali che stia raggiungendo il nirvana da zucchero.
Lei  un uomo davvero spiacevole, Signor Case.
Oh, mio Dio, avrebbe dovuto conoscermi prima della mia epifania. Un vero pezzo di merda. A dirla tutta sono diventato uno zuccherino. In ogni modo, ho visto sua moglie esercitarsi nel cortile di casa vostra, molto carina. L'idea della spada mette un po' i brividi, ma davvero carina.
Theo si alz, avvertendo un lieve capogiro, come fosse stato colpito da una calza piena di sabbia. Meglio che vada.
Tucker Case gli mise una mano sulla spalla e lo accompagn alla porta. Probabilmente lei non mi creder, Theo, ma sono certo che in altre circostanze saremmo potuti diventare amici. E poi deve capire che io desidero ardentemente che le cose con Lena funzionino. Ci siamo incontrati nell'esatto momento, nel preciso istante in cui ero riuscito a buttarmi il divorzio alle spalle ed ero pronto a innamorarmi di nuovo. Ed  cos bello avere qualcuno da scopare sotto l'albero, non crede anche lei?  una gran donna.
Lena mi piace, ammise Theo. Ma lei  uno psicopatico.
Crede? disse Tuck. Ho cercato solo di rendermi utile.
...
.
...
CAPITOLO 10. AMORE, PRESO A CALCI.
...
.
...
Tu cosa? chiese Lena, e poi aggiunse: E togliti quel pipistrello dalla testa,  irritante sentirsi osservati a questo modo.
In quale modo? domand Tuck.
Non cambiare argomento. Hai ricattato Theo Crowe? chiese camminando avanti e indietro per la cucina. Tuck si sedette, indossava una camicia dorata in tessuto oxford che accompagnava il pipistrello sulla testa, accentuando l'azzurro dei suoi occhi. Una volta tanto, l'animale era senza occhiali da sole.
Non esattamente. Diciamo che l'ho lasciato intendere. Aveva capito che ero stato nel furgone del tuo ex marito. Sapeva. Ora se lo dimenticher.
Forse no. Magari ha un pizzico d'integrit, a differenza di alcuni.
Ehi, ehi, ehi. Non puntiamo il dito! La mia ex  ancora viva e vegeta nelle isole Cayman e campa con il denaro che io ho giustamente sottratto a un medico trafficante di organi, mentre il tuo, se c' bisogno che te lo ricordi...
La morte di Dale  stata accidentale. Tutto il resto da quel momento in poi, tutta questa follia,  opera tua. Sei entrato nella mia vita nel momento peggiore, nemmeno lo avessi programmato, e le cose sono degenerate. E ora ti metti a ricattare i miei amici? Tucker, ma sei matto?
Certo.
Certo? Nient'altro? Certo, sei matto?
S, lo siamo tutti. Se credi davvero che esistano persone sane di mente, significa che non le conosci abbastanza. Il segreto, particolare assai rilevante nel nostro caso, sta nel trovare qualcuno la cui follia coincida con la nostra. Come noi due. Sfoder quello che Lena suppose volesse essere un sorriso ammaliatore, ma che fu guastato dal tentativo di liberare una delle zampe di Roberto dai capelli.
Lena si volt e si appoggi sul pianale davanti alla lavastoviglie, sperando di trovare il coraggio di fare quello che era giusto. Tuck, per, aveva appena fatto partire un carico di piatti sporchi e il vapore che usciva dalla ventola filtr attraverso la gonna leggera, facendola sentire inadeguatamente umida per una decorosa indignazione. Si volt con decisione permettendo alla lavastoviglie di bagnarla anche dietro mentre annunciava il suo proposito.
Senti, Tucker, sei un uomo davvero affascinante... Fece un respiro profondo.
Nemmeno per idea. Mi stai scaricando?
E mi piaci, nonostante la situazione...
Okay, va bene, non vuoi avere niente a che fare con un uomo affascinante che ti piace, il Cielo non voglia...
Vuoi chiudere il becco!
Il pipistrello ringhi al suo tono di voce.
Anche tu, muso di pelo! Senti, in un altro momento e in un altro posto, forse. Ma tu sei troppo, io sono troppo, tu accetti le cose con troppa facilit. Io ho bisogno...
La tua ansia?
Vuoi lasciarmi finire?
Certo, continua, annu. Il pipistrello, ora sulla sua spalla, annu a sua volta. Lena dovette distogliere lo sguardo.
E quel pipistrello mi sta facendo impazzire.
Gi, avresti dovuto vederlo quando parlava.
Fuori! Tucker! Ho bisogno che tu esca dalla mia vita. Ho troppe cose cui pensare e tu sei davvero troppo.
Ma il sesso era grandioso, era...
Capir se deciderai di rivolgerti alle autorit, potrei persino farlo io stessa, ma cos proprio non va.
Tucker Case abbass la testa. Roberto il pipistrello della frutta abbass la testa. Tucker Case guard il pipistrello della frutta che guard Lena, come a dire: Beh, spero che ora tu sia contenta, gli hai spezzato il cuore.
Vado a prendere la mia roba, mormor Tuck.
Lena era in lacrime, non avrebbe voluto piangere, ma non riusc a trattenersi. Osserv Tuck raccogliere le sue cose per casa e infilarle in un borsone da viaggio, chiedendosi come avesse fatto a sparpagliare in giro cos tanta merda in due giorni soltanto. Gli uomini devono sempre marcare il territorio.
Si ferm all'ingresso e si volt. Non ho intenzione di rivolgermi alle autorit. Mi limiter ad andarmene.
Lena si sfreg la fronte come avesse mal di testa, ma lo fece pi che altro per nascondere le lacrime. Okay.
Allora vado...
Addio, Tucker.
Non avrai nessuno con cui fare sesso sotto l'albero...
Lena alz lo sguardo. Cristo, Tuck.
Okay, me ne vado. E cos fece.
Lena Marquez and in camera da letto per chiamare Molly. Forse piangere al telefono con un'amica avrebbe ridato un senso di normalit alla sua vita.
...
.
...
Cervelloni Frizzanti? Depravati alla Cannella? O Bugiardi Gommosi? La madre di Sam Applebaum stava scegliendo un buon Cabernet dal prezzo ragionevole, mentre a Sam era stato concesso di scegliere un pacchetto di caramelle nel reparto di Brine's Bait, Tackle, and Fine Wines. Certo i Bugiardi avevano una persistenza maggiore, ma condividevano lo stesso banale gusto di mela verde, mentre i Cervelloni proferivano una fruttata variet nonch una lieve, impudente nota d'acidit. I Depravati alla Cannella avevano un naso ricco e un che di pungente, ma i loro corpicini da commercialisti iscritti all'albo tradivano l'origine borghese.
Sam si stava iniziando al gergo vinicolo. Aveva sette anni e si divertiva molto a irritare gli adulti con il suo linguaggio da enologo. L'Hanukkah era appena trascorso e nel corso della settimana c'erano state un mucchio di cene a casa di Sam, dove si era molto discusso di vino, e lui aveva gioiosamente sconvolto un'intera tavolata di parenti affermando, dopo il ringraziamento, che il mirtillo Manischewitz (l'unico vino che gli era concesso di assaggiare) era un piccolo bastardo di un rosso, tannico, ma non senza un tocco burroso di geranio. (Aveva terminato la cena in camera sua, ma tannico lo era davvero. Filistei.)
Sei uno dei Prescelti? chiese una voce proveniente dall'alto, alla destra di Sam. Ho distrutto i cananei in modo che il tuo popolo potesse avere una terra.
Il ragazzino alz lo sguardo e vide un uomo dai lunghi capelli biondi con indosso un lungo soprabito nero. Sam sobbalz, nemmeno avesse appena leccato una pila. Era il tale che aveva spaventato a morte il suo amico Josh. Si guard attorno e vide che sua madre era in fondo al negozio con il signor Masterson, il proprietario.
Posso prendere queste con questo? chiese l'uomo. Aveva tre barrette al cioccolato in una mano e una monetina d'argento delle dimensioni di un centesimo nell'altra. La moneta sembrava molto vecchia.
 una moneta straniera. Non penso l'accetteranno.
L'uomo annu meditabondo e parve rattristarsi grandemente a quella notizia.
Ma la barretta croccante Nestl  un'ottima scelta, disse Sam cercando di prendere tempo ed evitando che quel tale lo aggredisse. Un po' ingenua, forse, ma il retrogusto di ambra grigia e nocciola le conferisce un certo corpo.
Sam si guard di nuovo attorno in cerca della madre. Stava ancora frivolmente discorrendo di vino con il signor Masterson: quel tipo avrebbe potuto farlo a fettine e buttarlo in un congelatore, e lei non se ne sarebbe nemmeno accorta. Ma forse avrebbe potuto convincerlo ad andarsene.
Senta, non sta guardando nessuno. Perch non le prende e se ne va?
Non posso, rispose l'uomo biondo.
Perch?
Nessuno mi ha detto di farlo.
Oh, no. Quel tizio sembrava un adulto, ma aveva davvero la mente di un bambino ritardato. Come quel tale in Lama tagliente, o il presidente.
Allora glielo dico io, okay? propose Sam. Forza. Le prenda.  meglio che si sbrighi, per. Sta per piovere. Il ragazzino non ricordava di aver mai parlato a un adulto a quel modo.
L'uomo biondo osserv le barrette al cioccolato, poi Sam. Grazie. Pace in terra agli uomini di buona volont. Buon Natale.
Sono ebreo, noi non celebriamo il Natale. Festeggiamo l'Hanukkah, il miracolo delle luci.
Oh, ma quello non  stato un miracolo.
Certo che lo  stato.
No, me lo ricordo bene. Qualcuno  sgattaiolato dentro e ha aggiunto altro olio alla lampada. Ma io far accadere un miracolo domani. Ora devo andare. Ci detto, l'uomo biondo si allontan indietreggiando, stringendo le barrette al petto. Shalom, bambino. E in quell'istante scomparve.
Grandioso! esclam Sam. Davvero grandioso. Rinfaccia pure!
Kendra, la Guerriera della Landa Sconosciuta, signora del combattimento con l'olio bollente nell'arena, ammazza-mostri, minaccia per i mutanti, flagello dei pirati della sabbia, protettrice irriducibile dei mandriani di ruminanti di Lan, nonch Campionessa di Sangue del Popolo delle Termiti (sette monticelli su dodici), amava il formaggio. Fu cos che quel ventitr dicembre, con le lasagne gocciolanti che si congelavano nello scolapasta, lev un braccio muscoloso al cielo e scagli la collera di tutte le Furie sul suo potere supremo, Nigoth il Dio Verme, per averle lasciato dimenticare la mozzarella alla cassa del Thrifty-Mart. Ma gli di non si curano di lasagne e affari simili, cos il cielo non si infiamm del fuoco della vendetta (almeno per quanto lei potesse vedere dalla finestra della cucina) per incenerire il dio meschino che aveva osato disertarla nell'ora pi disperata del formaggio. Per loro non era altro che un'inezia.
Che la maledizione ricada su di te, Nigoth! Non fosse che la mia lama si  infranta, t'inseguirei fino al termine della Landa Sconosciuta e mi accanirei su tutte le tue mille e una spia, solo per essere certa di aver colpito la tua prediletta. Poi le getterei vive in pasto al pi nefando dei...
Il telefono squill.
Prontoooo, trill Molly dolcemente.
Molly? chiese Lena. Sembri senza fiato. Stai bene?
Presto, inventa qualcosa, disse il Narratore. Non dirle quel che stavi facendo. Da ormai due giorni il Narratore non lasciava il fianco di Molly, una seccatura pi che altro, a parte quando le aveva ricordato quanto timo e origano andavano nel sugo di pomodoro. Ciononostante, Molly sapeva che la sua presenza segnalava il bisogno di tornare a prendere le medicine IL PI PRESTO POSSIBILE.
Oh, s, benissimo, Lena. Stavo preparando dei muffin. Sai com', pomeriggio uggioso, tempesta all'orizzonte, Theo  un mutante cos pensavo di tirarmi un po' su di morale.
Segu un lungo silenzio all'altro capo del filo, e Molly si chiese se fosse risultata abbastanza convincente.
Del tutto convincente! esclam il Narratore. Se non fossi qui, avrei giurato che stessi ancora recitando.
Ma tu non sei qui! disse Molly.
Scusa? fece Lena. Posso richiamare se ti ho presa in un brutto momento.
Oh, no, no, no. Tutto okay.  solo che sto preparando le lasagne.
Ah, s?
Per la festa.
Oh, gi. Come procede?
Ho dimenticato la mozzarella. L'ho pagata e l'ho dimenticata alla cassa. Osserv le tre confezioni di ricotta sul pianale che si facevano beffe di lei. I formaggi molli sanno essere davvero sfacciati.
Vado a prenderla e te la porto.
No! Molly fu attraversata da una scarica di adrenalina al pensiero di dover affrontare una lunga sessione di chiacchiere fra amiche con Lena. I confini fra Pine Cove e la Landa Sconosciuta stavano diventando cos indistinti. Stai tranquilla, va tutto bene. Ci penso io. Mi piacciono i formaggi, adoro andare a comprare i formaggi.
Molly sent tirare su con il naso all'altro capo del telefono.
Senti, ho davvero bisogno di darti una mano con quelle stramaledette lasagne, okay? Dico sul serio.
Sembra fuori di testa almeno quanto te, disse il Narratore. Molly sferz l'aria per farlo tacere e port enfaticamente un dito alle labbra. Quella  una crisi-dipendente, dai retta a me.
Ho bisogno di parlare con qualcuno, continu Lena aspirando rumorosamente con il naso. Ho rotto con Tucker.
Oh, mi spiace, Lena. Chi  Tucker?
Il pilota con cui mi stavo vedendo.
Il tizio con il pipistrello? Lo hai appena incontrato, non  cos? Fatti un bagno. Ingozzati di gelato. Lo conosci da due giorni, giusto?
Abbiamo condiviso moltissimo.
Su con la vita, Lena. Te lo sei scopato e lo hai buttato via. Non ti ha mica rubato il progetto per un reattore per la fusione a freddo. Ti passer.
 Natale! Sei o non sei un'amica?
Molly annu al telefono, poi si rese conto che Lena non poteva vederla. Era vero, non era stata un granch come amica. Dopotutto, era la protettrice irriducibile dei mandriani di ruminanti di Lan, nonch membro della Corporazione degli Attori del Grande Schermo, era suo dovere fingere di interessarsi ai problemi delle amiche.
Porta il formaggio, disse. Ti aspettiamo.
Ti aspettiamo?
Ti aspetto. Porta il formaggio, Lena.
Theo Crowe arriv al Brines Bait, Tackle, and Fine Wines giusto in tempo per perdersi tutto. Robert Masterson lo aveva chiamato non appena aveva visto il misterioso uomo dai capelli biondi parlare con Sam Applebaum, e Theo si era precipitato sul luogo solo per scoprire che non c'era nulla da scoprire. Il tizio biondo non aveva minacciato n fatto del male al ragazzino che sembrava a posto, anche se continuava a blaterare che voleva cambiare religione e convertirsi alla fede rasta come suo cugino Preston che viveva a Maui. A met della chiacchierata Theo si rese conto di non essere la persona adatta a elencare le ragioni per le quali non si dovrebbe passare la vita a fumare canne e fare surf come Preston, perch lui stesso: a) non aveva mai imparato a fare surf, b) non aveva la pi pallida idea di come funzionasse la religione rasta e c) avrebbe dovuto ricorrere alla frase: Guarda che razza di fallito sono diventato io, non vorrai certo finire come me, vero, Sam? Se ne and sentendosi ancora pi inutile di quando aveva lasciato la casa di Lena Marquez, dopo il cazziatone del pilota.
Quando svolt nel vialetto di casa all'ora di pranzo, sperando di poter sistemare le cose con Molly e ottenere un po' di comprensione e un panino, vide il furgone di Lena parcheggiato di fronte al cottage e gli croll il mondo addosso. Valut l'idea di trascinarsi fino alla coltivazione d'erba e farsi un bel cannone prima di entrare in casa, ma quello somigliava in modo impressionante al comportamento di un drogato, e lui aveva semplicemente e solo per un momento perso la retta via, non era certo uno scoppiato. Varc la soglia con aria dimessa, incerto su come comportarsi con Lena, una potenziale assassina, e con Molly.
Traditore! url la moglie mentre armeggiava con le lasagne che stava disponendo a strati alternandole al sugo, alla carne e al formaggio. Era sporca di salsa al pomodoro fino ai gomiti, e dava l'impressione di essere impegnata in una sanguinolenta operazione chirurgica. La porta di servizio della cucina si era chiusa di schianto non appena aveva messo piede nella stanza.
Dov' Lena? chiese Theo.
 fuori, sul retro. Perch, temi forse che possa svelare il tuo segreto?
Theo si strinse nelle spalle avvicinandosi alla moglie, le braccia aperte come a dire fammi respirare. Perch quando Molly era fuori di s dalla rabbia pareva avere dei denti affilatissimi? Non lo notava in nessun'altra circostanza. Senti, l'ho fatto solo per poterti comperare un regalo per Natale, non volevo...
Oh, di quello non m'importa, tu stai indagando sul conto di Lena. La mia amica Lena. Sei andato a casa sua e l'hai trattata come una criminale o qualcosa del genere. Sono le radiazioni, non  cos?
Molly, ci sono delle prove. E non  vero che ero su di giri. Ho trovato dei peli di pipistrello della frutta, nel furgone di Dale e il suo fidanzato ne possiede uno. E il piccolo Barker sostiene... Theo ud il motore di un'auto mettersi in moto. Devo parlarle.
Lena non farebbe male a una mosca. Cristo, mi ha regalato del formaggio per Natale.  una pacifista.
Lo so, Molly. Non ho mai detto che abbia fatto del male a qualcuno, ma devo scoprire...
E poi, ci sono degli stronzi che meritano di morire!
Ti ha...
Penso che sia l'erba a far emergere il tuo lato mutante, url sventolandogli una lasagna sotto il naso. Sembrava quasi che stesse scuotendo una creatura viva, tuttavia la sua mente era ancora un po' appannata.
Molly, di cosa stai parlando, il mio lato mutante'? Stai prendendo le medicine?
Come osi darmi della pazza? Sarebbe peggio che accusarmi di avere le mie cose, il che non , se proprio lo vuoi sapere. Ma non posso credere che tu sottintenda che io abbia bisogno di essere curata. Bastardo mutante! Gli scagli contro la lasagna, e lui dovette acquattarsi per schivarla.
Tu hai bisogno di essere curata, stronza fuori di testa! Theo non sapeva gestire la violenza, persino nella forma di semolino fradicio, ma dopo l'accesso iniziale, perse istantaneamente la volont di litigare. Scusami, non so che cosa mi sia preso. Perch non...
Benone! esclam Molly. Si asciug le mani in uno strofinaccio e glielo gett addosso. Nell'evitarlo, a Theo parve di trovarsi nella scena del proiettile al rallentatore di Matrix, ma in verit lui era solo uno spilungone un po' fumato e lo strofinaccio lo avrebbe mancato in ogni caso. Molly attravers con passo marziale la piccola abitazione fino in camera da letto, e si lasci cadere sul pavimento.
Molly, stai bene?
Ritorn con in mano un pacchetto delle dimensioni di una scatola da scarpe avvolto in una carta natalizia con attaccato qualche coniglietto polveroso. Glielo porse. Ecco. Prendilo e vattene. Non sopporto la tua vista, traditore. Vattene.
Theo era allibito. Lo stava lasciando? Gli stava chiedendo di lasciarla? Com'era possibile che le cose fossero degenerate tanto in fretta?
Non voglio andarmene. Ho avuto una pessima giornata, Molly. Sono tornato a casa sperando di trovare un po' di comprensione.
Ah s? Eccoti accontentato. Povero il mio Theo strafatto, mi spiace cos tanto che tu debba indagare sul conto della mia migliore amica l'antivigilia di Natale, quando potresti andare a giocare nella tua coltivazione illegale di erba, che somiglia tanto all'altopiano nella giungla degli uomini-gibbone. Gli porse il regalo e lui lo prese.
Di che diavolo stava parlando? Quindi sei arrabbiata per la storia della marijuana?
Aprilo, gli ordin.
Non aggiunse altro. Si mise una mano sul fianco e lo fiss con quello sguardo che diceva: Non so se prenderti a calci in culo o scoparti fino a farti scoppiare il cervello, che lo eccitava e lo terrorizzava al tempo stesso, perch non sapeva mai quale delle due opzioni lei avrebbe scelto, capiva per che in ogni caso lei avrebbe ottenuto soddisfazione, e lui ne avrebbe riportato i segni il giorno dopo. Era uno sguardo da Guerriera, allora lui comprese che Molly fosse in pieno attacco. Probabilmente aveva smesso di prendere le medicine. Avrebbe dovuto muoversi con estrema cautela.
Arretr di qualche passo e strapp la carta del regalo. Al suo interno trov una scatola bianca con il sigillo argentato di un esclusivo soffiatore di vetro locale; nella scatola, avvolto in un panno blu, c'era il pi bel cilum che avesse mai visto. Sembrava un pezzo di art nouveau realizzato con materiali moderni, in vetro bicromatico verde e blu, attraversato da striature d'argento che davano l'impressione d'inoltrarsi in una foresta mentre lo faceva ruotare fra le mani. La pancia e il manico, dell'esatta misura della sua mano, sembravano fatti di solido argento colato e presentavano lo stesso disegno simile ai rami di un albero che pareva balzare fuori del vetro. Doveva essere stato fatto apposta per lui. Era devastato e cerc di ricacciare le lacrime.  bellissimo.
Capisci bene che non  il tuo orticello a irritarmi. Sei tu, disse Molly.
Senti, voglio solo parlare con Lena. Il suo fidanzato ha minacciato di ricattarmi. Io stavo solo coltivando...
Prendi il regalo e vattene! esclam Molly.
Tesoro, devi chiamare la dottoressa Val, magari ti fissa un appuntamento.
Vattene, accidenti. Non dirmi che devo andare dallo strizzacervelli. Vattene!
Era inutile. Almeno per quel momento. La sua voce aveva raggiunto il tono acuto e folle della Guerriera, lo riconosceva per tutte le volte che l'aveva portata all'ospedale della contea prima che si mettessero insieme. Quando lei era ancora soltanto la pazza di Pine Cove. Molly avrebbe perso la testa se lui avesse insistito oltre. Va bene. Me ne vado. Ma ti telefono, okay?
Lei si limit a trapassarlo con lo sguardo.
 Natale... Un ultimo tentativo.
Lo sguardo.
Va bene. Il tuo regalo  sulla mensola in alto nell'armadio. Buon Natale.
Pesc un po' di biancheria intima e delle calze dalla cassettiera, afferr qualche camicia e si diresse verso l'ingresso. Lei sbatt la porta alle sue spalle con una violenza tale da rompere una finestra. Il suono del vetro infranto sul marciapiede sintetizzava perfettamente la sua vita.
...
.
...
CAPITOLO 11. UN SORSO DI BUON UMORE.
...
.
...
POTEVA essere fatto di mogano lucente per, quando si muoveva, sembrava liquido. Le luci rosse e verdi del palco si riflettevano sulla sua testa calva mentre dondolava sullo sgabello, stuzzicando le corde di una Stratocaster bionda con il collo rotto di una bottiglia di birra. Si chiamava Catfish Jefferson, poteva avere settanta, ottanta, persino cent'anni, e proprio come Roberto, il pipistrello della frutta, portava gli occhiali da sole anche al chiuso. Catfish era un bluesman, e la notte dell'antivigilia stava suonando un blues fosco e disperato nel salone dell'Head of the Slug.
Ho beccato la mia ragazza che si scopava Babbo 
Natale, 
Sotto il vischio (che il Signore abbia misericordia). Ho beccato la mia ragazza che si scopava Babbo
Natale, 
Sotto il vischio. Era il mio angelo di Natale, 
Ora sono solo, ho ho ho.
La conosco questa! grid Gabe Fenton. Certo, certo.  la sacrosanta verit, fratello.
Theophilus Crowe guard l'amico, uno dei tanti uomini strampalati con il cuore infranto seduti l'uno accanto all'altro lungo il bancone che oscillava al ritmo della musica, scuotendo la testa. Non potresti comportarti da bianco? gli domand Theo.
Ho il blues nel sangue, rispose Gabe. Lei mi ha trattato come uno straccio.
Gabe aveva bevuto. Theo, non essendo del tutto lucido, no.
(Aveva condiviso uno spinello fatto di erba del Big Sur sottile come uno stuzzicadenti con Catfish fra una pausa e l'altra nel parcheggio dello Slug, tentando di ottenere del fuoco da un accendino di plastica con un vento che soffiava a quaranta nodi.)
Non immaginavo che voialtri figli di puttana aveste un tempo simile da queste parti, gracid Catfish, aspirando lo spinello con tale foga da far sembrare il tizzone l'occhio fiammeggiante di un demone che fissava dall'interno di una caverna formata da dito e labbro. (I calli sui polpastrelli insensibili al calore.)
El Nio, disse Theo, espirando una fitta nube di fumo.
Che?
Una corrente oceanica calda del Pacifico. Risale lungo la costa pressappoco ogni dieci anni. Manda a puttane la pesca, porta piogge torrenziali e tempeste. E quest'anno potrebbe passare di qui.
E quando lo sapranno? Il bluesman si strinse nel soprabito di pelle che indossava per ripararsi dal vento. Di solito provoca inondazioni, rovina le vendemmie e molte delle case sulle scogliere vengono divorate dall'oceano. 
E tutto questo perch l'acqua  troppo calda?
Esatto.
Non c' da stupirsi che l'intero paese odi il vostro culo, afferm Catfish. Entriamo adesso, perch il mio culo striminzito ha voglia di andarsene a Clarksville.
Non  poi tanto male, disse Theo. Penso se ne andr presto.
Rifiuto dell'inverno, Theo lo provava, come gran parte dei californiani. Visto che il tempo era quasi sempre bello, tutti credevano che dovesse esserlo continuamente, e cos, nel bel mezzo di una tempesta di pioggia, era possibile vedere gente andarsene in giro con l'ombrello, o quando la temperatura notturna sfiorava lo zero, c'era chi faceva benzina in calzoncini da bagno e canottiera. Nonostante il Servizio Meteorologico Nazionale consigliasse a tutta la costa centrale di barricarsi dentro casa, poich sarebbe stata colpita dalla tempesta del decennio, e nonostante il vento avesse preso a sferzare a cinquanta nodi un'intera giornata prima che la tempesta si abbattesse sul paese, la gente di Pine Cove andava avanti con il suo tran tran natalizio come se nulla fuori dell'ordinario potesse mai accadere.
Rifiuto dell'inverno: l giaceva la chiave della schadenfreude californiana, la gioia segreta che il resto del paese provava di fronte alle disgrazie di questo stato. L'intero paese pensava: Guardateli, con la loro mania per il fitness e l'abbronzatura, le spiagge e le star di Hollywood, la Silicon Valley e i seni al silicone, il ponte arancione e le palme. Dio, quanto odiamo quegli spocchiosi bastardi con il sorriso sempre stampato in faccia! Perch se siete immersi nella neve dell'Ohio fino all'ombelico, niente vi scalder pi il cuore del vedere la California in fiamme. Se state spalando fango dalla vostra cantina nella zona alluvionale di Fargo, niente illuminer la vostra giornata come vedere una magione di Malibu franare da una scogliera e finire dritta in mare. E se un tornado si  appena abbattuto sulla vostra citt in Oklahoma, spargendo ovunque spazzatura di roulotte e contadini bifolchi, allora potrete trovare un pizzico di sollievo nel fatto che la terra si sia letteralmente squarciata in due nella San Fernando Valley e abbia inghiottito un'intera carovana di pendolari a bordo delle loro SUV.
Persino Mavis Sand si lasci andare a un briciolo di schadenfraude californiana, nata e cresciuta proprio in quella terra. Intimamente, desiderava e gioiva ogni anno al pensiero che la foresta potesse prendere fuoco. Non tanto perch le piacesse osservare il paese incenerirsi sotto i suoi occhi, ma perch per gli incassi di Mavis, non c'era niente di meglio che vedere un uomo grande e grosso ricoperto di gomma con una pompa in mano, e in periodo di incendi in TV ce n'erano un sacco.
Panfrutto? chiese Mavis offrendo una sospetta fetta di dessert a Gabe Fenton che, ubriaco com'era, stava tentando di convincere Theo Crowe della propria genetica predisposizione per il blues, usando alcuni paroloni impressionanti che nessun altro all'infuori di lui avrebbe mai compreso, e domandando periodicamente di avere un amen, fratello, cosa che, venne fuori, non era possibile.
Quel che poteva avere era una fetta di panfrutto.
Piet, piet, mia madre faceva un panfrutto identico a questo, ulul Gabe. Che Dio l'abbia in gloria.
Gabe si allung per prendere il piatto ma Theo lo intercett e lo tenne distante dalla portata del biologo.
Primo, disse Theo, tua madre era una professoressa di antropologia e non ha mai preparato una torta in vita sua, secondo non  morta e terzo tu sei ateo.
Posso avere un amen?! ribatt Gabe.
Theo alz un sopracciglio d'accusa verso Mavis.
Pensavo avessimo deciso niente panfrutto quest'anno.
Il Natale precedente, il panfrutto di Mavis aveva causato due lavande gastriche. E lei aveva giurato che quella sarebbe stata l'ultima volta.
Mavis si strinse nelle spalle. Questa torta  praticamente una verginella. Soltanto un quarto di rum e una manciata scarsa di analgesici.
Meglio evitare, fece Theo restituendole il piatto.
Benone, mormor Mavis. Ma vedi di dare una scrollata al tuo compare.  imbarazzante. E te lo dice una che ha fatto un pompino a un asino senza battere ciglio.
Cristo, Mavis, rispose Theo provando a scacciare quell'immagine dalla mente.
Cosa? Non avevo gli occhiali. Pensavo fosse un ispido venditore di assicurazioni molto dotato.
 meglio che lo riporti a casa, afferm Theo, dando una gomitata a Gabe, che aveva rivolto la propria attenzione a una giovane donna alla sua destra, che indossava un maglione rosso scollato e non aveva fatto altro che spostarsi da uno sgabello all'altro per tutta la sera, aspettando che qualcuno le rivolgesse la parola.
Ciao, disse Gabe rivolgendosi al dcollet della donna. Non sono un esperto di umanit e in quanto uomo non ho alcuna qualit che possa garantirmi la redenzione.
Nemmeno io, ammise Tucker Case dallo sgabello accanto a quello della donna con il maglione rosso. La gente definisce anche te uno psicopatico? Io davvero non lo sopporto.
Tucker Case, sotto svariati strati di loquace scaltrezza, era realmente rimasto scottato dalla rottura con Lena Marquez. Non tanto perch lei fosse riuscita a diventare parte della sua vita nei due giorni di reciproca conoscenza, ma perch aveva cominciato a rappresentare la speranza. E come dice il Buddha: La speranza non  che uno dei volti del desiderio. E il desiderio  un gran figlio di puttana. Era uscito in cerca di compagnia umana nel tentativo di diluire la delusione. In passato, avrebbe abbordato la prima donna che avesse incontrato, ma i suoi giorni da donnaiolo impenitente lo avevano lasciato pi solo che mai, e non avrebbe pi percorso quel lubrico sentiero.
Allora, disse Tuck a Gabe, sei appena stato piantato?
Lei si  presa gioco di me, rispose Gabe. Mi ha strappato il cuore. Malvagit, il tuo nome  donna.
Non parlare con lui, fece Theo prendendo Gabe per una spalla e cercando senza successo di farlo scendere dallo sgabello.  un poco di buono.
La giovane donna seduta fra Tuck e Gabe guard l'uno e l'altro, poi Theo, poi il suo seno, poi tutti e tre, come a dire: Ma siete ciechi? Sono rimasta seduta qui tutta la sera, con queste, e voi mi ignorate?
Tucker Case la stava ignorando, eccezion fatta per l'ispezione delle bocce mentre parlava con Gabe e Theo. Senta, agente, forse siamo partiti con il piede sbagliato...
Piede sbagliato? gli fece eco Theo con voce quasi rotta. Per quanto apparisse infuriato, sembrava parlare al seno della donna con il maglione rosso piuttosto che a Tucker Case, che stava solo una trentina di centimetri pi indietro. Lei mi ha minacciato.
Davvero? chiese Gabe, cambiando posizione per dare una sbirciata migliore al contenuto del maglione rosso. Ci sei andato gi pesante, amico. Theo  stato appena buttato fuori di casa.
Riesce a credere che uomini della nostra et possano ancora prendere batoste tanto forti? Tuck chiese a Theo, alzando lo sguardo dalle curve della donna per trasmettere tutta la sua sincerit. Gli dispiaceva di aver ricattato Theo ma, proprio come per l'aiuto che aveva dato a Lena nell'occultare il cadavere, a volte si era costretti a fare anche cose spiacevoli, e in quanto pilota nonch uomo votato all'azione, lui non si tirava indietro.
Di che sta parlando? chiese Theo.
Beh, Lena e io abbiamo preso strade separate, agente. Poco dopo la nostra chiacchierata di questa mattina.
Davvero? Ora fu Theo ad alzare lo sguardo da quelle intriganti collinette lanose.
Davvero, conferm Tuck. E sono spiacente che le cose siano andate cos.
Non che cambi un granch, no?
Farebbe differenza se le giurassi che non ho assolutamente torto un capello a questo presunto Dale Pearson, e non lo ha fatto neppure Lena?
Presunto? disse Gabe, sbavando sul seno della donna. Sono sicuro che fosse proprio Dale Pearson.
Come vuoi, ammise Tuck. Cambierebbe qualcosa? Lei mi crederebbe?
Theo rimase in silenzio, come in attesa che la risposta giungesse da un oracolo nascosto nel dcollet. Quando alz nuovamente lo sguardo su Tuck mormor: S, le credo.
Tuck si fece andare di traverso il ginger ale che stava bevendo. Quando smise di tossire esclam: Wow, come tutore della legge lei fa davvero schifo, Theo. Non pu credere alle parole di uno sconosciuto in un bar. Tuck non era abituato alla fiducia del prossimo, e trovarsi di fronte a qualcuno che gli credeva sulla parola...
Ehi, ehi, ehi, disse Gabe. Questa te la potevi risparmiare.
Beh, andate a fare in culo tutti e tre! url la donna con il maglione rosso. Salt gi dallo sgabello e afferr le chiavi della macchina dal bancone. Sono un essere umano anch'io, sapete? E queste non sono dei vivavoce, fece stringendosi il seno e agitandolo di fronte ai colpevoli, mentre le chiavi tintinnavano allegre guastando completamente l'effetto della sua rabbia.
Oh mio Dio, bofonchi Gabe ubriaco.
Non  possibile ignorare una persona a questo modo! E comunque siete tutti troppo vecchi, siete dei perdenti e preferisco trascorrere il Natale da sola piuttosto che passare cinque minuti con uno di voi, cornuti bastardi! Gett qualche banconota sul bancone, si volt e se ne and come una furia.
Essendo uomini, Theo, Tuck e Gabe le guardarono il culo mentre usciva.
Troppo vecchi? disse Tuck. Quanti anni poteva avere, ventisette, ventotto?
Gi, ammise Theo. Anche trenta. E a me non  sembrato che la stessimo ignorando.
Mavis Sand prese il denaro e scosse la testa. Le stavate tutti prestando la giusta attenzione. Ma a volte le donne si fanno dei problemi quando sono gelose del proprio corpo.
Stavo pensando agli iceberg, afferm Gabe. Solo il dieci percento della loro mole emerge in superficie, ma la parte davvero pericolosa giace nascosta sotto l'acqua. Oh, no, ecco che mi  tornata la malinconia da blues. La testa cadde sul bancone rimbalzando.
Tuck rivolse uno sguardo a Theo. Vuole una mano a metterlo in macchina?
 un ragazzo davvero brillante, fece Theo. Ha un paio di lauree.
Okay. Vuole una mano a mettere il dottore in macchina?
Theo stava cercando di infilare una spalla sotto il braccio di Gabe, ma essendo quasi trenta centimetri pi alto dell'amico, l'operazione risultava alquanto ardua.
Theo, ringhi Mavis. Non fare la mezza sega. Lascia che ti aiuti.
Dopo tre infruttuosi tentativi, Theo annu a Tuck. Presero un braccio ciascuno e portarono o meglio trascinarono il biologo verso l'uscita sul retro.
Se vomita glielo butto addosso, disse Theo.
Lena adorava queste scarpe, osserv Tuck. Ma lei faccia pure quel che crede pi giusto.
Di fascino proprio non ne ho, zum-papa, canticchiava Gabe Fenton nello spirito della stagione. A socializzare mai riuscir, zum-papa. 
Ha davvero fatto una rima? chiese Tuck.
 un ragazzo brillante, rispose Theo.
Mavis sgusci davanti a loro e apr la porta. Allora, con voi patetici perdenti ci vediamo alla festa natalizia per i bisognosi, giusto?
Gli uomini si fermarono, si guardarono l'un l'altro, furono colti da un accesso di cameratismo per la comune disgrazia e annuirono riluttanti.
Mi sta tornando su la cena, zum-papa, cant Gabe.
...
.
...
Nel frattempo, le ragazze stavano lavorando alla Santa Rosa Chapel, sistemando le decorazioni e apparecchiando i tavoli per la festa natalizia per i bisognosi. Lena Marquez era partita per la terza circumnavigazione della sala con una scala, del nastro isolante e dei rotoli di carta crespa verdi e rossi delle dimensioni di un pneumatico da tir. (Il Price Club di San Junipero vendeva solo quella misura, forse per dare alla gente la possibilit di decorare il proprio transatlantico, senza dover fare due viaggi.) Occuparsi degli addobbi aveva fatto momentaneamente dimenticare a Lena i propri guai, ma ora la chiesetta cominciava ad avere l'aspetto di un ewok daltonico. Se qualcuno non fosse intervenuto in fretta, gli ospiti avrebbero corso il rischio di morire asfissiati in una soffocante prigione di decorazioni natalizie. Per fortuna, proprio quando Lena era pronta a partire per il quarto giro, Molly Michon fece capolino nella chiesa aprendo il grosso portale; il vento dell'imminente tempesta s'insinu all'interno, strappando la carta dai muri.
Cazzo, no! esclam Lena.
La carta crespa turbin in un vortice nel mezzo del salone, per poi posarsi in un grosso batuffolo sotto uno dei tavoli da buffet che Molly aveva apparecchiato lungo una delle pareti.
Te lo avevo detto che la sparapunti avrebbe funzionato meglio del nastro, url Molly. Sebbene portasse tre teglie in acciaio inossidabile di lasagne, riusc a chiudere il portale di quercia contro vento con un piede. Era molto agile.
Questa chiesa  patrimonio storico protetto, Molly. Non possiamo sparare punti metallici nelle pareti.
Certo, come se avesse importanza dopo il Giorno del Giudizio. Porta queste gi in frigo, disse Molly, porgendo le teglie a Lena. Io vado a prendere la sparapunti che ho in macchina.
A cosa ti riferisci? Alle nostre relazioni? chiese Lena.
Ma l'amica era gi corsa fuori, nel vento. Da qualche tempo faceva commenti davvero criptici. Come se ci fosse sempre un'altra persona accanto a lei. Era strano. Lena si strinse nelle spalle, si diresse nella stanzetta dietro l'altare e prese la scala che portava di sotto.
Non le piaceva scendere nella cantina della cappella. Non era esattamente una cantina; si trattava di una specie di sotterraneo: pareti in arenaria che puzzavano di terra umida e un pavimento di cemento gettato cinquant'anni dopo lo scavo che trasudava umidit e sul quale, d'inverno, si formava un sottile strato di muschio. Nemmeno la stufa e la stufetta elettrica riuscivano a riscaldare quell'ambiente. E poi i vecchi banchi vuoti della chiesa che vi erano accantonati proiettavano ombre che la facevano sentire osservata.
...
.
...
Mmm, lasagne, disse Marty del Mattino, il DJ mattutino dell'altro mondo. Ragazzi e ragazze, questa volta la signora ha superato se stessa. Annusate un po'.
Il cimitero era pervaso da un senso di antiquata pregustazione della festa imminente.
Decisamente poco appropriato, se volete il mio parere, afferm Esther. Ma suppongo sia sempre meglio dei barbecue di quell'orribile Mavis Sand. A proposito, com' che quella donna  ancora viva?  pi vecchia di me.
Pi vecchia di No! esclam Jimmy Antalvo, la cui impronta facciale ancora marcava un palo del telefono lungo la Pacific Coast Highway, contro il quale si era schiantato all'et di diciannove anni.
Per favore, ragazzo, se proprio devi essere maleducato, cerca almeno di essere originale, brontol Malcolm Cowley. Non aumentare il nostro tedio con i clich.
Mia moglie metteva sempre del sugo di pomodoro piccante fra gli strati di pasta e formaggio, disse Arthur Tannbeau. Quello s che era mangiare.
E forse spiega il tuo attacco cardiaco, no? ipotizz Bess Leander. L'essere stata avvelenata le aveva lasciato un amaro in bocca che sette anni di morte non erano riusciti a cancellare.
Pensavo fossimo tutti d'accordo nel non parlare del senso di colpa da CDM, ribatt Arthur. Non erano questi gli accordi? CDM era l'acronimo che i defunti usavano per Causa di Morte.
Certo che erano questi, rispose Marty del Mattino.
Spero davvero che cantino Good King Wenceslas, si intromise Esther.
Ci hai davvero stufato con quel cazzo di Good King Wenceslas. Nessuno conosce le parole di quella canzone. Nessuno le ha mai imparate.
Ahi, ahi, ahi, il nuovo arrivato  davvero irritabile, ironizz Warren Talbot, che era stato pittore di paesaggi, ma che dopo un'infezione al fegato all'et di settant'anni, ne stava concimando uno.
Be', sar una bellissima festa da ascoltare, disse Marty del Mattino. Avete sentito la moglie del poliziotto parlare del Giorno del Giudizio?  davvero matta come un cavallo.
Non  vero! grid Molly che era scesa in cantina per dare una mano a Lena a fare spazio nei due frigoriferi per le insalate e i dolci, che dovevano ancora scaricare.
Con chi stai parlando? chiese Lena intimorita da quello sfogo.
 Che vi dicevo, disse Marty del Mattino.
...
.
...
CAPITOLO 12. IL MIRACOLO NATALIZIO DEL PI STUPIDO DEGLI ANGELI.
...
.
...
TRAMONTO, vigilia di Natale. La pioggia cadeva cos fitta da non lasciare spazio fra una goccia e l'altra, un muro d'acqua che si muoveva quasi orizzontalmente a causa del vento che sferzava a centodieci chilometri all'ora. Nel bosco dietro la Santa Rosa Chapel, l'angelo masticava la sua barretta Snickers, passandosi una mano bagnata sulla traccia di pneumatico che gli correva sulla nuca e pensando: Avrebbero dovuto darmi indicazioni pi precise.
Era tentato di ritornare dal bambino per chiedergli dove, con esattezza, fosse stato sepolto Babbo Natale. Si era reso conto che da qualche parte nei boschi dietro la chiesa non diceva un granch. Tornare indietro e chiedere indicazioni pi precise, tuttavia, avrebbe in qualche modo stemperato l'intera miracolosit del prodigio.
Era il primo miracolo natalizio di Raziel. Erano duemila anni che veniva scartato per quell'incarico, ma ora purtroppo era arrivato il suo turno. Beh, a dire il vero, era arrivato il turno dell'arcangelo Michael, e Raziel aveva dovuto beccarsi quel lavoro perch aveva perso una partita a carte. Michael aveva scommesso il pianeta Venere contro il suo incarico natalizio. Venere! Sebbene non fosse ben certo di cosa ci avrebbe fatto nel caso lo avesse vinto, Raziel sapeva di averne bisogno, fosse anche stato solo perch era grosso e luminoso.
Non apprezzava tutta la storia della qualit astratta della missione di Natale. Vai sulla Terra, trova un bambino che abbia espresso un desiderio natalizio che solo un intervento divino possa esaudire, allora ti verranno dati i poteri per esaudirlo. Il compito consisteva in tre parti. Perch allora non assegnare il lavoro a tre angeli? E poi non doveva esserci un supervisore? Raziel avrebbe scambiato volentieri quella missione con la distruzione di una citt. Quello s che era un compito facile. Trovavi la citt, uccidevi tutti gli abitanti e abbattevi tutti gli edifici; in caso di immane pasticcio, rincorrevi i sopravvissuti per le colline e li uccidevi con una spada, cosa che, in verit, Raziel avrebbe fatto con grande piacere. A meno che, ovviamente, non si distruggesse la citt sbagliata, e a lui era capitato soltanto...? Due volte? E poi le citt a quei tempi non erano tanto grosse. E avevano una popolazione appena sufficiente a riempire un paio di Wal-Mart di discrete dimensioni, al massimo. Quella s che sarebbe stata una missione, pens l'angelo. Raziel! Scendi sulla Terra e porta rovina su un paio di Wal-Mart di discrete dimensioni, devasta ogni cosa fino a che il sangue non scorra a fiumi e ogni edificio sia ridotto in macerie, e gi che ci sei prenditi pure un paio di barrette di cioccolato.
Un albero l vicino si spezz con il fragore di una cannonata sotto la furia del vento e riscosse l'angelo dalle proprie fantasie. Doveva operare quel miracolo, e doveva farlo in fretta. Attraverso la cortina di pioggia vide che la gente cominciava ad arrivare alla piccola cappella dalle luci tremolanti, facendosi faticosamente strada nel vento e nella pioggia. Tornare indietro  impossibile, pens l'angelo. Non restava che dare ali al piano (cosa nella quale, essendo un angelo, avrebbe dovuto essere pi abile).
Apr le braccia e il soprabito nero fluttu nel vento, mostrando la punta delle ali piegate al suo interno. Nella sua miglior voce da annunciazione, profer la formula dell'incanto.
Colui che qui giace morto si desti! Fece un gesto con la mano a coprire i dintorni. Colui che pi non vive riviva! Esci dalla tomba questo Natale e torna alla vita! Raziel lanci un'occhiata alla barretta mangiata a met che stringeva in pugno e si accorse che forse avrebbe dovuto dare istruzioni pi specifiche in merito a quel che voleva accadesse. Esci dunque dalla tua tomba! Giubila! Festeggia!
Niente, non accadde assolutamente niente.
Ecco, pens l'angelo. Si infil in bocca l'ultimo pezzetto di Snickers e si ripul le mani sul soprabito. La pioggia cadeva meno fitta e lui riusc a vedere in lontananza nel bosco. Non succedeva niente.
Dico sul serio! url con il suo spaventevole vocione da angelo.
Un accidente di niente. Aghi di pino fradici, un po' di vento, alberi oscillanti, pioggia. Nessun miracolo.
Osserva! esclam l'angelo. Perch non sto affatto scherzando.
In quel preciso istante si lev una violenta sferzata di vento e un altro pino l accanto si spezz e cadde, mancando l'angelo per pochi centimetri.
Ci vorr solo un po' di tempo, pens.
Usc dal bosco e s'incammin lungo Worchester Street diretto in citt.
Wow, tutto d'un tratto ho una gran fame, disse il defunto Marty del Mattino.
Lo so, rispose Bess Leander, avvelenata ma vivacissima. Mi sento davvero strana. Affamata e qualcos'altro. Non mi sono mai sentita cos.
Oh, cielo! esclam Esther, l'insegnante. D'improvviso non riesco a pensare che alle cervella.
E tu che ci dici, ragazzo? chiese Marty del Mattino. Pensi anche tu alle cervella?
Gi, ammise Jimmy Antalvo. Un boccone lo assaggerei volentieri.
PER FORTUNA NON C' NESSUN CAPITOLO 13
Solo un album di famiglia
A VOLTE, se si osservano con attenzione le istantanee di famiglia,  possibile scorgere nelle facce dei bambini degli indizi di quel che diventeranno da grandi. Negli adulti  talvolta possibile scorgere la maschera dietro la maschera. Non sempre, ma a volte...
Tucker Case. In questa foto vediamo un'agiata famiglia californiana in posa sulla sponda del laghetto nella loro propriet a Elsinore, California. (A colori, formato venti-per-venticinque, carta lucida, goffrata con il logo di uno studio fotografico professionale.)
Tutti abbronzati e sani come pesci. Tucker Case ha una decina d'anni e indossa un giacchino sportivo con il simbolo di uno yacht club sulla tasca sul petto, e un paio di scarpine di nappa.  in posa di fronte alla madre, che ha i suoi stessi capelli biondi e gli occhi azzurro cielo, e lo stesso sorriso che non d l'impressione di voler mettere in mostra il lavoro del dentista, ma di essere sul punto di scoppiare a ridere. Tre generazioni di Case - fratelli, sorelle, zii, zie e cugini - tutti perfettamente acconciati, lavati, stirati e tirati a lucido. Tutti sorridenti, eccezion fatta per la bimbetta davanti, che ha dipinta in viso un'espressione di abietto orrore.
Un'occhiata pi attenta rivela che il retro del suo vestitino natalizio rosso  alzato da una parte, e a fare capolino di lato, sotto il giacchino sportivo blu, c' la mano del giovane Tucker, che ha appena rubato un'incestuosa strizzata del fondoschiena della cuginetta undicenne, Janey.
L'aspetto importante di questa foto non  la clandestina palpata, ma il movente, poich Tucker Case  qui in un'et in cui  molto pi interessato ai dispetti che al sesso, eppure  precocemente consapevole di quanto le sue avance terrorizzeranno la cuginetta. Questo  il suo scopo.  bene notare che Janey Case-Robbins diventer un insigne e brillante avvocato divorzista, difensore dei diritti delle donne, mentre Tucker Case diventer un cornuto bastardo dal cuore infranto con un pipistrello della frutta.
Lena Marquez. La foto  stata scattata nel giardino di qualcuno in una giornata di sole. Ci sono bambini tutto intorno ed  evidente che sia in corso una grande festa.
Lena ha sei anni, indossa un vaporoso abitino rosa e delle scarpette di vernice. Non potrebbe essere pi graziosa, i lunghi capelli neri legati in due codini dai fiocchi rossi che oscillano al vento come comete di seta, mentre d la caccia alla piata. Ha gli occhi bendati, la bocca spalancata in una di quelle acute risate infantili che sono pura gioia, perch ha appena centrato il suo obiettivo con il bastone ed  certa di aver liberato una pioggia di caramelle, giocattoli e trombette per gli altri bambini. In realt ha centrato i cojones dello zio Octavio.
Lo zio Octavio  colto nel magico istante della transizione, quando sul suo viso si susseguono gioia, sorpresa e dolore, tutti in una volta sola. Lena  sempre dolce e adorabile, e il disastro che ha combinato non ha minimamente sporcato la sua coscienza. Feliz Navidad!
Molly Michon.  la mattina di Natale, tempesta post-apertura regali. Carta da pacco e fiocchi sono sparsi per tutto il pavimento; da un lato  visibile un tavolino sul quale campeggia un posacenere delle dimensioni di un coprimozzo, straripante di mozziconi e una bottiglia vuota di Jim Beam. Davanti, al centro, c' la piccola Molly Achevski, di sei anni (cambier il cognome all'et di diciannove su consiglio di un agente, Perch suona fottutamente francese, la gente ne andr pazza). Molly indossa una mise rossa con le paillette da ballerina, delle galosce rosse che salgono sulle gambe nude fino a met polpaccio e un gigantesco sorriso sfacciato con un buco nel mezzo, dove un tempo c'erano i denti davanti. Ha un piede puntellato su un grosso autocarro ribaltabile della Tonka, come se lo avesse conquistato dopo una lotta senza esclusione di colpi, mentre il fratellino Mike, di quattro anni, sta provando a sfilarlo dalla sua morsa, le guance rigate di lacrime. L'altro fratello, Tony, di cinque anni, ammira la sorella come se fosse la principessa del bene assoluto. Quella mattina, come fa ogni mattina per entrambi i fratelli, Molly ha gi preparato loro una bella tazza di Lucky Charms.
Sullo sfondo, una donna in accappatoio stesa sul divano, una mano a penzoloni mentre stringe una sigaretta che si  spenta ormai da ore. La cenere d'argento ha lasciato uno strascico sul tappeto.
Nessuno ha idea di chi abbia scattato questa fotografia.
Dale Pearson. Questa foto  stata scattata solo qualche anno fa, quando Dale era ancora sposato con Lena.  la festa di Natale della Caribou Lodge e lui, ancora una volta, veste i panni di Babbo Natale, seduto su un trono di fortuna.  circondato da festaioli ubriachi, tutti sorridenti, con in mano i vari regali-scherzo che Dale ha distribuito loro all'inizio della serata. Lui brandisce il proprio regalo, un pene di gomma lungo quaranta centimetri, largo come una lattina di zuppa. Lo sventola in direzione di Lena con sguardo lascivo e lei, con indosso un abito da sera nero e una semplice collana di perle, ascolta piuttosto inorridita quel che sta dicendo, e cio: Questa notte sapremo fare buon uso di questo furfante, vero piccola?
La cosa buffa  che pi tardi quella stessa sera, Dale sfogger una delle sue uniformi vintage da SS - tutto tranne i calzoni - e ci che domander a Lena di fare sar esattamente quello che lei gli aveva suggerito alla festa. Lena non sapr mai se  lei a dargli l'idea, ma di certo l'episodio  diventato una pietra miliare sulla via del suo divorzio.
Theophilus Crowe. A tredici anni, Theo Crowe  gi alto un metro e novantacinque e pesa poco pi di quarantacinque chili.  la classica scena dei re magi che seguono la stella cometa. La classe di musica di seconda media sta suonando Amahl and the Night Visitors. Originariamente scelto come uno dei magi, Theo  ora vestito da cammello. Le orecchie sono la sola parte del suo corpo a essere proporzionata; sembra un cammello di fl di ferro di Salvador Dal. Ha perso l'occasione di interpretare Baldassarre, il re etiope, dopo aver dichiarato che i re magi erano giunti portando in dono, oro, Frankenstein e mirra. In seguito, lui, gli altri due cammelli e una pecora saranno sospesi per aver fumato la mirra. (Nessuno li avrebbe mai beccati se la pecora non avesse suggerito di giocare all'impiccato con il Bambin Ges sul retro del teatro. Evidentemente la mirra era di prima qualit.)
Gabe Fenton. Questa foto  stata scattata l'anno scorso, al faro dove si trova il cottage di Gabe.  possibile notare il faro sullo sfondo e delle onde spumeggianti sferzate dal vento in mare aperto. Si capisce che  un giorno ventoso perch il cappello da Babbo Natale che ha in testa tira tutto da un lato, e lui sta tenendo le corna da renna ben salde sulla testa di Skinner. Accucciata accanto a loro, in un St. John da un migliaio di dollari, rosso e dal taglio di un soldato napoleonico, con bottoni d'ottone e un gallone dorato sulle spalle, c' la dottoressa Valerie Riordan. I capelli castano chiaro con riflessi ramati sono sistemati dietro alle orecchie, accentuando i cerchietti di diamanti che indossa.  truccata come una di quelle fintissime annunciatrici del telegiornale, come se la sua faccia fosse stata completamente carteggiata e ridipinta da un'abilissima squadra di effetti speciali: pi luminosa, pi bella, pi decisa di un vero volto umano. Ce la sta mettendo davvero tutta per sorridere all'obiettivo. Con una mano si raccoglie i capelli e con l'altra sembra accarezzare Skinner ma, a una pi attenta occhiata, risulter che stia cercando di tenerlo lontano. Una vistosa smagliatura sul ginocchio tradisce un precedente tentativo di Skinner di condividere una scopata di gamba natalizia con la femmina della Fonte di Cibo Primaria.
Gabe ha l'aria trasandata e indossa un paio di calzoni cachi e degli scarponi da montagna. C' un sottile strato di sabbia su calzoni e scarponi, perch ha passato la mattinata a cavalcioni degli elefanti marini per applicare loro dei ricettori satellitari sul dorso. Sfoggia un largo sorriso carico di speranza, e non ha la pi pallida idea che in questa foto possa esserci qualcosa che non va.
Roberto T. Pipistrello della frutta. Questa foto  stata scattata sull'isola di Guam, luogo di nascita di Roberto. Sullo sfondo ci sono delle palme.  chiaro che Roberto sia solo un cucciolo, perch non ha ancora il suo paio di Ray-Ban n un padrone che gli porti del mango a richiesta.  acciambellato in una ghirlanda natalizia fatta con fronde di palma e decorata da piccole papaia e noci di palma rossa. Si sta leccando dei frammenti di polpa di papaia dal musetto canino. Le bambine che lo hanno trovato dentro la ghirlanda quella mattina di Natale sono in posa ai lati della porta, dove la ghirlanda  appesa. Hanno gli stessi lunghi capelli castani e riccioluti della loro madre chamorro e gli occhi verdi del padre cattolico irlandese, pilota americano.  il padre a scattare la foto. Le bambine indossano degli allegri abitini a disegni floreali con le maniche a sbuffo della missione.
Pi tardi, dopo pranzo, proveranno a infilare Roberto in una scatola, in modo da poterlo cucinare e mangiare con contorno di spaghetti saimen. Sebbene riuscir a scappare, l'incidente traumatizzer il giovane pipistrello al punto tale da togliergli la parola per anni.
...
.
...
CAPITOLO 14. LO SPIRITO DI CAMERATISMO NATALIZIO DEI CUORI SOLITARI.
...
.
...
PER andare alla festa per i bisognosi, Theo indoss la sua camicia da sbirro. Non perch non avesse altro da mettere, aveva ancora due camicie di flanella e una felpa Phish pulite nella Volvo, ma perch con la tempesta che incombeva minacciosa su Pine Cove, sentiva di doversi dare un'aria da sbirro. La camicia aveva delle spalline (da usarsi, ehm, come spalline, non per infilarci il berretto o per farci appollaiare il proprio pappagallo, no) che gli davano l'aria figa del militare, e poi aveva una fessurina nella tasca dove poteva fissare il distintivo e un'altra dove poteva infilarci una penna, il che poteva rivelarsi davvero utile durante una tempesta, nel caso si volessero prendere appunti del genere, ore 19,00, ancora davvero fottutamente ventoso.
Theo rimase in piedi nell'angolo del salone principale della Santa Rosa Chapel accanto a Gabe Fenton, che indossava una delle sue camicie da scienziato: una camicia di servizio di tela color cachi piena di tasche e tasconi, fessure, bottoni, spalline, cerniere, chiusure in velcro, bottoni automatici e spacchi, in modo da essere sicuri di perdere tutto ci che vi si mette e farsi inturgidire i capezzoli tastando le tasche e dicendo: So che  qui da qual che parte.
Sferzava a centoventi quando ho lasciato il faro fece Gabe.
Stai scherzando! Centoventi miglia all'ora? Moriremo tutti, rispose Theo, sentendosi immediatamente meglio.
Chilometri! esclam Gabe. Coprimi. Sta guardando da questa parte. Tir Theo per una spallina (ah!) e lo trascin davanti a s per celarsi alla vista. Dall'altra parte del duro pavimento di legno, Valerie Riordan in un Armani color carbone sopra un Ferragamo rosso sorseggiava un succo di mirtillo e soda da una tazza di plastica.
Che ci fa qui? sussurr Gabe. Non doveva trovarsi un tipo da country club o un ricco uomo d'affari? Pronunci la parola affari come se sapesse di marcio e volesse sputarla fuori prima di venirne infettato, il che era esattamente ci che intendeva. Sebbene Gabe non vivesse in una torre d'avorio, ne aveva una proprio accanto a casa e questo gli dava una prospettiva deviata del commercio.
L'occhio ti trema davvero forte. Tutto a posto ?
Penso si tratti del condizionamento degli elettrodi.  stupenda, non trovi?
Theo lanci un'occhiata alla ex di Gabe, prese in considerazione tacchi, calze, trucco, capelli, taglio del tailleur, naso fianchi e gli parve di osservare una macchina sportiva che non poteva permettersi, che non avrebbe saputo guidare e nella quale poteva solo figurarsi prigioniero delle lamiere, dopo essersi schiantato contro un palo della luce.
Ha il rossetto in tinta con le scarpe, osserv Theo, per evitare una risposta diretta. Quel genere di cose non erano comuni a Pine Cove. Be', Molly aveva una specie di rossetto nero in tinta con un paio di stivali che metteva con nient'altro addosso, ma quello non era davvero il momento di pensare a certe cose. Anzi, quel momento avrebbe acquisito significato solo quando lo avesse condiviso con Molly, cosa che, si rese conto, non sarebbe avvenuta, e per un istante si sent geloso dello spasmo muscolare di Gabe.
Il portone a doppio battente della chiesetta si apr e il vento sferz nella sala, scuotendo degli stralci di carta crespa rimasti attaccati alle pareti e facendo cadere un paio delle decorazioni del gigantesco albero di Natale. Tucker Case fece il suo ingresso, il giaccone gocciolante, un musetto peloso che faceva capolino dalla cerniera aperta.
Niente cani, disse Mavis Sand, lottando per richiudere il portone. Da un paio d'anni abbiamo aperto le porte anche ai bambini, e non ne sono affatto contenta.
Tuck si butt contro uno dei battenti e lo chiuse con una spinta, poi si scagli sulla porta di Mavis. Non  un cane.
La donna si volt e guard dritto negli occhi Roberto, che abbai debolmente.  un cane. Non un granch, questo bisogna ammetterlo, ma pur sempre un cane. E porta degli occhiali da sole.
Allora?
 buio, idiota. Sbarazzati di quel cane.
Non  un cane, sostenne Tuck che apr il giaccone, prese Roberto per le zampe e lo lanci verso il soffitto. Il pipistrello gua, apr le ali coriacee e vol in cima all'albero di Natale, dove afferr la stella, fece mezzo giro su se stesso e si sistem a testa in gi ciondolando sul salone, con un'aria, nonostante l'indole allegra e gli occhiali da sole rosa shocking, lievemente raccapricciante.
Tutti i presenti, una trentina di persone, interruppero qualsivoglia attivit e alzarono gli occhi al soffitto. Lena Marquez, che stava tagliando le lasagne in porzioni quadrate al tavolo del buffet, alz lo sguardo, incontr per un istante quello di Tuck e lo distolse subito. Eccezion fatta per il mangianastri che suonava canzoni natalizie in versione raggae e il rumore del vento e della pioggia che infuriavano all'esterno, non si ud un suono.
Che c'? chiese Tuck ai presenti, senza rivolgersi a nessuno in particolare. Vi comportate come se non aveste mai visto un pipistrello in vita vostra.
Sembrava un cane, insistette Mavis alle sue spalle.
Allora, non ci sono regolamenti contro i pipistrelli? domand Tuck senza voltarsi.
Suppongo di no. Hai un bel culo, pilota, lo sai vero?
Gi,  una vera maledizione, ammise Tuck. Lanci un'occhiata al soffitto, per accertarsi di non essere intrappolato sotto il vischio, poi scorse Theo e Gabe e si diresse nell'angolo dove i due si stavano nascondendo.
Oh, mio Dio, disse Tuck nell'avvicinarsi. Avete visto Lena?  una bomba sexy. Non trovate che sia sexy? Mi manca.
Oh, Dio, anche lei no! esclam Theo.
Con quel cappello da Babbo Natale, poi.
Quello  uno pteropus tokudae? domand Gabe, lanciando un'occhiata furtiva da dietro Theo e annuendo verso la cima dell'albero di Natale.
No, quello  Roberto. Perch ti nascondi?
La mia ex  qui.
Tuck si guard attorno. La rossa in tailleur?
Gabe annu.
Tuck lo guard, poi osserv nuovamente Val Riordan, che stava chiacchierando con Lena Marquez, poi riguard Gabe. Wow, ti  andata di lusso, eh? Lascia che ti stringa la mano. Oltrepass Theo per porgere la mano al biologo.
Lei non ci piace, lo sa? fece Theo.
Davvero? Tuck ritrasse la mano. Guard i due uomini. Davvero?
Lei  okay, rispose Gabe.  solo che Theo  di pessimo umore.
Non sono di pessimo umore, disse Theo anche se, in realt, un po' lo era. Triste. Stordito. Deluso del fatto che la tempesta non lo avesse spazzato via come aveva sperato, ed eccitato all'idea che sempre quella tempesta potesse trasformarsi in un disastro. Theophilus Crowe covava una segreta passione per i disastri.
Comprensibile, ammise Tuck, stringendo una spalla di Theo. Sua moglie era un biscotto.
 un biscotto, lo corresse Theo, ma poi aggiunse: Ehi!
No,  tutto okay, disse Tuck.  stato fortunato.
Gabe Fenton si avvicin e strinse l'altra spalla di Theo.  vero, afferm. Quando Molly non  fuori come un balcone,  proprio un biscotto. A dirla tutta anche quando ...
Potreste finirla di definire mia moglie un biscotto! Non so nemmeno che cosa significhi.
 un'espressione che si usa nell'arcipelago da cui provengo, spieg Tuck. Lei non ha nulla di cui vergognarsi. Siete rimasti assieme per un bel pezzo. Non pu pretendere che lei ignori la realt in eterno. Sa, Theo, di tanto in tanto pu capitare che Eraserhead se la faccia con Campanellino, o che Karl di Lama Tagliente sposi Lara Croft - queste sono le cose che ci fanno sperare - ma non pu farci troppo affidamento. Non ci si pu contare troppo. Gli uomini come noi sarebbero destinati alla solitudine se alcune donne non avessero una profonda vena di autolesionismo, giusto, professore?
Giustissimo, disse Gabe, mimando di giurare sulla Bibbia. Theo lo fulmin con lo sguardo.
Ma alla fine le donne recuperano il buon senso, prosegu Tuck.
 solo che ha smesso di prendere le sue medicine.
Come vuole, afferm Tuck. Io dico solo che  Natale e dovrebbe essere grato di essere riuscito a ingannare una persona al punto tale da farla innamorare di lei.
Adesso la chiamo, disse Theo. Prese il cellulare dalla tasca della camicia da sbirro e premette il tasto che memorizzava il numero di casa.
Val porta per caso degli orecchini di perle? domand Gabe. Glieli ho regalati io.
Diamanti, rispose Tuck, lanciando un'occhiata oltre le sue spalle.
Dannazione.
Guardate Lena con il cappello da Babbo Natale. Quella donna ha un vero talento per l'eccentricit, se mi capite.
Per niente, fece Gabe.
Nemmeno io. Ma suonava terribile vizioso, ammise Tuck.
Theo chiuse il cellulare di scatto. Quanto vi odio.
No, la prego, disse Tuck.
Non c' campo?
Vado a vedere se la ricetrasmittente della macchina funziona.
La pioggia scrosciava sul cimitero dietro la cappella, mentre i morti emergevano uno dopo l'altro dal fango.
Nei film sembra pi facile, disse Jimmy Antalvo, nel fango fino alla cinta mentre Marty del Mattino e il nuovo venuto con il completo rosso lo tiravano su per le ascelle. Jimmy parl farfugliando confusamente, sia per il fango sia perch il suo viso era composto in gran parte dalla cera e dal fil di ferro del becchino. Pensavo che da quella cassa non sarei uscito mai pi.
Credimi, stai meglio degli ultimi due che abbiamo fatto uscire, osserv Marty del Mattino. Fece cenno a una massa molliccia e decomposta di carne vivente che un tempo era stata un elettricista. La massa cascante emise un flebile lamento.
Chi ? chiese Jimmy. La pioggia torrenziale gli aveva tolto il fango dagli occhi.
Quello  Alvin, rispose Marty. Non siamo riusciti a capire altro.
Ci ho chiacchierato un sacco di volte, disse Jimmy.
Ora  diverso, fece il tizio con il completo rosso. Ora parli davvero, non stai solo pensando di farlo. Ma la garanzia del suo apparato vocale  scaduta da un pezzo.
Marty, che in vita era stato assai corpulento ma che dalla sua morte si era molto smagrito, s'inginocchi e afferr saldamente il braccio di Jimmy; gli flett il gomito e con un grande sforzo riusc a liberarlo. Poi si ud un sonoro schiocco e Marty cadde all'indietro nel fango. Agitando la manica vuota del giubbino di pelle, Jimmy grid: Il mio braccio! Il mio braccio!
Ges, avrebbero dovuto cucirtelo meglio! esclam Marty levando il braccio in aria e dando l'impressione che la mano si esibisse nella spasmodica versione di un saluto da parata.
Tutta questa tiritera di destare i morti dal sonno  davvero disgustosa, afferm Esther, l'insegnante, che se ne stava l accanto con qualche altro defunto gi dissotterrato. L'acqua scrosciava attraverso i brandelli del suo miglior vestito della domenica, che il tempo aveva ridotto a un cumulo di cenci. Non voglio averci nulla a che fare.
Quindi non hai fame? domand il nuovo venuto, mentre la pioggia fangosa colava dalla sua barba da Babbo Natale. Era stato il primo a uscire, poich non era dovuto sfuggire a una bara. Benone, allora, non appena avremo tirato fuori il ragazzo, ti ributteremo nella fossa.
Non intendevo questo, disse Esther. Uno spuntino lo gradirei. Qualcosa di leggero. Mavis Sand, per esempio. Il cervello di quella donna basta a malapena per un cracker.
Allora chiudi il becco e aiutaci a tirare fuori gli altri.
Poco distante, Malcolm Cowley fissava con disapprovazione uno dei membri meno articolati dei non morti che, una volta uscito dalla bara, faceva bella mostra di frammenti d'osso fra la carne. Il commerciante di libri antichi stringeva i lembi della giacca e scuoteva il capo a ogni commento. All'improvviso siamo diventati tutti gourmand, non  cos? Beh, io ho sempre apprezzato moltissimo l'arredamento moderno svedese, per il suo design funzionale e pur tuttavia elegante, quindi, una volta mangiato il cervello di questi festaioli, mi sento in obbligo di cercare uno di questi negozi d'arredamento di cui ho sentito tanto parlare dagli sposini nella cappella. Prima si banchetta, poi si va all'IKEA.
IKEA, .cantilenarono i morti. Prima si banchetta, poi si va all'IKEA. Prima si banchetta, poi si va all'IKEA.
Posso avere il cervello della moglie del poliziotto? chiese Arthur Tannbeau. Ha l'aria di essere molto piccante...
Tirate fuori tutti quanti, poi penseremo a mangiare, url il nuovo venuto, abituato com'era a impartire ordini.
Chi  quel morto che ti ha fatto capo? chiese Bess Leander.
Voi, rispose Dale Pearson.
Non ha tutti i torti, disse Marty del Mattino.
Mentre voi ragazzi finite qui, io andr a farmi una passeggiata nel parcheggio. Oh, cielo, pare che non riesca a camminare tanto bene, fece Esther, trascinando un piede che arava un solco nel terreno a ogni passo. Ma la gita all'IKEA mi sembra davvero un'eccitante avventura per il dopocena.
Nessuno sa perch, ma per i defunti, secondo soltanto al desiderio di mangiare il cervello dei vivi, c' la passione per i mobili prefabbricati.
Dall'altra parte del parcheggio, Theophilus Crowe stava combattendo con l'acqua che gli entrava nelle orecchie e la saliva del cane.
Scendi, Skinner. Theo spinse l'animale gi dall'auto e attiv il microfono della radio della polizia. Stava cercando di sistemare la frequenza, ma udiva solo un indistinto vociare lontano, poche parole sconnesse. La pioggia che batteva sull'auto era cos forte che Theo dovette abbassare la testa sotto il cruscotto per sentire qualcosa e Skinner, ovviamente, lo prese come un invito a leccare le gocce di pioggia dalle orecchie di Theo.
Basta Skinner. Theo afferr il muso del cane e lo volt verso i sedili. Non erano l'umidit o il fiato dell'animale a disturbarlo, ma il rumore. Era davvero assordante. Affond nella consolle fra i sedili e trov mezzo Slim Jim, lo snack al sapore di carne, avvolto nella pellicola metallica. Skinner sent l'odore e ne pregust la grassa bont facendo schioccare le mascelle proprio nell'orecchio di Theo che spense la radio.
Uno degli svantaggi di vivere a Pine Cove, con gli onnipresenti pini Monterey, era che dopo qualche anno gli alberi di Natale perdevano il loro aspetto festivo e cominciavano a sembrare gigantesche scope per lavare i pavimenti, immense vele d'aghi e pigne in cima a lunghi, esili tronchi e delle radici simili a pancake, alberi particolarmente adatti a essere abbattuti dalla tempesta. Cos, quando El Nio risaliva lungo la costa provocando tempeste, come prima cosa smettevano di funzionare i ripetitori dei cellulari e delle TV via cavo, poi la citt rimaneva gradualmente senza elettricit, e alla fine si interrompevano anche le linee telefoniche, isolando qualsivoglia mezzo di comunicazione. Theo aveva gi vissuto quella situazione, e la prospettiva non gli piaceva affatto. Cypress Street si sarebbe allagata prima dell'alba e per mezzogiorno la gente avrebbe girato per le strade in canoa.
Qualcosa colp l'auto. Theo accese i fanali, ma la pioggia cadeva fittissima e i finestrini erano completamente appannati a causa dell'alitare del cane, e non riusc a distinguere nulla. Pens si trattasse di un ramoscello d'albero. Skinner abbai forte.
Sarebbe potuto andare in centro a dare un'occhiata, ma con lo Slug chiuso per la vigilia di Natale, era certo che non avrebbe incontrato nessuno. Tornare a casa? Assicurarsi che Molly stesse bene? A dire il vero era equipaggiata meglio di lui con la piccola Honda a ruote motrici, ed era stata tanto intelligente da essere rimasta a casa. Non voleva considerarlo un dispetto personale il fatto che non fosse venuta alla festa. Cercava di non prendere alla lettera le parole del pilota, secondo il quale lui non era degno di avere una donna cos.
Abbass lo sguardo, e l, avvolta nella plastica trasparente sotto il quadro di comando, vide il suo prezioso cilum di vetro. Theo lo prese, lo osserv poi estrasse un pacchettino di appiccicosi germogli verdi dalla tasca della camicia da sbirro e cominci a prepararlo.
Per un istante venne accecato dalla fiamma di un'accendino di plastica, e in quel preciso istante ud grattare sulla macchina. Skinner era balzato sul sedile davanti e abbaiava al finestrino, sbattendogli la coda robusta in faccia.
Buono, bello. Buono, disse Theo, ma il cagnone aveva preso a raspare contro il pannello di vinile della portiera. Sapendo bene che in seguito avrebbe avuto a che fare con un enorme cane bagnato, ma sentendo il bisogno di farsi una canna in santa pace, Theo si protese verso la portiera del passeggero e l'apr. Skinner balz fuori. Il vento richiuse la portiera con uno schianto.
Segu un breve scompiglio, ma non riuscendo a vedere nulla davanti a s, Theo suppose che Skinner stesse semplicemente sguazzando nel fango. L'agente di polizia accese il cilum e si perse nelle sue dolci e confortanti bolle di fumo.
Fuori, a nemmeno tre metri di distanza, Skinner stava allegramente staccando a morsi la testa di un'insegnante non morta. Braccia e gambe si agitavano in modo convulso, la bocca si muoveva, ma il cane aveva gi affondato i denti nella parte pi tenera della gola in decomposizione e scuoteva la testa stretta fra le mascelle. Un abile lettore delle labbra sarebbe stato in grado di comunicarvi le parole di Esther: Volevo solo assaggiare un pezzetto del tuo cervello. Hai avuto una reazione davvero sproporzionata.
Mi prender una bella strigliata per questo, pens Skinner.
Theo usc dall'auto e fin dentro a una pozzanghera fino alle caviglie. Nonostante il freddo, il vento, la pioggia e il fango che era riuscito a penetrare negli stivali da trekking, Theo sospir, poich era estremamente e tristemente fatto, e stava scivolando verso quel luogo confortevole dove ogni cosa, inclusa la pioggia, era colpa sua e lui non poteva far altro che accettarlo. Non si trattava della lacrimosa autocommiserazione data da una bottiglia di whisky irlandese, non di un furente biasimo da tequila e nemmeno di una nevrastenica paranoia da alta velocit, soltanto un pizzico di malinconico disprezzo per se stessi, derivato dalla comprensione di che perdente fosse.
Skinner. Vieni qui. Forza, bello, torna in macchina.
Nonostante la scarsissima visuale, Theo intravide il cagnone sdraiato sulla schiena che rotolava in una specie di mucchio di biancheria bagnata e fangosa a bocca aperta, la lingua rosa impegnata in un estatico canorgasmo.
Probabilmente ha trovato un procione morto, pens Theo, provando a togliersi la pioggia dagli occhi. Non ho mai conosciuto una felicit cos completa. E non la conoscer mai.
Lasci il cane alla sua gioia e si trascin di nuovo alla festa. Gli parve di sentire una mano sul collo e si fece faticosamente strada oltre il portale della chiesetta, poi, quando le porte si chiusero di schianto, ud un gemito cupo, ma con tutta probabilit si trattava solo del vento. Non sembrava. Ma doveva esserlo per forza.
...
.
...
CAPITOLO 15. UN BREVE SPRAZZO DI MOLLY.
...
.
...
PER il corno purpureo di Nigoth, ti ordino di bollire! strill la Guerriera della Landa Sconosciuta. In fin dei conti a cosa serviva disporre di un potere superiore, se questo non era in grado di aiutarti nella cottura dei ramen? Molly stava davanti ai fornelli, nuda, una larga fascia dalla quale pendeva il fodero del suo spadone di traverso sulla schiena, come avesse appena vinto il titolo di Miss Nudit alla Parata della Violenza Gratuita. La pelle era lucida di sudore, non a causa degli allenamenti ma perch aveva fatto a pezzi il tavolino del salotto con lo spadone ammaccato e lo aveva gettato nel caminetto assieme a due sedie del soggiorno. Nel cottage c'era un'afa opprimente. L'elettricit funzionava ancora, anche se per poco, e nella Guerriera della Landa Sconosciuta l'istinto di sopravvivenza era scattato un po' prima che nel resto della popolazione. Ma era parte dei suoi doveri.
 la vigilia di Natale, disse il Narratore. Non potremmo consumare una cena pi festiva? Dello zabaione? Che ne dici di biscottini a forma di Nigoth? Hai delle decorazioni di zucchero color porpora?
Non avrai un accidente di niente! Sei soltanto uno spirito senz'anima che si agita fastidiosamente nella mia testa come un nido di ragni. Il cinque arriver l'assegno, e io ti scaccer per sempre nell'abisso.
Volevo solo dire, fare a pezzi il tavolino del salotto, gridare alla zuppa? Credo dovresti incanalare le tue energie in modo pi positivo. In qualcosa che rientri nello spirito natalizio.
In un breve sprazzo di Molly, la Guerriera della Landa Sconosciuta si rese conto che, quando il Narratore si trasformava nella voce del buon senso, e non in una voce assillante che cercava di farla sragionare, poteva anche dargli retta. Abbass il fornello e and in camera da letto.
Port uno sgabello davanti all'armadio e ci sal sopra in modo da arrivare alla mensola pi alta. Il problema dell'aver sposato un uomo alto quasi due metri, era che spesso era costretta ad arrampicarsi sui mobili per arrivare a prendere cose che lui aveva stipato in alto per pura comodit. A quello si aggiungeva il fatto di aver bisogno di una pressa professionale per stirargli le camicie. Non che lei lo facesse spesso, ma se avete provato a togliere una piega da una manica lunga un metro,  probabile che la voglia di stirare vi passi del tutto. Gi era fuori di testa, non aveva bisogno di frustrarsi con compiti ingrati.
Dopo aver tastato in giro, recuperando la fondina di riserva della Glock di Theo, Molly chiuse la mano attorno a un involto di velluto. Scese dallo sgabello e port l'involto sul divano, si sedette e lo apr lentamente.
Il fodero era fatto di legno, rivestito da preziosi strati di seta nera, e pareva risucchiare la luce dalla stanza. Attorno all'elsa correva un cordone di seta nera e sull'impugnatura ergonomica di bronzo spiccava l'immagine filigranata di un drago. La testa d'avorio del drago si estendeva sul pomo. Quando estrasse la spada dal fodero, rimase senza fiato. Comprese immediatamente che fosse vera, antica, e che doveva essere costata una fortuna. Era la lama pi pregiata che avesse mai visto, una tashi, poi, non una katana. Theo sapeva benissimo che lei desiderava la spada pi lunga e pi pesante del mondo per i suoi allenamenti, che avrebbe passato ore a esercitarsi con quel prezioso pezzo d'antiquariato, che non lo avrebbe chiuso sotto vetro come una reliquia.
Gli occhi le si riempirono di lacrime e la lama della spada si sgran in un'argentea macchia indistinta. Theo aveva messo a rischio la propria libert e il proprio orgoglio per comprargliela, per riconoscere quella parte di lei di cui tutti quanti avrebbero voluto sbarazzarsi.
La zuppa si scuoce, disse il Narratore. Romanticona dal cuore tenero.
Aveva ragione. Sentiva il sibilo dell'acqua che si riversava sul piano di cottura. Molly balz in piedi e si guard attorno in cerca di un luogo dove appoggiare la spada. Il tavolino era ormai finito in cenere. Pos lo sguardo sulla scaffalatura dei libri sotto la finestra centrale, e in quell'istante ud lo schianto assordante di un grosso pino abbattuto, seguito dagli scricchiolii pi lievi di rami e altri alberelli circostanti. La notte si accese di scintille, la luce salt e il cottage fu scosso dall'impatto del pino sul terreno. Molly scorse i fili della luce lungo la strada formare degli archi elettrici blu e arancio nella notte. Stagliata nell'oscurit della finestra vide un'alta figura scura, immobile, che la fissava.
...
.
...
Nonostante vi prendessero parte molti single, la festa natalizia per i bisognosi non era stata concepita come luogo di abbordaggio, un'estensione del gioco musicale delle sedie che si svolgeva regolarmente all'Head of the Slug. Di tanto in tanto qualcuno si conosceva,  vero, si formavano coppie di amanti o di compagni, ma quello non era il suo scopo. La festa doveva essere una possibilit di incontro per chi non aveva famiglia o amici in zona con cui trascorrere il Natale, e che non voleva passarlo in solitudine, in coma etilico o entrambe le cose. Ma nel corso degli anni era diventata qualcosa di pi: un evento che la gente attendeva con ansia e cui sceglieva di partecipare, invece di recarsi da parenti e amici.
Non potrei immaginare scenario pi atroce che passare il Natale con la mia famiglia, afferm Tucker Case mentre Theo si riuniva al gruppo. E lei, Theo?
Un altro tizio si era unito a Tuck e Gabe, radi capelli biondi e l'aria di un atleta che si era lasciato andare; indossava una camicia rossa dello Star Fleet Command e dei pantaloni da sera. Theo lo riconobbe come il patrigno/fidanzato della mamma/vattelappesca di Joshua Barker, Brian Henderson.
Brian, disse Theo, ricordandone il nome solo all'ultimo istante e porgendogli la mano. Come stai? Ci sono anche Emily e Josh?
Ehm, s, ma non con me, rispose Brian. Abbiamo avuto una specie di scontro.
Tucker Case s'inser. Ha detto al ragazzino che Babbo Natale non esiste e che il Natale  soltanto una brillante trovata per ingrassare le casse dei commercianti. E poi? Ah, s, che san Nicola  diventato famoso perch ha riportato in vita alcuni bambini smembrati e messi in salamoia. La madre del ragazzino lo ha buttato fuori di casa.
Oh, mi spiace, fece Theo.
Brian annu. Ultimamente non andavamo molto d'accordo.
Sei in buona compagnia, disse Gabe. E poi guarda che figata di camicia.
Brian si strinse nelle spalle, lievemente imbarazzato.  rossa. Pensavo sarebbe stata in tema. Ma ora mi sento...
Non preoccuparti. Gli uomini con le camicie rosse non arrivano mai alla seconda pausa pubblicitaria, lo interruppe Gabe, poi gli assest una leggera gomitata nel braccio, segno di solidariet fra sfigati.
Beh, faccio una scappata in macchina a prendere un'altra camicia, mormor Brian. Mi sento stupido. Tanto tutto il guardaroba  nella Jetta. Tutto quello che posseggo al mondo, veramente.
Mentre Brian si dirigeva verso la porta, Theo all'improvviso ricord. Oh, Gabe, quasi dimenticavo. Skinner  uscito dalla macchina e si sta rotolando nel fango con qualcosa di disgustoso fra i denti. Forse dovresti andare con Brian e vedere se riesci a farlo risalire.
 abituato all'acqua. Star benone. Pu rimanere all'aperto fino alla fine della festa. Forse salter addosso a Val con le zampe piene di fango. Oh, ti prego, ti prego, ti prego.
Wow, che cattiveria, ammise Tuck.
Questo perch sono un omuncolo cattivo, disse Gabe. Nel tempo libero, intendo. Non sempre. Il lavoro mi tiene piuttosto impegnato.
Brian e la sua camicia da Star Trek erano sgattaiolati furtivamente fuori della chiesetta. Mentre apriva il portone, il vento s'impadron di uno dei battenti e lo scagli contro il muro esterno della chiesa con uno schianto simile allo sparo di un'arma da fuoco. Tutti si voltarono a guardare quell'omone stringersi timidamente nelle spalle, e Skinner, fradicio e pieno di fango fino al midollo, entr trotterellando con qualcosa in bocca.
Wow, sta facendo un vero disastro! esclam Tuck. Prima d'ora non avevo mai riflettuto sui vantaggi dell'avere un mammifero volante come animale domestico.
Cos'ha in bocca? chiese Theo.
Probabilmente una pigna, rispose Gabe senza guardare. Poi lo osserv. O forse no.
Si lev un grido, lungo e protratto, che part da Valerie Riordan e pass di bocca in bocca fra le donne nei pressi del buffet. Skinner era andato a offrire il proprio trofeo a Val e lo aveva lasciato cadere ai suoi piedi pensando che, trovandosi vicino al cibo e credendola ancora la Femmina della Fonte di Cibo Primaria (del resto chi mai avrebbe potuto pensare al cibo senza associarlo alla Fonte di Cibo Primaria?), le avrebbe fatto piacere, e forse lo avrebbe persino ricompensato. Non lo fece.
Prendilo! Gabe grid a Val che gli lanci l'occhiataccia pi articolata che avesse mai visto. Forse era il peso della laurea a conferire al suo sguardo quella particolare eloquenza, che senza bisogno di parole diceva: Devi aver perso il fottuto cervello.
O forse no, disse Gabe.
Theo attravers la sala e fece per acciuffare Skinner per il collare, ma all'ultimo secondo il labrador afferr il braccio, fece una finta e sfugg alla presa di Theo. I tre uomini cominciarono a inseguirlo, e Skinner corse avanti e indietro per la chiesa, il muso alto e fiero come uno stallone Lippizaner, fermandosi di tanto in tanto per spruzzare un po' di fango sugli inorriditi astanti.
Ditemi che non si sta muovendo, grid Tuck, provando a bloccare Skinner al tavolo del buffet. Quella mano non si sta muovendo, vero?
 soltanto l'energia cinetica del cane che si trasferisce al braccio, afferm Gabe, assumendo una specie di posizione da wrestling. Era abituato a catturare gli animali selvatici e sapeva bene di dover essere svelto, mantenere il baricentro basso e ricorrere a un sacco di bestemmie. Per Dio, Skinner, vieni qui. Cane cattivo, cattivo, cattivo!
Beh, ecco fatto. Una tragedia. Mi aspettano un migliaio di viaggi dal veterinario, una nausea per ingestione d'erba, una pulce che mai e poi mai riuscir a raggiungere. Sono proprio un cane cattivo, pens. Skinner lasci cadere il trofeo e abbass la coda in segno di totale umiliazione, vergogna, rimorso e manifesta tristezza. Gua e os alzare lo sguardo sulla Fonte di Cibo Primaria, un'occhiata obliqua, addolorata ma all'erta. Ma la Fonte di Cibo Primaria non gli rivolse neppure uno sguardo. Nessuno lo stava guardando. Era tutto a posto. Era un buon cane. Era forse profumo di salsiccia quello che sentiva levarsi dal tavolo? Le salsicce sono buone.
Quell'affare si sta muovendo! esclam Tuck.
No, non  vero. Oh, s che  vero, disse Gabe.
Si levarono un'altra serie di urli di donne e bambini cui si aggiunsero anche un paio di voci maschili. La mano stava cercando di sgattaiolare via, trascinandosi dietro tutto il braccio.
Quanto dev'essere fresca per riuscire a fare una cosa simile? chiese Tuck.
Non  fresca per niente, afferm Joshua Barker, uno dei pochi bambini presenti.
Ciao, Josh, lo salut Theo. Non ti ho visto entrare.
Si stava facendo una canna in macchina quando siamo arrivati, fece Josh allegro. Buon Natale, agente Crowe.
Okay, disse Theo. Pensando in fretta, o credendo di pensare in fretta. Si tolse il giaccone da sbirro in goretex e lo gett sul braccio tremante. Gente,  tutto okay. Ho una piccola confessione da fare. Avrei dovuto dirvelo prima, ma non potevo credere ai miei occhi.  tempo che sia onesto con voi tutti. Era diventato esperto nel raccontare cose imbarazzanti su se stesso agli incontri dei Drogati Anonimi, e le confessioni sembravano venirgli ancora pi semplici quando era leggermente fatto. Qualche giorno fa ho investito un uomo, o quello che credevo un uomo ma in realt era una specie di robot cibernetico indistruttibile. L'ho investito con la Volvo a circa ottanta chilometri all'ora e lui non ha quasi battuto ciglio.
Il Terminator? chiese Mavis Sand. Quanto me lo farei.
Non chiedetemi come sia arrivato qui, o che cosa sia in realt. Penso che abbiamo tutti imparato nel corso degli anni che prima accettiamo la spiegazione pi semplice per l'inspiegabile, pi possibilit abbiamo di superare una crisi. In ogni modo, io credo che questo braccio possa essere parte di quella macchina.
Stronzate! si lev un grido da fuori il portone.
Poi le porte si spalancarono, il vento sferz nella sala portando con s un puzzo orribile. Immobile, stagliato sull'ingresso della chiesa, c'era Babbo Natale che teneva Brian Henderson con la sua camicia rossa da Star Trek per la gola. Un gruppo di cupe figure si muoveva alle loro spalle, mormorando qualche lamento a proposito dell'IKEA; Babbo Natale punt una calibro 38 alla tempia di Brian e premette il grilletto. Il sangue schizz sulla parete di fronte e Babbo Natale gett il cadavere fra le braccia di Marty del Mattino, che cominci a succhiare il cervello di Brian dal foro di entrata del proiettile.
Buon Natale, figli di puttana. Il vostro destino  segnato! disse Babbo Natale.
...
.
...
CAPITOLO 16. ALLORA...
...
.
...
ALLORA faceva schifo.
...
.
...
CAPITOLO 17. LUI SA SE SEI STATO BUONO O CATTIVO...
...
.
...
PUR essendo terrorizzata per quello che stava accadendo all'ingresso della cappella - lo sparo, il cervello succhiato, le minacce - Lena Marquez non pot fare a meno di pensare: Oh, questa s che  strana: ci sono entrambi i miei ex. Dale se ne stava l con il suo costume da Babbo Natale, in una pozza di fango e sangue rappreso a ruggire di rabbia, mentre Tucker Case si era fiondato verso il fondo del salone, tuffandosi sotto uno dei tavoli del buffet.
Si lev un grido e qualcuno tent la fuga, ma la maggior parte dei presenti rimase immobile, paralizzata dal terrore. E Tucker Case, ovviamente, recitava l'ormai consumata parte del codardo. Lena si vergognava da morire.
Tu, puttana! sbrait il defunto Dale Pearson, indicandola con la calibro 38. Tu sarai la prossima! E cominci ad avanzare verso di lei.
Attenta, Lena, grid qualcuno alle sue spalle. Lena si volt appena in tempo per scansarsi mentre il tavolo del buffet dietro di lei si sollevava, rovesciando consunti piatti ricolmi di lasagne. I bruciatori ad alcol sotto le pentole riversarono fiamme blu sulle tovaglie e sul pavimento, e Tucker Case, incitandosi con un grido di guerra, si alz facendosi scudo con il tavolo.
Theo Crowe cap le sue intenzioni e scans un gruppo di astanti mentre Tuck si scagliava, protetto dal tavolo, contro la folla di non morti. Dale Pearson mir al tavolo che si avvicinava e spar tre colpi prima che Tuck entrasse in collisione con lui.
Crowe, vai alla porta, alla porta, grid Tuck, spingendo Dale e i suoi seguaci non morti all'esterno, sotto la pioggia. L'alcolica fiamma azzurra si arrampic su per la barba bianca di Dale e sulle gambe di Tuck, che cercava di spingere i non morti fuori nell'oscurit. Theo attravers la stanza a grandi passi e afferr i battenti del portone. Un cadavere con una giacca di pelle e un braccio solo si abbass sfuggendo allo scudo da buffet di Tuck e si avvinghi a Theo, che mise un piede sul petto del cadavere e lo spinse nuovamente sui gradini. Theo riusc faticosamente a chiudere un battente, si protese e afferr il secondo. Poi esit.
Chiudi quella dannata porta! url Tuck, facendo forza sulle gambe ma perdendo terreno a mano a mano che i non morti indietreggiavano verso la fine della scalinata. Theo scorse le due mani decomposte che cercavano di ghermire Tuck da dietro il tavolo; un uomo la cui mascella inferiore ciondolava attaccata a un lembo di pelle stava gridando contro il pilota, nel tentativo di azzannargli la mano con l'arcata dentale superiore.
L'ultima cosa che Theo vide prima di chiudere faticosamente il battente, furono le gambe di Tucker Case, preda delle fiamme azzurre, svaporare sotto la pioggia.
Porta qui uno di quei tavoli, grid Theo. Rinforza questa porta. Incastra il tavolo sotto le maniglie.
...
.
...
Segu un attimo di quiete, solo il suono del vento, della pioggia e i singhiozzi di Emily Barker, che aveva appena visto uccidere l'ex fidanzato, cui era stato succhiato il cervello.
Che cos'era? grid Ignacio Nuez, il pingue proprietario ispanico dell'asilo nido. Che cosa diavolo era quello?
Lena Marquez si era istintivamente diretta verso Emily Barker e si era inginocchiata per abbracciare la donna rimasta sola. Poi guard Theo. Tucker  l fuori.  l fuori.
Theo Crowe si rese conto di avere gli occhi di tutti puntati addosso. Faceva fatica a riprendere fiato e si sentiva pulsare le orecchie. Come gli sarebbe piaciuto poter scaricare la responsabilit su qualcun altro, ma guardandosi attorno, e vedendo una trentina di facce atterrite, si accorse che la responsabilit gli rimbalzava dritta addosso.
Oh, cazzo, disse portando le mani sui fianchi dove avrebbe dovuto trovarsi la fondina della pistola.
 sul tavolo di casa mia, fece Gabe che era puntellato contro il tavolo da buffet che bloccava obliquamente i chiavistelli del portone.
Spingi via il tavolo, grid Theo, pensando, quel tale non mi piace nemmeno. Aiut Gabe a spostare il tavolo di lato e si accovacci come un corridore ai blocchi di partenza, pronto a scattare, non appena Gabe avesse aperto i chiavistelli.
Chiudi il portone alle mie spalle. Quando mi senti urlare, "Fammi entrare", beh...
In quel preciso istante udirono uno schianto alle loro spalle e qualcosa entr in volo da una delle alte finestre istoriate, spargendo frammenti di vetro tutto intorno. Tucker Case, bagnato, bruciato e ricoperto di sangue, si alz da terra e disse: Non so chi ha parcheggiato sotto quella finestra, ma  meglio che sposti la macchina, perch se quegli affari dovessero montarci sopra entreranno da l proprio come ho fatto io.
Theo osserv la fila di finestre istoriate che correvano lungo le navate della cappella, otto per lato, poste a pressappoco due metri d'altezza, larghe una sessantina di centimetri. Quando la cappella era stata costruita la comunit non aveva molto denaro a disposizione, ed essendo i vetri istoriati piuttosto cari, avevano risparmiato sull'ampiezza delle finestre, a tutto vantaggio della difesa della chiesa. In tutto l'edificio c'era un'unica finestra grande di due metri per tre - dietro la quale di solito stava l'altare, ma dove adesso era stato posizionato l'albero di Natale - dov'era raffigurata santa Rosa, patrona degli architetti d'interno, che offriva un cuscino damascato alla Vergine Maria.
Nacho, rugg Theo a Ignacio Nuez, vedi se riesci a trovare qualcosa in cantina per sbarrare quella finestra.
Nemmeno avessero ricevuto una soffiata, due fangose facce in decomposizione si affacciarono alla finestra dalla quale Tuck era precipitato, gemendo e provando a guadagnare il davanzale con le mani scheletriche, per poter entrare.
Spara! grid Tuck dal pavimento. Spara a quei mostri fottuti, Theo!
Theo si strinse nelle spalle e scosse il capo. Niente pistola.
Qualcosa gli sfrecci accanto, Gabe Fenton si stava precipitando come un indemoniato verso la finestra stringendo una grossa padella d'acciaio inossidabile piena di lasagne, con l'evidente intento di buttarsi dalla finestra in un atto di autoimmolazione pastafariana. Theo afferr il biologo per il colletto della camicia, fermandolo come un cane in corsa alla fine del collare. Braccia e gambe volarono in avanti; Gabe riusc a mantenere la presa della pentola, ma quasi quattro chili di filante bont al formaggio furono proiettati fuori della finestra, bruciacchiando gli assalitori e dipingendo la parete attorno alla finestra di un rosso Pollock.
Ecco, difendiamoci con gli antipasti, cos li rallenteremo, grid Tuck. Poi sparate una salva di pane all'aglio!
Gabe recuper l'equilibrio e balz dritto in faccia a Theo o lo avrebbe fatto se fosse stato alto una trentina di centimetri di pi. Stavo cercando di salvarci la vita, disse furente allo sterno dell'amico.
Prima che Theo avesse modo di rispondere, Ignacio Nuez e Ben Miller, un ragazzo alto sulla trentina, ex star dell'atletica leggera, urlarono di fare largo. Stavano trasportando un altro dei tavoli da buffet verso la finestra infranta. Theo e Gabe aiutarono Ben a premere il tavolo contro la parete, mentre Nacho lo inchiodava. Ho trovato degli attrezzi in cantina, grid Nacho fra una martellata e l'altra. Delle unghie defunte ma animate avvinghiarono i lati del tavolo.
Odio il formaggio! grid il cadavere, conservato abbastanza per poter ancora urlare. Non lo digerisco.
Il resto della banda di non morti cominci a battere contro le pareti della chiesa.
Devo riflettere, fece Theo. Ho bisogno di un secondo per riflettere.
Lena stava medicando le ferite di Tucker Case con della garza e del disinfettante presi dal kit di pronto soccorso della cappella. Le bruciature sulle gambe e sul torso erano superficiali, poich gran parte delle fiamme erano state spente dalla pioggia prima di riuscire a penetrare attraverso i vestiti, e sebbene il giaccone di pelle lo avesse protetto dal volo dalla finestra, Tuck aveva un profondo taglio sulla fronte e un altro sulla coscia. Uno dei due proiettili sparati da Dale aveva attraversato il tavolo, colpendo di striscio Tuck alle costole e provocando uno sfregio lungo dieci centimetri e largo uno e mezzo.
 stato il gesto pi coraggioso che abbia mai visto, fece Lena.
Sai, sono un pilota, rispose Tuck, come se quel genere di cose fossero per lui all'ordine del giorno. Non avrei mai potuto permettere che ti facesse del male.
Davvero? chiese Lena, soffermandosi per un istante a guardarlo negli occhi. Scusa sono stata... tu sei stato...
A dire il vero, forse non te ne sei accorta, ma quella cosa con il tavolo?  stato solo un goffissimo tentativo di fuga.
Tuck sussult quando Lena chiuse la fasciatura attorno al costato con del nastro isolante.
Avrai bisogno di qualche punto, disse Lena. Nient'altro?
Tuck alz la mano destra a mostrare tre morsicature sul dorso, rigonfie di sangue.
Oh, mio Dio! esclam Lena.
Bisogner mozzargli la testa, afferm Joshua Barker, che si era avvicinato per guardare.
Di chi? domand Tuck. Quella del tizio vestito da Babbo Natale?
No, la tua, rispose Josh. Dovranno mozzarti la testa, altrimenti diventerai uno di loro.
La gente attorno interruppe le proprie attivit e si raccolse attorno a Tuck e Lena, in apparenza grata per aver trovato qualcosa sulla quale focalizzare l'attenzione. I tonfi alle pareti erano cessati, e con l'eccezione dell'occasionale colpo alle maniglie, si udivano solo il suono della pioggia e del vento. I partecipanti alla festa natalizia per i bisognosi erano esterrefatti.
Vattene, moccioso! esclam Tuck. Non  il momento di comportarsi come dei ragazzini.
Di cosa potremmo servirci? chiese Mavis Sand.
Questo potrebbe andare, ragazzo? domand mostrando il coltello a serramanico che avevano usato per tagliare il pane all'aglio.
 del tutto inaccettabile, disse Tuck.
Se non gli mozzate la testa, prosegu Joshua, si trasformer in uno di loro e li far entrare.
Che fervida immaginazione, osserv Tuck, sfoggiando un largo sorriso, in cerca di un alleato.  Natale! Tutti ci sentiamo pi buoni e non ce ne andiamo in giro a decapitare il prossimo.
Theo Crowe emerse dal fondo del salone, dov'era andato a cercare qualcosa che potesse servire da arma. La linea telefonica  isolata. L'elettricit salter da un momento all'altro. Qualcuno ha il cellulare che funziona?
Non rispose nessuno. Erano tutti concentrati su Tuck e Lena.
Dobbiamo tagliargli la testa, Theo, disse Mavis, porgendo il coltello dalla parte del manico. E visto che tu sei il rappresentante della legge, credo sia compito tuo.
No, no, no, url Tuck. E ancora no.
No! esclam Lena, correndo in aiuto del suo uomo.
Avete qualcosa da dire, voi due? chiese Theo mentre si infilava il coltello di Mavis nella cinta.
Penso che fossi sulla pista giusta con quella specie di killer robot, mormor Tuck.
Lena si alz e si mise fra Theo e Tuck.  stato un incidente. Stavo abbattendo degli alberi di Natale come faccio ogni anno e Dale mi si  parato davanti, ubriaco e fuori di s dalla rabbia. Non sono sicura di quel che  successo poi. Un istante prima stava per spararmi e quello dopo aveva la mia vanga piantata in gola. Tucker non c'entra assolutamente niente. Passava di l e mi ha dato una mano.
Theo guard Tuck. Quindi lo avete seppellito con la pistola?
Tuck si alz dolorante e si mise alle spalle di Lena. Avrei forse dovuto prendere in considerazione una simile evenienza? Dovevo prevedere che sarebbe potuto uscire dalla tomba furente, affamato di cervelli e armato? Questa  la tua citt, agente, dacci tu una spiegazione. Di solito quando seppellisci un cadavere, questo non si ripresenta il giorno dopo alla tua porta cercando di divorarti il cervello.
Cervelli! Cervelli! Cervelli! cantilenavano i non morti all'esterno. E ripresero a battere sui muri.
Chiudete il becco! grid Tucker Case, e con grande sorpresa di tutti questi ubbidirono. Tuck rivolse a Theo un largo sorriso. Va bene, ho fatto una stronzata.
Lo pensi davvero? chiese Theo. Quanti sono?
Dovreste tagliargli la testa sul lavandino, insistette Joshua Barker. Cos non sporcheremo dappertutto.
Senza proferire una parola, Theo si abbass, prese Josh per le braccia e and a consegnarlo alla madre, in leggero stato di shock. L'agente port un dito alle labbra di Josh intimando il silenzio. Nessuno lo aveva mai visto cos serio, minaccioso e controllato. Il ragazzo tuff il viso nel seno della madre.
Poi Theo si rivolse a Tuck. Quanti? ripet. Io ne ho visti trenta, forse quaranta.
Pressappoco, disse Tuck. A diversi livelli di decomposizione. Alcuni di loro sono soltanto un mucchio d'ossa, altri sembrano abbastanza freschi, e piuttosto ben conservati. Ma nessuno pare essere particolarmente veloce n in forze. Dale, forse,  uno dei pi recenti.  come se stessero imparando di nuovo a camminare, o qualcosa del genere.
Dall'esterno si lev un forte schianto che fece tremare l'intero salone; una donna salt gridando fra le braccia di un uomo. Era caduto un albero. Si acquattarono tutti, temendo che potesse abbattersi sulle travi del soffitto. Le luci si spensero e la chiesetta fu scossa dall'impatto dell'enorme pino sul terreno.
Senza un attimo di esitazione Theo accese la torcia elettrica che teneva nella tasca posteriore dei calzoni in previsione di un blackout. Delle fioche lampadine di emergenza si accesero sopra il portone, immergendo i presenti in un cupo alone di luce.
Dovrebbero durare all'incirca un'ora, disse Theo.
In cantina dovrebbero esserci anche delle torce. Prosegu. Cos'altro hai visto, Tuck?
Sono molto incazzati e molto affamati. Ho avuto il mio bel daffare per salvarmi il cervello. Sembrano tenerci parecchio a questa cosa dei cervelli. E poi credo abbiano intenzione di andare all'IKEA.
Ma  ridicolo! esclam Val Riordan, la psichiatra dall'acconciatura scolpita, parlando per la prima volta dall'inizio di quella faccenda. Gli zombie non esistono. Non so cosa pensate stia accadendo, ma di certo non abbiamo a che fare con una folla di zombie mangia-cervello.
Sono d'accordo con Val, afferm Gabe Fenton, portandosi al suo fianco. Non sussistono basi scientifiche che spieghino un simile fenomeno, fatta eccezione per alcuni esperimenti nei Caraibi effettuati somministrando a volontari delle tossine di pesce palla che li hanno fatti cadere in uno stato di catalessi, con respirazione e battito cardiaco quasi impercettibili; ma non ci sono prove a sostegno dei morti viventi.
Davvero? chiese Theo, in modo ironico. Cervelli! grid.
Cervelli! Cervelli! Cervelli! giunse in risposta la nenia all'esterno; il tonfo sui muri riprese.
Chiudete il becco! grid Tuck. I morti ubbidirono.
Theo guard i due e inarc un sopracciglio. Allora?
Okay, ammise Gabe. Non disponiamo di dati sufficienti.
No, non  possibile, insistette Valerie Riordan. Non  davvero possibile.
Dottoressa, disse Theo. Sappiamo bene che cosa stia accadendo qui. Non sappiamo perch n come, ma non abbiamo forse brancolato nel buio tutta la nostra vita? Negare l'evidenza non ci far soltanto sbattere la testa contro il muro, negare l'evidenza ci far morire tutti.
In quell'istante un mattone infranse una delle finestre cadendo con un tonfo al centro del pavimento della cappella. Due mani simili ad artigli avevano afferrato il davanzale della finestra e un malconcio viso maschile ne fece capolino. Lo zombie si alz sulle braccia quel tanto che bast per puntellarsi con un gomito all'interno della finestra, poi grid: Val Riordan ci ha provato con il ragazzino foruncoloso che riempie i sacchetti al Thrifty-Mart!
Un secondo pi tardi, Ben Miller raccolse il mattone da terra e lo scagli contro la finestra, colpendo lo zombie in piena faccia con un disgustoso splash.
Mentre Ben e Theo barricavano la finestra con l'ultimo dei tavoli da buffet, Gabe Fenton si scost da Valerie Riordan e la guard come se fosse stata immersa nella bava radioattiva di una marmotta. Mi hai detto che soffrivi di allergia!
All'epoca avevamo quasi rotto, rispose Val.
Quasi! Quasi! Ho delle bruciature elettriche di terzo grado sullo scroto a causa tua!
Dall'altra parte della stanza, Tucker Case sussurr all'orecchio di Lena Marquez: Adesso non mi sento pi tanto in colpa per aver occultato il cadavere, e tu? Lei si volt e gli diede un bacio abbastanza intenso da fargli scordare per un istante che gli avevano appena sparato, che aveva preso fuoco, che lo avevano morso e picchiato.
Per anni i morti avevano ascoltato, e sapevano tutto. Chi tradiva chi, chi rubava cosa, persino dov'erano nascosti i cadaveri, Oltre all'ascolto passivo - una sigaretta veloce, conversazioni rubate ai funerali, le passeggiate e le chiacchiere per i boschi, il sesso e le spaventevoli attivit cui alcuni dei vivi indulgevano nel cimitero - c'era chi fra i vivi usava le lapidi come una specie di confessionale, per condividere i segreti pi intimi con qualcuno che pensavano non avrebbe mai potuto parlare, aprendosi a confessioni che altrimenti non avrebbero mai fatto ad anima viva.
La gente pensava che ci fossero cose che nessuno, vivo o morto, avrebbe mai potuto sapere; i morti, tuttavia, sapevano.
Gabe Fenton guarda gli scoiattoli fare sesso, grid Bess Leander, la guancia morta premuta contro la parete laterale della cappella.
Non  sesso,  il mio lavoro, spieg Gabe ai compagni di festa.
E non porta le mutande! Li guarda al rallentatore. Senza mutande!
Soltanto una volta. E poi, bisogna guardare al rallentatore, rispose. Sono scoiattoli. Tutti si puntarono le torce addosso, come se davvero non stessero guardando Gabe.
Ignacio Nuez ha votato per Carter, disse una voce dall'esterno. Il proprietario dell'asilo nido, repubblicano convinto, fu intrappolato nel fascio luminoso delle torce come un cervo. Ero arrivato in questo paese soltanto da un anno. Avevo appena ottenuto la cittadinanza. Non parlavo nemmeno tanto bene l'inglese. Lui prometteva di aiutare i poveri. E io ero povero.
Theo Crowe raggiunse Nacho e gli diede una pacca sulla spalla.
Ben Miller ha fatto uso di steroidi al liceo. Ha delle gonadi piccole come biglie!
Non  vero, esclam la star dell'atletica leggera. I miei testicoli hanno dimensioni perfettamente normali.
Gi, se fossi alto venti centimetri, disse il defunto Marty del Mattino, morto, sempre.
Ben si rivolse a Theo. Dobbiamo fare qualcosa.
I presenti cominciarono a guardarsi attorno, pi terrorizzati dell'idea di dover affrontare una banda di non morti a caccia di cervelli. Questi zombie avevano segreti da svelare.
La moglie di Theo Crowe pensa di essere una specie di guerriera killer mutante! url una donna putrefatta, un tempo infermiera psichiatrica presso l'ospedale di contea.
Tutti i presenti si guardarono attorno annuendo, stringendosi nelle spalle, sospirando di sollievo.
Lo sapevamo gi, strill Mavis. Lo sanno tutti. Non  una novit.
Oh, scusate, fece l'infermiera morta. Segu un attimo di silenzio; e poi: Okay, allora. Wally Beerbinder  assuefatto agli analgesici.
Wally non c', la inform Mavis. Passa il Natale a Los Angeles dalla figlia.
Non ho pi niente da raccontare, disse l'infermiera. Andate avanti voi.
Tucker Case  convinto che il suo pipistrello possa parlare, grid Arthur Tannbeau, il defunto coltivatore di agrumi.
Chi vuole intonare dei canti natalizi? domand Tuck. Comincio io. "Jingle bells..."
E cos cominciarono a cantare, forte abbastanza da soffocare i segreti dei non morti. Cantarono con grande spirito natalizio, con voci stentoree e stonate, finch non udirono dei colpi all'ingresso della chiesa.
...
.
...
CAPITOLO 18. LE MISERE ARMI DEL TUO DIO VERME NON POSSONO NULLA CONTRO IL MIO IMBATTIBILE KUNG FU NATALIZIO.
...
.
...
MOLLY sgattaiol fuori della porta sul retro e fece il giro del cottage fino a scorgere l'alta figura immobile davanti alla finestra. I cavi dell'alta tensione caduti sulla strada avevano smesso di fare scintille, e nella fitta oscurit la luna e le stelle s'intravedevano appena. Stranamente, per, riusciva a vedere benissimo l'uomo davanti alla finestra perch era circondato da una debole aura di luce.
Radioattivo, pens Molly. Indossava il lungo spolverino nero tipico dei pirati della sabbia. Ma perch un predatore del deserto se ne va in giro durante una tempesta? si domand la donna.
Assunse la posizione Hasso No Kamae, schiena dritta, spada sguainata appoggiata sulla spalla destra, la lama all'altezza della bocca, piede sinistro in avanti. Era a pochi passi dall'intruso, pronta a scagliare il colpo mortale. La spada era perfettamente bilanciata, tanto da sembrare senza peso. Sent gli aghi di pino bagnati sotto i piedi scalzi e pens che forse avrebbe fatto meglio a mettere le scarpe, prima di precipitarsi fuori nel cuore della notte. La pioggia fredda sulla pelle nuda, poi, la fece riflettere anche sull'eventualit di un bel maglione.
L'uomo luminoso guard verso l'altro lato del cottage e Molly fece la sua mossa. Tre passi vellutati e gli fu alle spalle; la lama della spada gli sfiorava obliquamente il collo. Un colpo sicuro e avrebbe potuto mozzargli le vertebre.
Fai un passo e sei morto, disse Molly.
Non credo proprio, rispose l'uomo luminoso.
Molly fece scivolare la punta della spada una trentina di centimetri oltre la faccia dello sconosciuto. L'uomo la osserv. Bella spada. Vuoi vedere la mia?
Fai un passo e sei morto, ripet Molly, credendo di essere gi stata sufficientemente chiara. Chi sei?
Sono Raziel. Sai, non  la spada del Signore, o cose simili. Non serve a distruggere citt, ma solo per combattere un paio di nemici alla volta, o per tagliare gli affettati. A te piace il salame? domand.
Molly era disorientata. Quel luminoso pirata della sabbia non sembrava per niente spaventato, n tanto meno preoccupato per la lama affilata come un rasoio che aveva premuta contro la carotide. Perch mi stavi spiando dalla finestra nel cuore della notte?
Perch attraverso il legno non riesco a vedere.
Molly ruot i polsi e colp Raziel su una tempia con la lama piatta.
Ahi.
Chi sei e perch sei qui? chiese Molly. Gir ancora la lama minacciando un nuovo colpo, ma Raziel indietreggi, si volt e sfil una spada che portava sulla schiena.
Molly esit un istante soltanto, poi si avvicin e sferr un colpo alla spalla dell'uomo. Raziel par l'attacco e rispose. Molly schiv la lama di lato e gli gir attorno con l'intento di colpirlo al braccio sinistro. Raziel si fece scudo con la spada appena in tempo per deviare la lama di Molly lungo il braccio e non farselo mozzare. La tashi affilatissima tagli un lungo pezzo di stoffa del soprabito e un sottile lembo di pelle dell'avambraccio.
Ehi, disse l'uomo, osservando la manica a ciondoloni.
Non c'era sangue. Solo una striscia scura senza pelle. L'uomo cominci ad agitare la lama davanti a s, descrivendo un'infinit di schemi nell'aria e spingendo Molly nel bosco verso la strada. Lei arretr svelta, parando alcuni colpi, evitandone altri, zigzagando fra gli alberi e sollevando zolle di aghi di pino fradici a ogni passo. Riusciva a distinguere solo il suo luminoso assalitore e la sua spada, che aveva preso a scintillare anch'essa; tutto attorno un'oscurit cos assoluta da riuscire a muoversi solo grazie alla memoria e al tatto. Mentre evitava un colpo, tuttavia, inciamp in una radice e perse l'equilibrio. Cominci a barcollare all'indietro e si volt come per cercare un sostegno. Raziel si slanci roteando la spada verso un obiettivo che solo un istante prima era stato mezzo metro pi alto, e si scagli contro la lama di Molly. Lei era piegata in avanti; volt la spada all'altezza del torace e trafisse Raziel da parte a parte, facendola uscire di mezzo metro dalla schiena. Rimasero cos per un istante, come congelati, lui piegato sulla schiena di Molly, legati dalla spada di lei, come due cani che avessero bisogno di una secchiata d'acqua fredda.
Accovacciata com'era, Molly estrasse la lama con forza, poi si volt, pronta a dare il colpo di grazia che avrebbe tagliato il nemico dalla clavicola ai fianchi. 
 Ahi, disse Raziel, osservando il buco nel plesso solare. Lasci cadere la spada a terra e sfior la ferita con le dita. Ahi, ripet, levando lo sguardo su Molly. Non si affonda con quel genere di spada. Non dovresti fare quella mossa. Non  equo.
Ora dovresti morire, osserv Molly.
Non credo proprio, rispose Raziel.
Non puoi dire non credo proprio' alla morte.  un argomento davvero fiacco.
Mi hai colpito con la spada e mi hai tagliato il soprabito.
Cavolo, ti sei messo a gironzolare di soppiatto attorno alla mia casa nel cuore della notte, mi hai spiata e mi hai minacciata con una spada.
Volevo solo mostrartela. Non mi piace nemmeno. Per la mia prossima missione chieder delle fionde.
Missione? Quale missione? Ti ha forse mandato Nigoth? In ogni modo, sappi che lui non  pi il mio potere superiore. Non ho bisogno di quel genere di sostegno.
Non temere, la rassicur Raziel, poich io sono un messaggero del Signore, venuto a operare il miracolo per la Nativit.
Che cosa sei?
Non temere!
Non ti temo affatto, povero idiota, ti ho appena spaccato il culo. Mi stai forse dicendo che sei un angelo?
Venuto a portare al bambino la gioia del Natale.
Sei un angelo di Natale?
Ecco vi annunzio una grande gioia, che sar di tutto il popolo. Beh, non proprio a tutti. Questa volta soltanto a un ragazzo, ma ho imparato il discorso a memoria e mi piace usarlo.
Molly abbass la guardia, appoggiando la punta della spada a terra. Quindi quella roba che ti brilla attorno?
 la gloria del Signore, disse l'angelo.
Oh, merda! esclam Molly, dandosi una pacca sulla fronte. E io ti ho ucciso.
Non credo proprio.
Non ricominciare con questo non credo proprio'. Devo chiamare un'ambulanza o un prete?
Sto gi guarendo. Raziel alz l'avambraccio e Molly osserv la pelle rilucente espandersi a coprire la ferita.
Perch diavolo sei qui?
Ho una missione...
Non qui sulla Terra, intendevo qui a casa mia.
La pazzia ci attrae.
Il primo istinto di Molly fu quello di mozzargli la testa, ma ripensandoci, si trovava nel cuore di un bosco, sotto una pioggia ghiacciata, esposta alle raffiche di un vento fortissimo, nuda, una spada in pugno, a parlare con un angelo, quindi c'era poco da offendersi. Lei era pazza.
Vuoi entrare? gli chiese.
Hai della cioccolata calda?
Con dei mini Marshmallow, rispose la Guerriera della Landa Sconosciuta.
Benedetti siano i Marshmallow, fece l'angelo, andando in estasi.
Vieni, allora, disse Molly avviandosi e borbottando fra s: Non posso credere di aver ucciso un angelo del Natale.
Gi, gli hai davvero fatto un bel mazzo, mormor il Narratore.
Non credo proprio, gli rispose l'angelo.
...
.
...
Mettete quel pianoforte contro la porta! url Theo.
I chiavistelli del portone erano stati completamente divelti, e il tavolo da buffet si fletteva sotto i colpi dell'ariete improvvisato dei non morti. La cappella intera tremava a ogni attacco.
Robert e Jenny Masterson, i proprietari del Brine's Bait, Tackle, and Fine Wines, si misero a spostare il pianoforte dalla consueta posizione accanto all'albero di Natale. Avevano entrambi vissuto momenti strazianti della storia di Pine Cove, e sapevano tenere la testa ben salda sulle spalle nelle situazioni di emergenza.
C' nessuno che sappia smontare queste rotelle? chiese Robert.
Dovremo rinforzarlo in ogni caso, disse Theo. Poi si rivolse a Ben Miller e a Nacho Nuez, che parevano aver unito le forze per la battaglia. Voi due andate a cercare altra roba pesante per rinforzare l'ingresso.
Ma dove si sono procurati un ariete? domand Tucker Case, mentre cercava di capire come smontare le grosse rotelle di gomma del pianoforte.
Questa notte met della foresta  stata abbattuta, rispose Lena. I pini Monterey non hanno radici profonde. Probabilmente ne hanno trovato uno e sono riusciti a sollevarlo.
Voltatelo, disse Tuck. Spingetelo contro il tavolo.
L'ariete colpi il portale che si apr di una quindicina di centimetri. Il tavolo incastrato sotto le pesanti maniglie d'ottone si stava flettendo, sul punto di spezzarsi. Tre braccia si infilarono nell'apertura, e mezza faccia, con un occhio che ciondolava dalla cavit in putrefazione.
Spingete! grid Tuck.
Issarono il pianoforte contro il tavolo, chiudendo di schianto le porte sugli arti sporgenti. L'ariete colp nuovamente, riusc ad aprire i battenti sbalzando violentemente gli uomini all'indietro. Le braccia defunte si ritrassero dalla fessura. Tuck e Robert spinsero il piano contro la porta e la chiusero nuovamente. Jenny Masterson si gett di schiena contro il pianoforte e si volt a guardare il resto dei presenti, troppo sbalorditi e spaventati per riuscire a muoversi.
Non rimanete l imbambolati, inutili pezzi di merda! Aiutateci a tener chiuso il portone. Se riusciranno a entrare, mangeranno anche i vostri cervelli.
Cinque uomini puntarono le torce l'uno contro l'altro come a domandarsi, Io? Tu? Noi? poi si strinsero nelle spalle e si precipitarono a dare una mano.
Bel discorsetto di incitamento, ironizz Tuck, mentre le scarpe da tennis stridevano sul pavimento di legno nello sforzo della spinta.
Grazie, me la cavo bene davanti al pubblico, ammise Jenny. Faccio la cameriera da vent'anni.
Oh, gi, ci hai servito quella sera all'H.P.
Mi fa piacere rivederti, Jenny, disse Lena proprio mentre l'ariete colpiva nuovamente il portone, scagliandola a terra. Non sei venuta alla classe di yoga...
Fate spazio, fate spazio, fate spazio! url Theo. Lui e Nacho Nuez avevano attraversato il salone con un banco di quercia lungo due metri e mezzo. Alle loro spalle, Ben Miller trascinava faticosamente un'altra panca tutto da solo. Molti degli uomini che sostenevano la barricata ruppero le righe per correre in suo aiuto.
Puntellateli contro il piano e inchiodateli al pavimento, ordin Theo.
Le pesanti panche furono issate in diagonale contro il retro del pianoforte e Nacho Nuez le fiss al pavimento.
A ogni colpo dell'ariete i banchi si inarcavano lievemente, ma resistettero. Ancora una volta, si ud soltanto il rumore del vento e della pioggia. I presenti si illuminarono l'un l'altro con le torce, in attesa di scoprire che cosa sarebbe accaduto.
Poi udirono la voce di Dale Pearson sul lato della cappella. Da questa parte. Portatelo da questa parte.
L'ingresso di servizio, grid qualcuno. Stanno portando l'ariete sul retro.
Altri banchi, url Theo. Inchiodateli alla porta. Presto, quella non  pesante come quella principale, l'abbatteranno in un attimo.
Ma non potrebbero abbattere uno dei muri? chiese Val Riordan, che stava cercando di unirsi allo sforzo difensivo, nonostante le scarpe da cinquecento dollari.
Spero non venga loro in mente, disse Theo.
Supervisionare il lavoro dei non morti era peggio che dirigere una squadra edile fatta di ubriaconi e idioti senza cervello. Perlomeno, le squadre di vivi disponevano di tutti gli arti e di gran parte della loro coordinazione fisica. Questo era decisamente un gruppo moscio. Una ventina di non morti stava cercando di sollevare un tronco di pino caduto largo una trentina di centimetri e lungo quanto un'auto.
Portate qui quello stramaledetto tronco, ringhi Dale. Cosa vi pago a fare?
Perch, ci paga? chiese Marty del Mattino, che reggeva il tronco verso la met, in corrispondenza di un ramo spezzato. Verremo pagati?
Non posso credere che ti sia mangiato tutti i cervelli, disse Warren Talbot, il pittore defunto. Erano da dividere.
Volete chiudere quel cazzo di bocca e portare quel tronco sul retro? sbrait Dale, agitando il revolver.
La polvere da sparo gli aveva dato un piacevolissimo gusto di pepe, osserv Marty.
Non rigirare il coltello nella piaga, fece Bess Leander. Ho una fame!
Una volta dentro, ce ne sar per tutti, afferm Arthur Tannbeau, il coltivatore di agrumi.
Dale comprese che non avrebbe mai funzionato. Erano troppo fiacchi, non riuscivano a conferire all'ariete forza sufficiente. Con tutta probabilit i vivi avevano gi barricato la porta sul retro.
Cos scans bruscamente i non morti pi decomposti e li sostitu con quelli che sembravano pi in forze; del resto stavano cercando di trasportare un tronco da quattrocentocinquanta chili su per una stretta rampa di scale. Persino una squadra di gente viva e in salute non sarebbe riuscita nell'impresa con tutto quel fango. Il tronco colp la porta con un tonfo anemico. La porta si flett quel tanto che bast per far loro capire che i vivi l'avevano rinforzata.
Lasciate perdere, lasciate perdere, disse Dale. Ci sono altri modi per entrare. Andate al parcheggio e cercate le chiavi delle macchine.
Uno snack drive-thru? domand Marty del Mattino. Mi piace.
S, una cosa del genere, rispose Dale. Ragazzo, tu con la faccia di cera. Sei un patito di motori, no? Sei in grado di far partire una macchina?
Non con un braccio solo, biascic Jimmy Antalvo. Quel cane mi ha portato via un braccio.
Non sanguina pi, osserv Lena, controllando la ferita di Tuck. Il sangue filtrava attraverso la benda sul costato.
Theo si allontan dal pilota e si guard attorno. L'illuminazione di emergenza stava gi cominciando a esaurirsi e la sua torcia squadrava tutti quanti come nel corso di un interrogatorio. Non  che qualcuno ha lasciato le chiavi in macchina, vero?
Mormorii di smentita, vistosi no con la testa.
Val Riordan sollev un sopracciglio dai contorni perfetti. Quel gesto sottintendeva una domanda, seppure non espressa a parole.
Perch se io fossi in loro, afferm Theo. Salterei su una macchina e sfonderei il portone a tutta velocit.
Questo s che sarebbe un disastro, disse Gabe.
L'ultima volta che ho controllato nel parcheggio c'erano cinque centimetri d'acqua e fango, fece Tucker Case. Non tutte le macchine riescono a prendere velocit in simili condizioni.
Sentite, abbiamo bisogno d'aiuto. Qualcuno di noi deve andare a chiamare aiuto, propose Theo.
Non riusciremmo a fare tre metri, rispose Tuck. Non appena apriremo una porta o romperemo una finestra, quelli saranno pronti a saltarci addosso.
Che ne dite del tetto? chiese Josh Barker.
Chiudi il becco, ragazzo, grid Tuck. Non si va da nessuna parte passando dal tetto.
Gli tagliamo la testa subito? domand Josh. Dovete spezzargli la spina dorsale o non si fermer.
Guardate! esclam Theo, puntando la torcia al centro del soffitto. Una botola, chiusa e intonacata, ma pur sempre una botola.
Porta al vecchio campanile, disse Gabe Fenton. La campana non c', ma la botola si apre proprio sul tetto.
Theo annu. Dal tetto potremmo vedere come sono disposti prima di agire.
Quel portello  a dieci metri d'altezza. Non c' modo di arrivare fin lass.
Improvvisamente lo stridulo verso di un pipistrello cal su di loro. Mezza dozzina di torce si levarono a illuminare Roberto, che ciondolava a testa in gi dalla stella sulla punta dell'albero di Natale.
L'albero di Molly! esclam Lena.
Sembra abbastanza solido, osserv Gabe Fenton.
Vado io, fece Ben Miller. Sono ancora in ottima forma. Se ci sar da scappare, ce la far.
Ecco fatto, questo prova tutto, afferm Tuck, accanto a Lena. Nessuno con le palle piccole si offrirebbe volontario per una cosa del genere. Visto che razza di bugiardi quei morti?
Ho una vecchia Tercel, disse Ben. Non penso di poter andare in cerca d'aiuto con quella.
Serve una Hummer, rispose Gabe.
Gi, e magari anche una bella sega, sostenne Tuck. Ma per quello c' tempo. Per ora, abbiamo bisogno di un fuoristrada.
Vuoi provarci davvero? Theo chiese a Ben.
L'atleta annu. Sono quello che ha maggiori possibilit. Se non riuscir a seminarli, cercher di abbatterli.
Allora, okay, ordin Theo. Portiamo l'albero al centro della sala.
Non cos in fretta, disse Tuck, picchiettando sulla ferita. Non mi frega di quanto sia veloce il nostro supereroe, Babbo Natale ha ancora due colpi in canna.
...
.
...
CAPITOLO 19. IN CIMA AL TETTO, CLICK, CLICK, CLICK.
...
.
...
Di questo si trattava, pens Ben Miller inerpicandosi su per lo stretto campanile fino al tetto della cappella. Ci erano voluti dieci minuti per segare i bordi incrostati di intonaco della botola con un coltello per il pane, ma alla fine ce l'aveva fatta, aveva aperto il portello e dalla cima dell'albero era riuscito a issarsi nel campanile. C'era appena lo spazio per mettersi in piedi, in equilibrio sulla stretta cornice che correva attorno all'apertura. Fortunatamente, la campana era stata rimossa da tempo. Il campanile era cinto da feritoie per la ventilazione ma il vento vi fischiava attraverso come se non esistessero affatto. Ben era certissimo di poterle sfondare con un calcio, dopotutto si trattava di legno vecchio di secoli, e poi si sarebbe fatto strada sul ripido tetto, si sarebbe calato dalla parte pi sicura e avrebbe raggiunto l'Explorer rossa di cui stringeva le chiavi.
Tutti gli anni dopo il liceo trascorsi ad allenarsi, le ore di corsa, il sollevamento pesi, il nuoto e la dieta iperproteica, tutto concentrato in un singolo momento. L'essersi mantenuto in forma per tutti quegli anni, quando a nessuno pareva importare, lo avrebbe finalmente ripagato. Qualunque ostacolo non fosse riuscito a superare in velocit, lo avrebbe abbattuto a spallate. (Oltre alla carriera da atleta, aveva giocato una stagione come mediano.)
Tutto okay, Ben? url Theo dal basso.
S. Sono pronto.
Fece un respiro profondo, si appoggi con la schiena a una parete del campanile e sferr un calcio alle feritoie che aveva di fronte. Queste cedettero subito tanto che Ben rischi di precipitare sul tetto, piedi in avanti. Cerc di recuperare l'equilibrio, si sdrai sull'addome e sgattaiol rapido fuori dell'apertura che dava sul tetto. Con la faccia rivolta verso il salone vedeva l'albero di Natale in tutta la sua lunghezza e una dozzina di volti speranzosi.
Cercate di resistere. Torner presto con dei rinforzi, disse. Poi si spinse all'indietro e si port a gattoni sul dorsale del tetto, mentre una gelida umidit avvolgeva qualunque cosa toccasse.
Ehi, stronzo, fece una voce alla destra di Ben. Ben balz di lato e cominci a scivolare lungo il tetto. Qualcosa lo afferr per il maglione, trascinandolo all'indietro, poi sent un oggetto freddo e duro premuto sulla fronte.
Le ultime parole che ud furono quelle di Babbo Natale: Cazzo, davvero molto ingegnoso per un atleta.
Pi sotto, nella cappella, riecheggi un colpo di pistola.
Dale Pearson tenne sollevata l'ex star dell'atletica per il colletto della camicia, pensando: lo mangio adesso, o lo conservo per dopo il massacro? Sotto di lui, a terra, il resto dei non morti era a caccia di uno spuntino. Warren Talbot, il pittore paesaggista, si era arrampicato per met sul pino che Dale aveva usato per salire sul tetto.
Ti prego, ti prego, ti prego, disse Warren. Ho una fame terribile.
Dale si strinse nelle spalle e lasci il colletto di Ben Miller, poi diede un calcio al cadavere e lo fece scivolare fino a terra, ai piedi della famelica cricca. Warren si volt a osservare dov'era caduto, poi spost lo sguardo su Dale.
Bastardo. Ora non riuscir ad averne nemmeno un pezzetto.
Dei disgustosi rumori di risucchio si levarono da terra.
Gi, la pazienza, Warren,  la virt dei morti.
Il pittore defunto scivol lungo il tronco e si allontan.
Dale doveva prendersi la sua vendetta. Infil la testa nel campanile e osserv le facce terrorizzate sottostanti. Il nerboruto piccolo biologo si stava arrampicando sull'albero di Natale verso la botola aperta.
Vieni su, grid Dale. Non siamo nemmeno arrivati al primo.
Dale scorse l'ex moglie con lo sguardo fisso verso l'alto, e il tizio che li aveva caricati con il tavolo da buffet che l'abbracciava.
Muori, puttana! Dale lasci la cornice della torre cui era attaccato e punt la calibro 38 contro Lena. La vide sgranare gli occhi, poi qualcosa lo colp in faccia, qualcosa di peloso e affilato. Fece per afferrare il suo assalitore ma perse l'equilibrio e cadde all'indietro. Scivol lungo il tetto e precipit sul banchetto della sua ciurma.
Roberto! url Tuck. Torna dentro. 
Se n' andato, disse Theo.  volato via.
Tuck prese ad arrampicarsi su per l'albero di Natale dietro a Gabe. Vado a prenderlo. Salgo su e lo chiamo.
Theo afferr il pilota per la cintura e lo tir gi. Chiudi la botola con il chiavistello, Gabe.
No, url Tuck.
Gabe Fenton lanci un'occhiata in basso, poi sgran gli occhi nel rendersi conto di quanto fosse salito in alto. Si affrett ad abbassare il portello e chiuse il catenaccio.
Se la caver, lo rassicur Lena.  volato via.
Gabe Fenton scese dall'albero. Arrivato ai rami pi bassi, qualcuno lo strinse in vita per aiutarlo a tenere l'equilibrio. Una volta a terra, si volt e si gett fra le braccia di Valerie Riordan. Ma solo per un attimo, per non rovinarle il trucco. Lei lo trasse a s.
Gabe, ricordi quando ti ho detto che vivevi in un mondo tutto tuo? gli chiese Val.
S.
Mi spiace.
 tutto okay.
Volevo solo che lo sapessi. Nel caso in cui gli zombie ci divorassero il cervello e io non avessi pi la possibilit di dirtelo.
Significa molto per me, Val. Posso baciarti?
No, tesoro, ho lasciato la borsetta in macchina e non ho il rossetto. Ma potremmo concederci un'ultima sveltina nello scantinato prima di morire, se la cosa ti fa piacere, propose sorridendo.
Che ne  del ragazzino del Thrifty-Mart?
Facciamo come gli scoiattoli? propose lei inarcando il sopracciglio dai contorni perfetti.
Lui la prese per mano. S, non mi dispiacerebbe affatto, rispose, portandola nella stanza sul retro per scendere in cantina.
Che cos' questo odore? chiese Theo Crowe, notevolmente felice di poter distogliere l'attenzione da Gabe e Val. Non lo sentite? Non ditemi che...
Skinner annusava l'aria guaendo.
Che cos'? Nacho Nuez segu la scia fino a una delle finestre barricate. Viene da qui.
Benzina, afferm Lena.
...
.
...
CAPITOLO 20. IMPROVVISAZIONE.
...
.
...
L'ANGELO apr sei buste di cioccolata in polvere e ne tir fuori tutti i Marshmallow. Li intrappolano in queste prigioni in miniatura con la polvere marrone. Bisogna liberarli e metterli nella tazza, spieg, aprendo un'altra bustina e versandone il contenuto in una ciotola per selezionare i Marshmallow.
Uccidilo mentre conta i Marshmallow, disse il Narratore.  un mutante. Nessun angelo potrebbe essere tanto stupido. Uccidilo, stronza fuori di testa, lui  il nemico.
Non credo proprio, rispose Raziel.
Molly lo guard da dietro la tazza. Alla luce delle candele era davvero un gran bel pezzo di ragazzo: lineamenti ben definiti, viso senza rughe, capelli stupendi, e ora i baffi di cioccolata. Per non menzionare il bagliore intermittente nel buio, utilissimo quando aveva dovuto cercare degli altri fiammiferi per accendere le candele.
Puoi sentire la voce che ho in testa? gli chiese.
S. Anche quella che sta nella mia.
Io non sono religiosa, afferm Molly. Sotto il tavolo, stringeva la tashi con la mano libera, la lama appoggiata sulle cosce nude.
Oh, nemmeno io, sostenne l'angelo.
Voglio dire, se non sono religiosa perch sei qui?
La pazzia. Ci attrae. Segue pressappoco gli stessi meccanismi della fede. Non capisco bene nemmeno io. Ne hai ancora? domand protendendo la busta di cioccolata vuota. La sua tazza traboccava della schiuma dei Marshmallow ormai sciolti.
No, ti sei fatto fuori tutta la confezione. Quindi sei attratto da me perch sono pazza e perch sono disposta a credere a qualunque cosa?
S, credo di s. E perch nessuno crederebbe mai a te. Quindi non c' alcuna violazione della fede.
Giusto.
Ma mi attrai anche per altri motivi, si affrett ad aggiungere l'angelo, come se qualcuno gli avesse appena assestato un bel coppino. Mi piace la tua spada e mi piace quello.
Il mio seno? Non era la prima volta che riceveva quel genere di apprezzamento, ma era di certo la prima volta che se lo sentiva dire da un messaggero di Dio.
S. Anche Zoe ce l'ha.  un arcangelo come me. Beh, non come me. Lei ha quello.
Ah, quindi ci sono anche angeli donne?
Oh, s. Non sempre. Dopo il vostro avvento siamo tutti cambiati.
Nostro?
Dell'uomo. Del genere umano. Le donne. Tu. Prima eravamo tutti uguali. Poi siete arrivati voi, e noi siamo stati divisi e abbiamo ricevuto degli attributi. Alcuni hanno ricevuto quello, altri cose diverse. Non so perch.
Quindi tu hai degli attributi?
Li vuoi vedere?
Delle ali? chiese Molly. In effetti non le sarebbe dispiaciuto vedere le ali se davvero le aveva.
No, quelle le abbiamo tutti. Io intendo degli attributi speciali. Li vuoi vedere? Si alz e mise la mano sulla cerniera dei pantaloni.
Non era la prima volta che le veniva fatta una proposta del genere, ma era di certo la prima volta che le veniva fatta da un messaggero di Dio.
No, no. Non importa. Lo afferr per un braccio e lo fece nuovamente sedere.
Okay, come vuoi. Ora devo andare. Devo accertarmi che il miracolo proceda bene e poi torner a casa.
Il miracolo?
Un miracolo natalizio. Per questo sono qui. Oh, guarda, hai una cicatrice su uno di quelli.
Ha la soglia di attenzione di una formica, sibil il Narratore. Poni fine alle sue sofferenze.
L'angelo stava indicando la cicatrice dentellata lunga una dozzina di centimetri sopra il seno sinistro di Molly, quella che si era fatta dopo un'acrobazia finita male durante le riprese di Morte meccanizzata: La Guerriera della Landa Sconosciuta VII. La ferita che le era costata il posto, quella che aveva segnato la fine della sua carriera di eroina dei B-movie d'azione.
Ti fa male? le chiese l'angelo.
Non pi, rispose Molly.
Posso toccarla?
Non era la prima volta che qualcuno glielo domandava, ma beh, lo sapete... Okay.
L'angelo aveva dita lunghe e affusolate, le unghie un
po' troppo lunghe per essere un uomo, ma il suo tocco era caldo e si diffuse dal seno in tutto il corpo.
Quando tolse la mano, le chiese: Meglio?
Lei si tocc dove si era posata la mano di lui. La pelle era liscia. Completamente liscia. La cicatrice era scomparsa. La vista le si annebbi, gli occhi pieni di lacrime.
Razza di sacco di merda sdolcinato, ringhi il Narratore.
Grazie, disse Molly, tirando su con il naso. Non pensavo potessi...
Sono bravo a far cambiare il tempo, ammise l'angelo.
 un vero idiota! esclam il Narratore.
Ora devo proprio andare, disse Raziel alzandosi.
Molly lo accompagn all'ingresso, passando per il soggiorno. Apr la porta. Il vento sferz il soprabito stringendolo attorno al corpo dell'angelo, e Molly riusc a intravedere la punta delle ali. Sorrise fra le lacrime.
Addio, mormor l'angelo. E si inoltr nel bosco.
Mentre richiudeva la porta, una cosa scura s'infil in casa. Le candele del soggiorno si erano spente, e lei riusc solo a scorgere un'ombra scomparire in cucina.
Chiuse la porta e si diresse in cucina, la spada in pugno, pronta all'azione. Alla luce delle candele vide l'ombra sulla finestra, due scintillanti occhi arancioni nel buio.
Prese una candela dal tavolo e si spost verso la finestra proiettando lunghe ombre. Dallo scuro sopra il lavello pendeva una specie di animale, uno strofinaccio nero dal muso canino. Non aveva l'aria pericolosa, solo buffa.
Beh, ora basta. Domani riprendo con le medicine, anche a costo di dover chiedere i soldi in prestito a Lena.
Quanto corri, osserv il Narratore. Sar cos vuoto qui dentro quando me ne sar andato. E tu tornerai a indossare i tuoi panni normali. Un paio di jeans e una felpa.  questo che vuoi?
Ignorando il Narratore, Molly si avvicin alla creatura, e quando fu a mezzo metro di distanza la scrut negli occhi. Gli angeli sono una cosa, ma tu che accidenti sei?
Pipistrello frutta, rispose Roberto.
Forse  spagnolo, not il Narratore. Hai sentito l'accento?
Io vado, disse Theo Crowe, afferrando il tronco dell'albero di Natale.
Ha ancora un proiettile, fece Tucker Case.
Hanno intenzione di darci fuoco. Devo andare.
Per fare cosa? Gli porterai via i fiammiferi?
Lena prese Theo per un braccio. Non riusciranno mai ad appiccare un incendio con questa pioggia e vento. Non uscire. Ben non  riuscito a fare due passi.
Se arrivo a un fuoristrada, potrei investirli, afferm Theo. Val mi ha dato le chiavi della sua Range Rover.
Non funzioner, disse Tuck. Sono troppi. Potresti centrare i pi deboli, ma il resto scapperebbe nel bosco dove non li raggiungeresti.
Benone. Qualche suggerimento? Questo posto brucer come un'esca, pioggia o non pioggia. Se non faccio qualcosa arrostiremo tutti.
Lena guard Tuck. Forse Theo ha ragione. Se riuscisse a spingerli nel bosco, avremmo la possibilit di raggiungere il parcheggio. Non possono prenderci tutti.
Ottimo, disse Theo. Dividetevi in gruppi di cinque o sei. Date al membro pi forte di ciascun gruppo le chiavi
di una macchina. Accertatevi che tutti sappiano dove andare, una volta aperte le porte. Quando sentirete il clacson della Range Rover suonare Shave and a Haircut, capirete che ho fatto quel che potevo. E vi darete alla fuga.
Wow, hai elaborato questo piano mentre ti facevi una canna? chiese Tuck. Sono davvero impressionato.
Tenetevi pronti. Non salir su quel tetto finch non sarete tutti pronti all'azione.
E se dovessimo sentire uno sparo? Che cosa accadr se ti prenderanno prima che tu riesca a raggiungere la macchina?
Theo sfil una chiave di tasca e la porse a Tuck. Allora toccher a te. Val aveva con s anche la chiave di scorta.
Aspetta un attimo. Io non ho intenzione di andare l fuori. Tu hai delle scusanti, sei completamente fatto, sei uno sbirro, tua moglie ti ha buttato fuori di casa e la tua vita  distrutta. Ma a me le cose vanno benone.
Quando l'agente Crowe sar uscito, potremo tagliargli la testa? chiese Joshua Barker.
Okay, forse no, ammise Tuck.
Vado, disse Theo. Fate in modo di essere pronti davanti alla porta.
L'agente allampanato cominci ad arrampicarsi sull'albero di Natale. Tuck lo osserv arrivare sul tetto, poi si volt verso gli altri. Forza, gente, lo avete sentito. Dividiamoci in gruppi di cinque e portiamoci all'ingresso. Nacho afferra il martello, dovremo smantellare i rinforzi. Chi ha un fuoristrada?
Bambini esclusi, tutti alzarono la mano.
...
.
...
Non si accende,  bagnato, fece Marty del Mattino, armeggiando con un accendino di plastica. I non morti erano raccolti attorno a lui e osservavano il mucchio di rottami intrisi di benzina ammassato contro la parete laterale della cappella.
Quanto mi piace il barbecue, disse Arthur Tannbeau. Ogni domenica al ranch...
Soltanto in California riuscite a chiamare ranch un campo di agrumi, lo interruppe Malcolm Cowley. Come se voi zotici raccoglieste i mandarini a cavallo.
Nessuno ha trovato un accendino asciutto o dei fiammiferi nelle auto? chiese Dale Pearson.
Oramai nessuno fuma pi, osserv Bess Leander. Del resto si tratta di un vizio puzzolente e nauseabondo.
Proprio tu parli che hai ancora il mento sporco della materia grigia di quel tale con la felpa, aggiunse Malcolm.
Bess sorrise imbarazzata, mettendo in mostra gran parte delle gengive attraverso le labbra consunte. Era cos saporita, come se quel tale non l'avesse mai usata.
Di fronte alla cappella si lev una specie di cinguettio e tutti si voltarono a guardare. I fanali gialli di uno dei veicoli parcheggiati si erano accesi.
Stanno provando a scappare, url Dale. Mi pareva di averti ordinato di tenere sott'occhio il tetto.
 quel che ho fatto, rispose Jimmy Antalvo con un braccio solo. Ma  buio. Non vedo un cazzo.
Si precipitarono lungo il fianco della cappella verso l'ingresso principale e scorsero un'ombra scura saltare gi dal tetto.
...
.
...
CAPITOLO 21. ANGELO VENDICATORE.
...
.
...
OH, merda, oh merda, oh merda, oh merda, pens Theo. Cadendo dal tetto si era stortato una caviglia; il dolore gli era schizzato su per la gamba come fuoco liquido. Cadde e rotol nel fango sulla schiena. Aveva premuto il pulsante che apriva la Range Rover troppo presto. Il veicolo aveva cinguettato e i fari avevano lampeggiato, mettendo i non morti in allerta. Aveva fatto un salto alla cieca, mancando il bersaglio. Ora stavano venendo a prenderlo.
Si rimise faticosamente in piedi e cominci a saltellare verso la macchina, la chiave pronta nella mano destra, la torcia perduta nel fango.
Prendetelo, razza di coglioni putrefatti, url Dale Pearson.
Il piede buono cedette sotto il suo peso e Theo cadde in avanti, ma riusc a rialzarsi, mentre una fitta di dolore incandescente gli attraversava lo stinco. Si appoggi al parabrezza posteriore dell'auto, attaccandosi al tergicristallo per mantenere l'equilibrio. Azzard un'occhiata alle sue spalle e ud un forte tonfo vicino alla testa, seguito da un grido assordante. Si volt appena in tempo per vedere una donna scheletrica scivolare sul tetto della Range Rover, i denti digrignati. Si accovacci, ma non fece in tempo a evitare che le unghie della donna gli graffiassero il collo e che i denti affondassero nel cranio. La donna lo gett a terra e cominci a rosicchiargli il cranio. Theo fin con la faccia nel fango, bocca e naso pieni d'acqua. Colto da un vivido lampo di terrore pens, Mi spiace tanto, Molly.
Puah!! disgustoso! disse Bess Leander, sputando un paio di denti sulla nuca di Theo.
Marty del Mattino afferr Theo per la testa e lecc l'impronta dei morsi di Bess.  orribile.  completamente fatto. Io non mangio il cervello dei drogati.
I non morti manifestarono tutto il loro disappunto.
Rimettetelo in piedi, ordin Dale.
Theo fece un respiro profondo, inal una gran quantit di fango e cominci a tossire, mentre i non morti lo gettarono contro il parabrezza posteriore della Range Rover. Qualcuno gli tolse il fango dagli occhi e le narici gli si riempirono di un tanfo tale da dargli il voltastomaco. Vide la faccia morta ma animata di Dale Pearson a pochi centimetri dalla sua. L'alito putrido del cadavere lo travolse. Prov a scostarsi dal malvagio Babbo Natale, ma delle mani decomposte gli tenevano la testa ben ferma.
Ehi, hippy, disse Dale, illuminandosi il viso dal basso con la torcia di Theo. Due strisce di sangue rappreso chiazzavano la barba da entrambi i lati. Non penserai mica che le tue abitudini di drogato ti salveranno, vero? Fossi in te non ci conterei. Sfil il revolver dalla tasca del giaccone rosso e lo punt sotto il mento di Theo. Avremo da mangiare in abbondanza. Possiamo permetterci qualche spreco.
Dale strapp le chiusure in velcro della giacca di Theo e cominci a tastargli il petto per perquisirlo. Niente pistola? Come tutore della legge fai davvero schifo, hippy. Pass alle tasche della camicia da sbirro. S! Questo ero certo di trovarlo addosso a te.
Dale afferr l'accendino, poi rinfil la mano nella tasca, la strapp e avvolse l'accendino nella stoffa asciutta. Marty, prova con questo. Tienilo asciutto. L'accendino pass a un tizio decomposto con un giacchino rosso alla Ziggy Stardust, che si trascin verso la pila di rottami sul lato della cappella.
Theo lo osserv piegarsi sulla pila di compensato, rami di pino, tronchi, cartone e il corpo martoriato di Ben Miller. Il vento sferzava ancora, e sebbene la pioggia cadesse con minore intensit, le gocce pungevano il viso di Theo.
Non accenderti, non accenderti, non accenderti, cantilen Theo fra s, ma la speranza svan quando vide la fiammella arancione accendere i detriti e Marty del Mattino allontanarsi con la manica in fiamme.
Dale Pearson si scost di lato in modo che Theo potesse vedere il fuoco avvampare sul lato della chiesetta, poi premette la 38 sulla tempia dell'agente. Dai una bella occhiata al nostro piccolo barbecue, hippy.  l'ultima cosa che vedrai. Ci faremo il cervello di quella pazza di tua moglie alla griglia.
Theo sorrise, felice che Molly non si trovasse nella chiesa, scampando al massacro.
...
.
...
Non ho sentito Shave and a Haircut, disse Ignacio Nuez. Voi l'avete sentita?
Tuck fece correre la torcia su una dozzina di volti terrorizzati, poi un intero lato della cappella si tinse d'arancio. Una donna url, gli altri osservarono atterriti dal panico il fumo che cominciava a insinuarsi dalle intelaiature delle finestre.
Cambio di programma, ordin Tuck. Si va adesso. Capigruppo pronti a uscire. Passate le chiavi alla persona dietro di voi.
Ma non aspettano altro, afferm Val Riordan.
Benone, allora resta qui e brucia, fece Tuck. Ragazzi, abbattete qualunque cosa si pari sul vostro cammino, tutti quelli dietro pensino solo ad arrivare alle macchine.
Le barricate e i rinforzi erano stati rimossi dal portale della cappella. Tuck appoggi la spalla contro uno dei battenti, Gabe Fenton sull'altro. Pronto. Uno, due, tre!
Partirono alla carica ma rimbalzarono indietro addosso agli altri. Le porte si erano aperte solo di pochi centimetri. Qualcuno illumin la fessura con la torcia, mostrando un enorme tronco di pino puntellato contro uno dei battenti.
Nuovo piano, grid Tuck.
Theo prov a guardare le fiamme, ma non riusc ad andare oltre gli occhi morti di Dale Pearson. Non riusciva pi a pensare. C'erano solo la paura, la rabbia e la pressione del revolver puntato alla tempia.
Ud un sibilo e un tonfo vicino all'orecchio e la canna della pistola spar. Pearson si allontan, un moncherino al posto della mano armata. Dale apr la bocca per gridare qualcosa, ma in quell'istante una linea sottile gli apparve sul suo viso, all'altezza delle narici, e met della sua faccia scivol a terra. Il non morto si accasci come un sacco vuoto ai piedi di Theo. Le mani che lo imprigionavano lasciarono la presa.
Cervello! gridarono in coro. Cervello di donna pazza!
Theo cadde sul cadavere di Dale, morto per la seconda volta, poi si volt per vedere che cosa fosse accaduto.
Ciao, tesoro, disse Molly. Era in piedi sul tetto della Range Rover con un sorriso a trentadue denti, una giacca di pelle, i pantaloni della tuta, le Converse All Star rosse, l'antica spada giapponese stretta in pugno nella posizione Hasso No Kamae, la lama scintillante d'arancio alla luce della chiesa in fiamme. Una larga chiazza scura macchiava la lama, nel punto in cui aveva mozzato la testa del Babbo Natale zombie. Theo non era mai stato un uomo religioso, ma in quell'istante comprese che cosa significasse guardare negli occhi un angelo vendicatore.
Gli zombie che avevano tenuto prigioniero Theo fecero per attaccare Molly alle gambe, ma con un solo movimento lei arretr, rote la spada in un basso arco e fece schizzare una pioggia di mani mozzate nel fango. I non morti presero a lamentarsi e provarono a salire sul fuoristrada senza gli arti. Bess Leander cerc di replicare la mossa che aveva usato con Theo, salendo sul cofano alle spalle di Molly e tuffandosi sul tetto, ma la donna si volt e si scost di lato, fendendo un basso semicerchio nell'aria con la spada, degno di un golfista. La testa di Bess rotol dal tetto della Range Rover e cadde in grembo a Theo, che la spinse via e si rimise in piedi.
Tesoro, forse dovresti andare a liberare la gente nella cappella prima che venga divorata dalle fiamme, osserv Molly. Non credo che tu voglia assistere al resto.
Certo, rispose Theo.
I non morti avevano lasciato le postazioni di fronte alle uscite della cappella, in attesa di tendere l'imboscata ai festaioli in fuga, ed erano partiti all'attacco di Molly. Tre caddero decapitati mentre Molly era ancora in piedi sulla Range Rover, e quando i non morti fecero per circondarla, lei prese la rincorsa e salt sopra le loro teste, atterrando alle loro spalle.
Theo si precipit all'ingresso della cappella, la vista annebbiata dalla pioggia e dal sangue che gli colava negli occhi, a causa dei morsi sul cranio. Si volt per un istante e vide Molly sorvolare i propri assalitori.
Ci manc poco che non inciampasse in due grossi ceppi di pino puntellati contro le porte della chiesetta. Si volt un istante e scorse Molly abbattere altri due zombie, uno tagliato a met dalla testa allo sterno, poi si concentr sul portone cercando di infilarsi di schiena sotto uno dei ceppi.
Theo, sei tu? Gabe Fenton aveva la faccia schiacciata nella fessura di tre centimetri fra i due battenti.
S. Due ceppi bloccano la porta, disse Theo. Ora provo a spostarli.
Theo fece tre respiri profondi e sollev con tutte le sue forze, le vene parevano gonfie sulle tempie. La ferita alla testa pulsava a ogni battito cardiaco.
Ma il tronco si spost solo di cinque centimetri. Poteva farcela.
Ci riesci? grid Gabe.
S, s, rispose Theo. Dammi un secondo.
Qui dentro si sta riempiendo di fumo.
Lo so. Theo fece un altro sforzo e il tronco si mosse di altri cinque centimetri verso destra. Altri trenta e sarebbero riusciti ad aprire la porta.
Sbrigati! esclam Jenny Masterson. ... Fu colta da un accesso di tosse e non riusc a terminare la frase. Tutti avevano iniziato a tossire. Gemiti di rabbia e dolore si levavano dal lato della cappella dove Molly era impegnata nella lotta. Lei doveva stare benone, perch i non morti stavano ancora minacciando di mangiarle il cervello.
Un altro sforzo, altri cinque centimetri. Del fumo grigio sgorgava dalla fessura fra i due battenti. A causa del grande sforzo Theo cadde in ginocchio e quasi perse i sensi. Si riscosse, e si prepar a un'altra spinta, sperando fosse l'ultima, ma si accorse che all'interno della cappella le urla si erano placate. Pioggia, vento, accessi di tosse e il crepitio del fuoco. Non ud altro.
Oh mio Dio. Molly! grid.
Una mano sulla sua guancia, una voce all'orecchio. Ehi, marinaio, vuoi una mano con queste porte?
Delle sirene risuonarono in lontananza. Qualcuno doveva aver visto la cappella in fiamme nella tempesta ed era riuscito a contattare il dipartimento dei vigili del fuoco volontari. I sopravvissuti si raccolsero al centro del parcheggio, illuminato dalle torce. Il calore del fuoco li aveva spinti a una settantina di metri dalla strada.
Persino a quella distanza Theo riusciva a sentire il calore del fuoco sulle guance mentre Lena Marquez gli fasciava la testa. Altri sedevano nei bagagliai aperti delle macchine, provando a riprendere fiato, bevendo acqua o rimanendo a fissare nel vuoto.
Attorno alla cappella in fiamme l'umida foresta di pini fumava, levando una grossa nube di vapore bianco nel cielo. Lungo il lato sinistro della cappella, un vero e proprio carnaio: un campo di morti, uccisi per la seconda volta, che Molly aveva costretto alla sottomissione, inseguendoli persino nei boschi e decapitandoli dopo aver liberato i prigionieri nella cappella assieme a Theo.
Molly sedeva accanto a Theo, sotto il portellone aperto di una Expedition.
Come hai fatto a saperlo? chiese lui. Come diavolo potevi sapere?
 stato il pipistrello, rispose Molly.
Vuoi dire che  venuto da te e tu gli hai chiesto: "Che c', piccolo, Timmy  imprigionato in fondo a un pozzo?", e lui ha abbaiato per farti capire che avevi ragione?  cos che  andata?
No, ammise Molly.  stata pi una cosa del tipo: "Tuo marito e un gruppo di altre persone si sono barricate nella cappella per difendersi da un'orda di zombie succhiacervelli e tu devi andare a salvarli". Ecco. Ha uno strano accento. Sembra spagnolo.
Per una volta sono davvero lieto che tu abbia smesso di prendere le medicine, fece Tucker Case, in piedi accanto a Lena. Qualche allucinazione  un prezzo assai basso da pagare, se volete la mia opinione.
Molly lev una mano per farlo tacere. Si alz e si allontan dal pilota, voltandosi verso la chiesa in fiamme. Un'alta figura scura con un lungo soprabito si stava avvicinando attraverso il campo di battaglia.
Oh, no! esclam Theo. Entrate tutti in macchina e chiudetevi dentro.
No, disse Molly annullando gli ordini del marito con un distratto gesto della mano dietro la schiena.  tutto okay. And incontro all'angelo nel mezzo del parcheggio.
Buon Natale, mormor l'angelo.
Anche a te, rispose Molly.
Hai visto il bambino, Joshua? chiese Raziel.
C' un bambino laggi con gli altri. Probabilmente  lui.
Accompagnami.
Eccolo, disse Theo. Il robot.
Sssssss, lo zitt Molly.
Raziel si diresse verso Emily Barker che teneva il figlio in braccio seduta sul retro di una Honda.
Mamma, mugol Joshua. Poi nascose la faccia nel petto di sua madre.
Ma Emily era ancora scioccata per la morte del proprio compagno e non riusc a far altro che abbracciare il figlio pi stretto.
Raziel appoggi una mano sulla testa del ragazzo. Non temere. Ti annuncio una grande gioia. Osserva, il tuo desiderio di Natale  stato esaudito. L'angelo indic il fuoco, la carneficina e i sopravvissuti esausti e terrorizzati come fosse la presentatrice di un gioco a premi che mostra un set di lavatrice e asciugatrice. Io avrei espresso un desiderio diverso, ammise l'angelo, ma non sono altro che un umile messaggero.
Josh si strinse alla madre e affront l'angelo. Non  ci che ho chiesto. Non  il mio desiderio.
Certo che lo , afferm Raziel. Hai desiderato che il Babbo Natale che hai visto uccidere fosse riportato in vita.
No, non  vero.
S, hai detto che volevi che fosse riportato in vita.
Non intendevo questo, fece Joshua. Sono un bambino. Posso anche sbagliarmi.
Questo posso garantirlo, si intromise Tucker Case, facendosi avanti alle spalle dell'angelo.  un bambino, e la maggior parte delle volte ha torto.
La testa dovremmo mozzartela comunque, rispose Josh.
Visto? chiese Tuck. Si sbaglia sempre.
Beh, se non intendevi riportarlo in vita, che cosa volevi? gli chiese Raziel.
Non volevo che Babbo Natale si trasformasse in uno zombie e uccidesse quel grosso idiota di Brian e tutto il resto. Mi bastava che fosse tutto okay, come non lo era mai stato. Cos avremmo trascorso un bel Natale.
Non  ci che hai detto, ribad Raziel.
Ma  quello che volevo, afferm Joshua.
Oh, fece l'angelo. Scusa.
Quindi  un angelo? chiese Theo a Molly. Un angelo vero?
Molly annu, sorridendo.
Non un robot killer.
Molly scosse il capo.  venuto per esaudire il desiderio natalizio di un bambino.
Facciamo come se non fosse successo niente? chiese l'angelo a Joshua.
S! esclam Josh.
Molly si fece avanti e appoggi una mano sulla spalla dell'angelo. Raziel, hai fatto una gran cazzata. Vedi di sistemare le cose.
L'angelo la guard con un largo sorriso. Denti perfetti, Forse solo un po' troppo aguzzi.
E va bene. Gloria a Dio nell'alto dei cieli, pace sulla Terra agli uomini di buona volont.
...
.
...
CAPITOLO 22. UNA FESTA NATALIZIA PERFETTA.
...
.
...
L'ARCANGELO Raziel si libr sull'imponente finestra della Santa Rosa Chapel e guard attraverso il piccolo riquadro di vetro rosa che era la guancia della santa. Sorrise osservando il suo operato, poi diede un gran battito d'ali e vol in cerca di un po' di cioccolato che lo sostentasse durante il viaggio di ritorno.
La vita  un gran casino. Sarebbe bello se ogni tessera del puzzle trovasse il suo posto, se ogni parola fosse gentile, ogni incidente felice, ma non  cos. La vita  un gran casino. La gente, di solito, fa schifo. Quest'anno, tuttavia, alla festa natalizia dei bisognosi di Pine Cove regnava una gioia pi pura, una benevolenza contagiosa e una generale armonia di spirito che brillava di una lucentezza chiara e intensa, non il solito casino.
Theo, puoi prendere le altre lasagne? chiese Molly con in mano due grosse teglie di acciaio inossidabile. And a sistemarle sul tavolo procedendo a ginocchia leggermente flesse, in modo da tenere il mini abitino che indossava a una lunghezza che non superasse i limiti della decenza. Indossava un PVN (piccolo vestitino nero) dalla scollatura profonda che aveva chiesto in prestito a Lena appositamente per il party, il primo che indossava da anni.
In fin dei conti avremmo potuto fare un barbecue, afferm Theo.
Vi avevo detto che la tempesta avrebbe puntato verso sud, coglioni che non siete altro, ringhi Mavis Sand mentre finiva di segare una baguette con l'accanimento di moyl nel corso di una titanica cerimonia di circoncisione (La benevolenza di alcuni brilla con un'intensit diversa.)
Molly appoggi le lasagne e si volt finendo fra le braccia di quella mantide religiosa del marito. Ehi, marinaio, la Guerriera della Landa Sconosciuta ha del lavoro da sbrigare.
Prima che arrivino gli altri, mormor Theo, volevo farti sapere che sei uno sballo. Molly si pass una mano sulla scollatura. Le cicatrici non spariscono nel giro di una notte, vero? 
Non m'importa, rispose Theo. Non mi  mai importato. Aspetta di vedere che cosa ti ho regalato per Natale
Molly lo baci sul mento. Ti amo, anche se hai delle tendenze mutanti; adesso, per, lasciami andare, Lena ha bisogno d'aiuto con l'insalata.
No, niente affatto, disse Lena uscendo dalla stanza del retro con un'enorme insalatiera. Tucker Case la seguiva a breve distanza con un set da condimento in acciaio inossidabile.
Oh, Theo, fece Lena. Spero non ti dispiaccia, ma questa sera Dale verr con il suo costume da Babbo Natale.
Pensavo che voi due foste ai ferri corti, osserv Theo.
Lo eravamo, ma un paio di notti fa lui mi ha sorpresa mentre rubavo alcuni dei suoi alberi di Natale. Stava per andare su tutte le furie, quando  apparso Tucker che gli ha assestato un bel pugno sul naso.
L'uomo sfoggi un largo sorriso. Sono un pilota, sono abituato ad agire sotto pressione.
In ogni modo, prosegu Lena. Dale era ubriaco.  scoppiato in lacrime, si  fatto tutto mieloso e ha cominciato a blaterare sui problemi che aveva con la nuova fidanzata, dicendo quanto odiasse il fatto che tutti lo considerino il malvagio imprenditore edile, cos l'ho invitato. Ho pensato che se avesse potuto fare qualcosa di carino per i bambini, si sarebbe sentito meglio.
Nessun problema, ammise l'agente. Sono lieto che riusciate ad andare d'accordo.
Ehi, Theo! grid Joshua Barker correndo loro incontro. La mamma mi ha detto che Babbo Natale verr alla festa.
Solo per qualche minuto, Josh, poi dovr mettersi in marcia, rispose Theo. Alz lo sguardo e vide avvicinarsi Emily Barker e il suo fidanzato/marito/vattelappesca cosa Brian Henderson che indossava una camicia rossa dello Star Fleet Command.
Buon Natale, disse Emily.
Theo l'abbracci e strinse la mano a Brian.
Hai visto Gabe Fenton? chiese Brian. Voglio fargli vedere la camicia, gli piacer da matti. Sai, solidariet fra sfigati.
Era qui un attimo fa, ma poi  arrivata Val Riordan e i sono messi a parlare. Non li vedo da un po'.
Forse sono andati a fare quattro passi. Serata stupenda, no?
Bellissima, ammise Molly, portandosi al fianco di Theo.
Ha detto che era bravo a far cambiare il tempo, mormor il Narratore.
Sssssss, fece Molly
Scusa? chiese Brian.
Fuori, sul retro della cappella, i morti gioivano del medesimo spirito natalizio.
Le far vedere le stelle, qui nel cimitero, disse Marty del Mattino. Chi s'immaginava che una strizzacervelli potesse gridare tanto. Una sana terapia di urla carnali, eh, dottoressa?
Nemmeno per sogno, lo zitt Bess Leander. Indossa un Armani, non rischier certo di rovinarlo.
Hai ragione, fece Jimmy Antalvo. Limoneranno un po' e poi andranno a casa per qualche ripetizione di sesso. Ma come fai a sapere che indossa un Armani?
Ti dir, ammise Bess. Non ne ho idea. Un'intuizione, suppongo.
Spero proprio che cantino Good King Wenceslas, disse: Esther, l'insegnante. Quanto mi piace quella canzone.
Qualcuno ha visto lo spaventoso cane di quel biologo? chiese Malcolm Cowley, il defunto commerciante di ori. L'anno scorso quella bestiaccia ha urinato sulla sua lapide per ben tre volte.
Un attimo fa era qui che annusava in giro, afferm Marty del Mattino. Ma quando  arrivato il cibo  tornato dentro.
Nella chiesa Skinner se ne stava accucciato sotto l'albero di Natale e osservava la creatura pi bizzarra che avesse mai visto. Pendeva dai rami pi bassi, ma non aveva l'aria di uno scoiattolo, n odorava di cibo; anzi, a guardarlo bene sembrava un cane. Skinner gua e annus l'aria. Se era un cane, dove stava il suo fondoschiena? Come poteva salutarlo se non dava un'annusatina al fondoschiena? Arretr esitante per esaminarlo meglio.
Che hai da guardare? gli domand Roberto.
...
.
...
FINE.
...
.
...
NOTA DELL'AUTORE.
...
.
...
ALCUNI dei personaggi che compaiono in questo libro sono gi apparsi in romanzi precedenti. Raziel, il pi stupido degli angeli, compare in Lamb: The Gospel According to Biff, Christ's Childhood Pli. Theophilus Crowe, Molly Michon, Gabe Fenton e Valerie Riordan in The Lust Lizardl of Melancholy Cove. Robert Masterson, Jenny Masterson e Mavis Sand in Practical Demonkeeping e in The Lust Lizard of Melancholy Cove. Tucker Case e Roberto il pipistrello della frutta in Island of the Sequined Love Nun.
...
.
...
FINE.